Nei quadri di Maurizio Minarini si avverte la fuga dal chiuso di un ufficio, dalla vita nevrotica che siamo costretti a condurre contro la nostra volontà per sperimentare l’ebbrezza di un volo libero e spensierato della fantasia nei cieli azzurri, tra i grandi spazi solitari, dove non ci sono uomini o animali, ma solo noi e il mondo. I paesaggi, in particolare le marine, esprimono serenità, pacatezza. Il tratto è molto personale e facilmente riconoscibile: tecnica ad olio, amore per i luoghi privi di figure umane, colori tenui e molto chiari.