L’opera del Nardi nasce come “cicalata” in occasione delle nozze di Carlo Ridolfi, veronese, con Rosa Spina, riminese, e costituisce, anche per le dettagliate note che la corredano, un vero e proprio trattato sulla porchetta, nonostante l’intenzionale semplicità della composizione. Secondo il Nardi la sola, vera porchetta di “eroiche” origini è quella che si conserva nell’uso romagnolo che nulla ha in comune con la porchetta napoletana o bolognese.
Luisa Bartolotti, pur affermando che l’erudito sacerdote ha esaurito il tema in materia scrupolosa e filologicamente corretta, dopo aver compiuto un esame dell’opera ed essersi intrattenuta sull’autore, propone un sintetico excursus sul maiale tra mito e tradizione, e parla della porchetta romagnola e riminese.