Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Italia contemporanea della Provincia di Rimini: quarant’anni di ricerca storica, iniziative editoriali, mostre e formazione didattica per insegnanti e studenti, di supporto alle Istituzioni pubbliche.
Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Italia contemporanea della Provincia di Rimini: quarant’anni di ricerca storica, iniziative editoriali, mostre e formazione didattica per insegnanti e studenti, di supporto alle Istituzioni pubbliche.
Continuando il percorso iniziato con La Rimini che non c’è più e proseguito con La Rimini che c’è ancora, i palazzi storici e La Rimini che c’è ancora, le dimore gentilizie, in questa pubblicazione Arnaldo Pedrazzi ha rivolto il suo interesse a Covignano e dintorni, animato sempre dal desiderio che nulla delle radici vada perduto nella memoria.
Alessandro Catrani conduce il lettore attraverso l’atmosfera elegante e mondana della Rimini déco: una carrellata di oltre 300 immagini, quasi tutte inedite stampate in quadricromia, per rivivere o scoprire i concorsi di bellezza, i corsi dei fiori, le manifestazioni balneari… che resero Rimini “la spiaggia più bella del mondo”
La prima parte di questo volume di M. Masini segue un percorso cronologico ed è suddivisa in otto capitoli, tanti quanti sono stati i direttori dell’Opera salesiana riminese; la seconda annovera sette momenti specifici di associazionismo salesiano: l’oratorio, lo sport, gli ex allievi, la festa della patrona, la scuola il teatro e gli spettacoli; in appendice si trovano le testimonianze di alcuni ex allievi, ieri burdèll di prèt, oggi affermati professionisti o appagati pensionati.
E’ Borg nasce attorno ai tavolini di un bar… del Borgo San Giuliano, naturalmente!
È il tentativo di restituire un tratto di vita borghigiana, fatta di amicizia e veleni, solidarietà e scontri. Memorie di uomini capaci di abbandonarsi fino in fondo, anima e corpo, al sogno di una società di uomini eguali. Sempre a tinte forti.
Il volume è esaurito.
Emilia Romagna, dove c’è cultura dell’ospitalità e la vacanza è un diritto per tutti.
Un libro che riapre il dibattito sull’attualità del turismo sociale le sue caratteristiche, i suoi valori.
Autobiografia dell’abate riminese Giovanni Antonio Battarra (1714-1789) erudito storico locale, partecipe di quella schiera di intellettuali formatisi alla scuola di Giovanni Bianchi (Jano Planco).
Da siti archeologici del cuore di Rimini non emergono solo i ferri, le anfore o altro, ma emerge, in questo caso, anche un mondo fatto di persone, di sofferenze e di persone che aiutavano i malati. E questa è la magia dell’archeologia in generale; è come una fotografia sbiadita che riprende il suo colore originale.
Alberto Angela
Il ritrovamento dei ferri chirurgici riminosi, così numerosi, ha portato nuova e preziosa conoscenza sulla medicina romana. Gran parte di questa nuova frontiera della medicina del II secolo era invisibile. Molti ferri non erano conosciuti e solo la scoperta riminese ha effettuato uno squarcio sostanziale sulla chirurgia di quel tempo.
Ralph Jackson
Tina Crico rappresenta uno dei più interessanti ed ancor oggi enigmatici protagonisti minori del Novecento italiano ed europeo, dai contorni biografici sfuggenti e volutamente avvolti nel mistero.
Rimini e la sua storia, dal dopoguerra in poi si intrecciano con quella dell’artigianato, della sua evolozione e trasformazione e di quei valori economici, sociali e culturali del comparto che rimangono una costante nel tempo. In particolare la cultura del fare, dell’intraprendere, della responsabilità, ma anche della genialità creativa e il coraggio dell’innovazione.
Questi i saggi presentati nel volume:
Luca Bravi
Le tracce dei rom sul sentiero per Auschwitz. Storia, memoria e specificità culturale
Maurizio Fabbri
Presenze ebraiche nella letteratura ispano-americana contemporanea. Il caso dell’Argentino
Elisabetta Noè
Da Alberto Gerchunoff a Mario Goloboff: forme di rappresentazione della Shoah
Vita Fortunati
Le memorie controverse nella narrativa europea della seconda guerra mondiale: il caso italiano
Herman van der Heide
Marga Minco: Erbe amare, una piccola cronaca contro la Shoah
Elena Lamberti
“Cucinare con la bocca”: piccoli rituali domestici delle donne di Terezin come strategia di resistenza
Barnaba Maj
La dissimulazione nascosta: politica e teologia nell’antisemitismo nazista
Fiorenza Tarozzi, Mirtide Gavelli, Maria Chiara Liguori
Tradizione e innovazione nella trasmissione della memoria storica
La storia di una famiglia che si intreccia e si riflette nella storia degli eventi che tra il 1918 e il 1945 caratterizzarono l’Europa tra le due guerre.
Il racconto di un mondo, quello della gente di mare, rievocato attraverso i ricordi e l’esperienze di Dino Brizzi.
Un personaggio eclettico il cui spirito analitico si confrontò con le terre e le genti d’Europa, America Latina e India in tempi alieni dal turismo di consumo.
Il volume è esaurito.
In 19 racconti Tiziano Arlotti offre al lettore uno spaccato di realtà, descritto con disincanto, ironia e autoironia, soprattutto con quella passione e schiettezza di cui solo i romagnoli sono capaci.
Utilizzando fonti archivistiche e lezioni tenute all’Università di Reggio Emilia da Luigi Codivilla, l’Autore ricostruisce il complesso quadro dell’agricoltura reggiana nel secolo XVIII.
Ne emerge un’immagine variegata e policroma che porta a nuova vita quell’inconfondibile aspetto del paesaggio agrario reggiano.
Nelle campagne militari, agli ordini delle grandi potenze dell’epoca, Sigismondo Malatesta era famoso come guerriero dalla tattica irruente… decideva con straordinario coraggio uno scontro con l’impeto e la sorpresa… Spendendo somme veramente ingenti perr finanziare castelli, chiese e palazzi le cui forme hanno segnato un’epoca, ha avuto parimenti una parte di prim’ordine nella promozione della cultura del Rimascimento, dalla quale proviene la nostra cultura moderna.
Bellaria-Igea Marina non conobbe una civiltà rurale anticipatrice dell’autonomia amministrativa quale, ad esempio, realizzarono le vicine Savignano e Santarcangelo; neppure ebbe uomini dotti che si affermarono nella cultura, nelle arti, nelle armi, nei mestieri. Gli eventi clamorosi che segnarono il punto di rottura con il passato furono: la formazione dell’economia peschereccia, dopo l’Unità d’Italia; il [...]
Nel Regno d’Italia la pratica dell’educazione fisica e dello sport è tributaria dell’ideologia nazionalista che, dal proto-associazionismo risorgimentale all’organizzazione sportiva del fascismo, ne promuove lo sviluppo fra i giovani in vista di obiettivi che poco hanno a che vedere con quelle discipline. Anche l’attività motoria della donna, malvista nel XIX secolo, trova spazio sotto l’egida [...]
La storia del PLI, da Cavour a Zanone, analizzando i concetti di Destra e Sinistra storica, la Grande guerra, la Seconda guerra mondiale, gli anni del centrismo, il declino liberale.
Il concetto di “antistoria”, ossia tutto quello che di negativo c’è stao e c’è nella raeltà morale e spirituale degli italiani, indagato e esemplificato da Sante Marelli.
Il volume racconta Viserbella nei suoi primi dieci anni di vita.
Protagonisti dei 16 brevi racconti di Arturo Menghi Sartorio sono personaggi ed episodi della Rimini del 1800.
Roba da libro Cuore. Come definire altrimenti la storia della Pallamano Rimini? Dietro quella piccola, sporca palla tonda c’è una storia d’amore fatta di canti del cigno e rinascite sempre nel segno del più convinto “l’importante è partecipare”. A guidare la pattuglia dell’handball riminese c’è il pasionario Toni Pasolini […] Ha gioito per la pallamano [...]
Il volume è esaurito.
La pallamano nasce a Roma ed arriva a Rimini passando da Bologna. Dagli albori al boom, fino alla parabola discendente: più di trent’anni di storia, non solo riminese. Grandi gioie, ansie, delusioni, polemiche, invasioni. Senz’altro una storia d’amore.
Viale Amerigo Vespucci, oggi come ieri cuore pulsante del lido, civettuolo salotto a cielo aperto della vita dorata della vacanza. Sul suo parterre si sono “esibiti” milioni di vacanzieri: dai personaggi anonimi a quelli che hanno fatto le fortune della città.
Quattro “cartoline itineranti” per cogliere i mutamenti del costume e dei gusti che hanno accompagnato e caratterizzato la trasformazione socio-urbanistica del lido e l’affermazione della sua industria turistica, dall’inizio del Novecento ai primi anni Duemila.
Questa guida racconta la Romagna di Secondo Casadei. Ma anche di Pascoli e Mussolini. Fellini e Guerra. Di sublimi poeti in versi, in immagini e in musica. Di cinici politicanti. E di oscuri popolani (braccianti, mezzadri, carrettieri, artigiani…), che si batterono nelle fila delle prime grandi organizzazioni di massa. E ballarono il valzer con Zaclèn e Casadei. Ma non solo. Rivela anche in quali luoghi si può ritrovare, oggi, quella Romagna: la Romagna di una volta.
Attilio Venturi; Decio Mercanti; Gomberto Bordoni; Guglielmo Marconi; Arturo Clari; Adolfo Saponi (“Brasile”); Mario Macina; Vittorio Belli; Anacleto Bianchi; Igino, Giuseppe e Mansueto Chesi; Giuseppe Babbi; Isaia Pagliarani: ovvero gli antifascisti che si sono opposti alla dittatura quando farlo significava persecuzione e carcere.
Il volume nasce dal desiderio che i palazzi distrutti non vadano perduti nella memoria di chi ha vissuto quei tempi e anche di farli conoscere alle tante persone che, perché nate dopo quei tristi momenti, possono ignorare che siano mai esistiti: le pietre sono la testimonianza delle radici e della storia della città.
“Solo una viscerale e mai sopita passione per l’attività venatoria mi spinge a scrivere di tempi passati in cui era ancora possibile vagare per ogni dove con l’inseparabile doppietta e il fido cane. Tempi nei quali la selvaggina, cresciuta libera nella natura, si dimostrava furba e imprevedibile…”
69 racconti sui favolosi anni Cinquanta a Rimini; personaggi e aneddoti di un mondo che ha reso celebre la Riviera romagnola.
Era la più grande fabbrica della città, produceva birra e dava lavoro a un centinaio di operai: fu demolita prima che terminasse la Grande Guerra