Non un libro “usa e getta” da consumare e riporre sullo scaffale. Non un insieme di petulanti raccomandazioni o di polverosi “consigli della nonna”. La foggia dell’agenda tascabile perché trovi la sua giusta collocazione sul tavolo della cucina, nel cassetto delle posate, come fosse la scrivania. Un oggetto d’uso quotidiano da integrare, manipolare, interconnettere, personalizzare: da vivere (utilmente) ogni giorno e per lungo tempo (non decade mai), fino alla sua estrema consunzione.