Due testi teatrali per affrontare, con la leggerezza e l’ironia che caratterizzano l’opera di Joah Ure, i temi della condizione e dell’emancipazione della donna tra la fine degli anni Sessanta e la prima metà degli anni Settanta.
La città della terribile notte (1874), polinsemico spazio di un viaggio iniziatico senza approdo e presagio del destino di una metropoli moderna, si disegna come un deserto, una necropoli sterminata, un vasto teatro d’ombre in cui si aggirano figure insonni e allucinate, scorre il “fiume dei suicidi” e regna “regina e padrona” la Melanconia.
Testo inglese a fronte
Atto unico, testo a fronte italiano-inglese, si distingue per leggerezza stilistica, ironia e singolare esplorazione della tematica femminile in una società fortemente maschilista.