“Non ditemi mai / di restare ferma / a guardare il mare”. L’eternità è il motivo irrinunciabile del nuovo scrivere di Lorena Bianchi. Un viaggio nelle via dell’anima, che trasmette il sorriso della serenità, il sostegno delle certezze che consolano, la pace nel coraggio di guardare dentro e fuori di sé. Parole nitide e concrete che insegnano a non sfuggire ai fantasmi del passato. Dietro ogni ombra si nasconde la luce, la paura impedisce sovente il brillare, ma nessun temporale può cancellare le brutture del mondo, nessun uomo può fermare l’orologio della vita. Queste poesie delicatamente lasciano che tutto accada con naturalezza, che il “dipinto” di un’esistenza si offuschi anche “d’ombra”, seppure tra mille colori.
Annamaria Donato è un’autrice sensibile di versi ricchi di una musicalità interna e di alto contenuto umano. Questo grazie ai suoi ricordi di tempi passati e presenti, confidenze dettate dal cuore, con fantasia viva e sincera che non teme di apparire intensa, sensibilmente incantata da un romanticismo sentimentale, pur concentrata nell’evocazione lucida e precisa dei propri affetti e sensazioni indimenticabili. In questo testo poetico l’autrice-poetessa dimostra una personalità artistica fuori dal comune, che coinvolge il lettore amante di liriche così profondamente sentite.
Il rapporto che si instaura con il mare è da sempre misterioso e affascinante, appartiene a quella sorta di cose che non finiscono mai di stupire chi, per sua fortuna, ne è protagonista. L’anima del mare è un poema marino che raccoglie la chiara bellezza di un’isola situata al centro del mare, al riparo dalle correnti, contraddistinta da una scia breve e bianca che separa le acque dalla terraferma.
Giancarlo Zaoli si è sempre considerato un chirurgo perché ha dedicato tutta la sua intensa attività all’otorinolaringologia e alla chirurgia plastica. Come molti medici, però, ha coltivato in segreto una... insana passione per la poesia, che lo ha portato ad esprimere in versi i suoi pensieri e le sue emozioni. Queste sue poesie le ha sempre tenute nel cassetto finché non si è deciso a pubblicarle, prima che - dopo l’autunno - arrivasse l’inverno.
Testo portoghese a fronte
Il libro propone una scelta di testi poetici composti dall’autore dal 1960 ad oggi. La traduzione portoghese a fronte nasce come esperimento di moltiplicazione dell’evocatività del discorso poetico e come veicolo di diffusione della cultura letteraria italiana all’estero.
La seconda e terza raccolta dei Sonetti da tavola, uscite in un unico volume, confermano il progetto antimodernista di un recupero delle forme classiche, contro l'ideologia dell’esplosività assoluta del gesto poetico, ricondotto così alla tradizione implosiva, sotto il peso massiccio delle regole o, in termini oulipiani, delle restrizioni. La scelta radicale si spinge fino a riattivare la finzione del canzoniere. “Sopra pensieri nuovi facciamo versi antichi” era il messaggio di André Chénier: riprenderlo in chiave postmoderna antimodernistica significa, per l’autore, iscriversi alla scommessa di una letteratura neorinascimentale.


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