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a cura di Pier Giorgio Pasini (1996, Editori Riminesi Associati, coedizione, cm 21x28.5 pp. 152) Il volume, catalogo della mostra promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini31 marzo 30 giugno 1996, illustra l’intero percorso artistico del pittore riminese Gino Ravaioli (1895-1982). Ne scaturisce una figura articolata di artista che le otto sezioni delle tavole (dalla ritrattistica ai bozzetti, alla natura morta, alla grafica pubblicitaria) e lo studio di Pasini cercano di ricondurre ad unità.
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Uova alla coque, al piatto, fritte, strapazzate, in cocotte, in camicia, mollette, sode, al forno, frittate e omelette: un intero quadernetto dedicato alle uova, appetitose qualunque sia il modo in cui cucinarle, spesso accompagnate da verdure di stagione. Tanti spunti per piatti gustosi, veloci da realizzare ed economici.
Da borgata abbandonata a se stessa a stazione balneare di prim’ordine. Questo è quanto racconta Viserba nelle cronache della Belle époque. Una pagina di storia tra Otto e Novecento che attinge ai verbali delle sedute del Consiglio comunale di Rimini e alle cronache dell’epoca
Nel Regno d’Italia la pratica dell’educazione fisica e dello sport è tributaria dell’ideologia nazionalista che, dal protoassociazionismo risorgimentale all’organizzazione sportiva del fascismo, ne promuove lo sviluppo fra i giovani in vista di obiettivi che poco hanno a che vedere con quelle discipline. Anche l’attività motoria della donna, malvista nel XIX secolo, trova spazio sotto l’egida fascista, ma a fini eugenetici, per il miglioramento della razza. I Giochi Olimpici, disertati dagli italiani nelle prime edizioni, vengono poi utilizzati quale palcoscenico internazionale dal quale inviare messaggi forti.
A cura di Chiara Elefante
Un commerciante sull'orlo del fallimento, un giovane scienziato inglese e un professore-poeta hanno escogitato una costossissima macchina del tempo che permette di rivedere alcuni episodi del passato. Nel laboratorio sede degli incontri, una partita a scacchi diviene così una sorta di rivisitazione cinematografica della battaglia di Waterloo, nell'attesa che un evento giunga a modificarne l'esito e a far "inceppare" la macchina-tempo.
L'Antenna del campo freudiano di Rimini presenta in questo volume una parte dei lavori svolti nel suo primo anno accademico, il 2004/2005, raccogliendo contributi di
Marie-Helene Brousse, Roberto Colombini, Antonio Di Giaccia, Gianfranco Francioni, Jean-Louis Gault, Jean-Daniel Matet, Maurizio Mazzetti, Fabio Pesaresi.
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