Se Madame Bovary è l’opera più nota di Flaubert, L’Educazione sentimentale è senz’altro il suo capolavoro, nel senso che liquida d’un tratto il romanzo di Balzac e di Stendhal e propone tecniche che precorrono Henry James e Virginia Woolf. Romanzo in cui non succede niente, in cui il personaggio resta immobile mentre il paesaggio-mondo gli sfila davanti, in cui tutti mancano il loro appuntamento con la storia. Noi vediamo il mondo con gli occhi di questo antieroe. Il reale non viene più “percepito”, ma solo contemplato come cosa irreale ovvero “immaginato”. Proprio alla luce di questa “coscienza immaginante” (Sartre) l’autore opera una microlettura del testo, esibendone l’assoluta novità e la travolgente modernità.