Atti del Convegno Internazionale di Studi
Rimini, 30 agosto – 6 settembre 2004
Gli interventi dei relatori sono riportati
nelle lingue in cui sono stati presentati
Petra Broomans apre il volume offrendo un commento su alcune traduttrici e autrici europee delle opere di Ibsen intorno al ‘900. Maurizio Fabbri prende in esame l’avvicinamento dello scrittore e diplomatico spagnolo Ganivet al mondo culturale nord-europeo e le opere pubblicate durante il suo soggiorno in Finlandia tra il 1896 e 1898. Margaretha Fahigren mette in luce la posizione socio-intellettuale della donna nella letteratura svedese tra il XIX e il XX secolo, mentre Eva Heggestad si occupa delle descrizioni di Anne Charlotte Leffler delle donne desiderose di evadere verso il sud Europa in cerca di maggior libertà di espressione verso la fine del XIX secolo. Herman van der Heide analizza l’opera The wild hunt dell’olandese Gerrit Achterberg, una composizione con richiami alla mitologia germanica. Edvard Hoem commenta alcune opere di Knut Hamsun influenzate dai suoi due viaggi in America del Nord negli anni Ottanta del XIX secolo. Ingeborg Kongslien, invece, abbozza una guida attraverso le opere di scrittori nordici, quali Hauge o Laxness, che descrivono la vita degli immigrati nord europei nell’America del Nord. Randi Langen Moen indica le varie direzioni dell’emigrazione poetica nella lirica di Hans Børli, mentre Roberto Rizzo considera la situazione conflittuale dello scrittore tedesco Peter Weiss trasferitesi a Stoccolma nel XX secolo. Øystein Rottem prende in esame la posizione fortuita degli scrittori norvegesi a Copenaghen nei secoli XIX e XX, Olav Solberg fa emergere il richiamo americano nei romanzi gialli di Arthur Omre. Di significativo interesse risulta l’immagine dell’Italia intorno al 1850 in Norvegia, commentata da Bjørn Tysdahl, mentre Anna Williams propone alcune considerazioni su opere ispirate da soggiorni all’estero dell’autrice svedese Agnes von Krusenstjerna.