Nel 1993 Panozzo Editore ripubblicò in edizione anastatica Gli Albini di Saludecio nei ricordi di un nonagenario, il volume che Guglielmo Albini (1844-1938) aveva dato alle stampe nel 1934. La ristampa fu presentata nell'agosto dello stesso anno con la partecipazione del professor Augusto Campana, fra i maggiori studiosi della storia e della cultura romagnola.
A distanza di sedici anni, nel febbraio 2009, un nuovo appuntamento dedicato alla memoria storica di Saludecio richiamò l'attenzione della stampa locale sulle pubblicazioni legate alla famiglia Albini. Il dépliant della presentazione del 1993 e gli articoli giornalistici del 2009 permettono di ricostruire due momenti della storia editoriale e culturale legata al volume.
Agosto 1993: la ristampa presentata con Augusto Campana
Pubblicato originariamente nel 1934, Gli Albini di Saludecio nei ricordi di un nonagenario raccoglie le memorie di Guglielmo Albini, testimone della storia italiana dell'Ottocento e volontario garibaldino durante la campagna del 1866.
Nel 1993 Panozzo Editore decise di riportare il libro in circolazione attraverso una ristampa anastatica, inserita nella collana Microstorie. L'opera tornava così disponibile quasi sessant'anni dopo la prima edizione, conservando la forma della pubblicazione originaria.
La ristampa fu presentata nell'agosto 1993 con la partecipazione del professor Augusto Campana (1906-1995), originario di Santarcangelo di Romagna.
Filologo, paleografo ed erudito, Campana era stato fra i fondatori della Società di studi romagnoli, della quale ricoprì anche la presidenza. Dopo l'esperienza alla Biblioteca Apostolica Vaticana, aveva insegnato nelle università di Urbino e Roma, dedicando numerosi studi ai manoscritti, alle biblioteche e alla tradizione culturale italiana.
La sua partecipazione alla presentazione accompagnava il recupero editoriale di una testimonianza particolarmente legata alla storia di Saludecio. Il volume di Albini offriva infatti una prospettiva personale sugli avvenimenti che avevano interessato il paese e l'Italia fra il 1831 e il 1918.
Un dépliant dell'iniziativa, conservato nella documentazione storica di Panozzo Editore, testimonia questa prima tappa della vita editoriale della ristampa.
23 febbraio 2009: un incontro sulla memoria storica di Saludecio
Nel febbraio 2009 le pubblicazioni dedicate alla storia di Saludecio tornarono al centro di un'iniziativa culturale organizzata nell'ambito della rassegna Raccontiamoci 2.
L'appuntamento era previsto per lunedì 23 febbraio, alle ore 21, presso il Centro lettura “Modesti” di Saludecio, in piazza Beato Amato Ronconi 4, negli spazi della biblioteca comunale.
La rassegna era promossa dalla Biblioteca comunale “Battarra” di Coriano, attraverso la rete dei centri lettura della Valconca. Gli incontri intendevano far conoscere le biblioteche del territorio e favorire la conoscenza della storia locale attraverso le pubblicazioni e le testimonianze dedicate ai diversi paesi.
Secondo il programma annunciato, la serata di Saludecio avrebbe visto l'intervento dell'editore Massimo Panozzo, introdotto da Giuliano Chelotti. Erano inoltre previste letture di brani tratti dai volumi presentati, affidate all'associazione culturale saludecese “L'Armonda”.
L'incontro riguardava diverse pubblicazioni sulla storia del paese e rappresentava un successivo momento di attenzione pubblica per le memorie storiche alla cui riscoperta Panozzo Editore aveva contribuito anche attraverso la ristampa del volume del 1934.
La rassegna stampa del febbraio 2009
La presentazione venne annunciata da più testate nei giorni immediatamente precedenti l'appuntamento.
Giovedì 19 febbraio 2009 La Nuova Informazione pubblicò un articolo intitolato «Saludecio e gli Albini. Raccontiamoci ancora», illustrando il programma dell'incontro e ricordando l'attività della rete bibliotecaria della Valconca.
Nella stessa giornata il portale Rimini.com pubblicò «Saludecio e la sua storia raccontata dagli Albini», un annuncio dedicato alla serata del 23 febbraio. L'articolo presentava l'iniziativa come una delle tappe della rassegna Raccontiamoci, sottolineando il ruolo delle pubblicazioni di Panozzo Editore nella conservazione della memoria locale.
Venerdì 20 febbraio La Piazza dedicò all'appuntamento l'articolo «Panozzo, grande editore saludecese». Il giornale ricordava le origini saludecesi di Massimo Panozzo, la sua appartenenza alla famiglia Albini per parte materna e il legame della casa editrice con la storia e la cultura del territorio.
Sabato 21 febbraio anche Il Resto del Carlino, nella pagina «Rimini Agenda», annunciò l'iniziativa con il titolo «Saludecio. Una serata di storia e di libri». Il breve articolo ricordava la rassegna organizzata dalla Biblioteca “Battarra”, l'intervento dell'editore e il programma dell'incontro.
I ritagli del Resto del Carlino e della Nuova Informazione, conservati nella documentazione di Panozzo Editore, costituiscono testimonianze dell'attenzione riservata dalla stampa locale all'iniziativa. Trattandosi di articoli pubblicati prima del 23 febbraio, le notizie documentano il programma annunciato della serata.
La storia editoriale di Gli Albini di Saludecio
La presentazione dell'agosto 1993 e la documentazione giornalistica del febbraio 2009 appartengono a stagioni differenti dell'attività editoriale di Panozzo Editore.
Nel primo caso, la partecipazione di Augusto Campana accompagnò il recupero di un libro pubblicato nel 1934, opera di un uomo che aveva vissuto direttamente una parte importante del Risorgimento. Nel secondo, le pubblicazioni di storia locale furono al centro di un programma di incontri rivolto alla conoscenza del patrimonio storico e culturale di Saludecio.
La figura dell'autore e la particolarità della sua testimonianza sono approfondite nell'articolo Guglielmo Albini: un garibaldino e la memoria di Saludecio.
Gli Albini di Saludecio nei ricordi di un nonagenario è tuttora disponibile nella ristampa anastatica pubblicata da Panozzo Editore nel 1993.
