In un’epoca sempre più tendente alle specializzazioni, colpisce la vastità dei campi del sapere esplorati da Paolo Mantegazza (1831-1910). “Poligamo nella scienza”, Mantegazza fu patologo, igienista, idrologo, sessuologo, psicologo e antropologo, ma anche grande viaggiatore: il suo spirito analitico si confrontò con le terre e le genti d’Europa, America Latina e India in tempi alieni dal turismo di consumo. Il suo istinto umanistico lo spinse ad impegnarsi in politica negli anni dell’unità d’Italia, nella divulgazione scientifica e nella creazione letteraria, lasciando durature tracce nella memoria dei luoghi dove operò (Monza, Pavia, Milano, Firenze, Rimini, Lerici).