La città della terribile notte (1874), polinsemico spazio di un viaggio iniziatico senza approdo e presagio del destino di una metropoli moderna, si disegna come un deserto, una necropoli sterminata, un vasto teatro d’ombre in cui si aggirano figure insonni e allucinate, scorre il “fiume dei suicidi” e regna “regina e padrona” la Melanconia.
Testo inglese a fronte






