Renato Serra - La luce che si è spenta
Trama
Renato Serra. La luce che si è spenta raccoglie quattro indagini attraverso le quali Carlo Dolcini torna su alcuni aspetti ancora poco conosciuti della vita, dell’opera e della memoria dello scrittore cesenate.
Il volume affronta le origini della famiglia Serra, la storia di un importante manoscritto autografo, gli interrogativi filosofici presenti nella sua scrittura e la vicenda dell’epigrafe dedicata allo scrittore nella Biblioteca Malatestiana di Cesena.
Con prefazione di Marino Biondi, il libro non propone una biografia completa. Parte da problemi circoscritti e torna alle fonti per verificare interpretazioni tramandate nel tempo, restituendo il profilo di un autore più complesso rispetto all’immagine tradizionale del letterato di provincia.
Quattro indagini su Renato Serra
Dopo la prefazione di Marino Biondi e una premessa dell’autore, il volume comprende quattro studi dedicati a temi differenti:
- le origini della famiglia Serra e la verifica delle tradizioni genealogiche;
- la storia di un manoscritto a lungo considerato perduto;
- il rapporto tra letteratura, filosofia e conoscenza del passato;
- la costruzione della memoria pubblica di Renato Serra nella cultura italiana.
Le quattro ricerche sono unite da un medesimo metodo. Documenti familiari, manoscritti, lettere, testimonianze e riferimenti letterari vengono confrontati per distinguere i dati verificabili dalle interpretazioni consolidate nel corso del tempo.
Il libro presenta al lettore il percorso completo dell’indagine: dalle domande iniziali all’esame delle fonti, fino alle conclusioni raggiunte da Carlo Dolcini.
Il manoscritto ritrovato e il ritorno alle fonti
Al centro del volume si trova l’autografo della Partenza di un gruppo di soldati per la Libia, composto da Renato Serra nel 1912 e ritrovato nel 2023 dopo essere stato a lungo considerato perduto.
Il manoscritto permette di tornare su uno degli scritti più enigmatici di Serra e sul suo rapporto con Benedetto Croce. Dolcini ne ricostruisce la storia, ne esamina le caratteristiche e segue gli interrogativi che il testo apre sul rapporto tra avvenimenti, testimonianze e conoscenza del passato.
La ricerca non si limita ad annunciare il ritrovamento. Mostra come un documento possa modificare la lettura di un’opera e riportare l’attenzione su aspetti rimasti a lungo in secondo piano.
I particolari dell’autografo, i confronti testuali e le conclusioni dell’indagine sono sviluppati integralmente nel libro.
Cosa troverai nel volume
- una nuova ricerca sulle origini della famiglia Serra;
- il confronto tra tradizioni genealogiche e fonti documentarie;
- la storia di un manoscritto autografo a lungo considerato perduto;
- una rilettura della Partenza di un gruppo di soldati per la Libia;
- un approfondimento del rapporto tra Renato Serra e Benedetto Croce;
- una riflessione sul rapporto tra letteratura, filosofia e storia;
- lo studio della memoria pubblica di Renato Serra;
- la ricostruzione della vicenda dell’epigrafe conservata nella Biblioteca Malatestiana;
- fotografie e documenti provenienti da biblioteche, archivi e raccolte familiari.
Il volume consente di seguire il metodo dello storico mentre mette in relazione fonti differenti e verifica interpretazioni tramandate nel tempo. Le ricerche sono presentate con rigore, ma in una forma accessibile anche ai lettori non specialisti.
A chi si rivolge
Renato Serra. La luce che si è spenta è indicato per:
- lettori e studiosi di Renato Serra;
- appassionati di letteratura italiana del Novecento;
- chi desidera conoscere meglio l’Esame di coscienza di un letterato e gli altri scritti serriani;
- lettori interessati alla storia e alla cultura di Cesena e della Romagna;
- studiosi di critica letteraria e storia delle idee;
- chi si interessa al rapporto tra letteratura e filosofia;
- appassionati di manoscritti e ricerca d’archivio;
- lettori interessati alla Biblioteca Malatestiana.
La dimensione contenuta del volume e la chiarezza della ricostruzione lo rendono adatto anche a chi incontra Renato Serra per la prima volta. La presenza di fonti e documenti offre, nello stesso tempo, nuovi elementi a chi già conosce la sua opera.
L’autore
Carlo Dolcini è uno storico e saggista italiano.
È stato professore associato di Storia della filosofia medievale presso l’Università di Bologna e professore ordinario di Storia medievale nelle Università di Udine e Bologna.
Alla ricerca accademica ha affiancato studi dedicati alla letteratura, alla trasmissione dei testi, alla storia culturale e al cinema. Ha inoltre collaborato come consulente storico a Ferrari, il film diretto da Michael Mann.
La sua formazione guida anche questo volume: confronto delle fonti, verifica delle testimonianze e attenzione ai particolari capaci di modificare un’interpretazione consolidata.
Scheda tecnica
- Titolo: Renato Serra. La luce che si è spenta
- Autore: Carlo Dolcini
- Prefazione: Marino Biondi
- Editore: Panozzo Editore
- Collana: Saggi, 56
- Anno di pubblicazione: 2025
- Pagine: 88
- Formato: 16,5 × 22,5 cm
- Rilegatura: brossura
- Lingua: italiano
- Genere: saggio di critica letteraria e storia culturale
- Caratteristiche: volume con fotografie e documenti
- Argomenti: Renato Serra, letteratura italiana, filosofia, Cesena, Biblioteca Malatestiana
- ISBN: 978-88-7472-491-8
Per approfondire
Chi era Renato Serra e quali furono le sue opere principali?
La guida Renato Serra: vita, opere e pensiero presenta il contesto biografico e letterario nel quale si inseriscono le ricerche di Carlo Dolcini.
Domande ricorrenti
Di cosa parla Renato Serra. La luce che si è spenta?
Il libro raccoglie quattro studi dedicati alle origini familiari di Renato Serra, alla storia di un manoscritto autografo, agli interrogativi filosofici presenti nella sua scrittura e alla memoria pubblica dello scrittore.
È una biografia completa di Renato Serra?
No. Il volume approfondisce quattro questioni specifiche attraverso documenti, manoscritti, lettere e testimonianze. La biografia di Serra costituisce il contesto delle indagini, ma non viene ricostruita integralmente.
Quale manoscritto viene studiato nel libro?
Carlo Dolcini esamina l’autografo della Partenza di un gruppo di soldati per la Libia, composto da Serra nel 1912 e ritrovato nel 2023 dopo essere stato a lungo considerato perduto.
È necessario conoscere già Renato Serra?
No. Il volume fornisce gli elementi necessari per seguire le quattro ricerche ed è accessibile anche a chi si avvicina per la prima volta allo scrittore cesenate.
Il libro contiene fotografie e documenti?
Sì. Il volume comprende fotografie, riproduzioni di documenti e materiali provenienti dalla Biblioteca Malatestiana di Cesena, dalla Biblioteca Cantonale di Lugano e da altre fonti utilizzate nella ricerca.
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Perché leggere questo libro?
Per seguire un’indagine costruita attraverso manoscritti, lettere e documenti d’archivio.
Per scoprire la storia di un autografo a lungo considerato perduto.
Per approfondire il rapporto tra Renato Serra e Benedetto Croce.
Per osservare l’incontro tra letteratura, filosofia e conoscenza storica.
Per comprendere come si costruisce e si trasmette la memoria di uno scrittore.
Per leggere un saggio breve, documentato e accessibile anche ai non specialisti.
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