Guida alla Rimini di Fellini alla Cineteca di Rimini: l'incontro del 2002

Programma del 2002 dei Martedì della Cineteca di Rimini con la presentazione di Guida alla Rimini di Fellini

Il 19 febbraio 2002 Guida alla Rimini di Fellini tornò al centro del dibattito culturale riminese con un incontro ospitato nella sala della Cineteca di Palazzo Gambalunga.

L'appuntamento faceva parte della rassegna I martedì della Cineteca. Testi da vedere e da leggere e riuniva due figure direttamente coinvolte nel rapporto fra Federico Fellini e la memoria della città: Luigi “Titta” Benzi e Giuliano Ghirardelli, curatore del volume pubblicato da Panozzo Editore nel 2001. A introdurre la conversazione era Gianfranco Miro Gori.

A quasi un anno dall'uscita del libro, l'incontro mostra come la guida avesse continuato a vivere oltre la presentazione iniziale, entrando negli spazi culturali cittadini e diventando occasione di confronto sul rapporto fra Fellini, Rimini e il ricordo della città del Novecento.

Un appuntamento dei Martedì della Cineteca

Il programma fissava l'incontro per le ore 17 nella sala della Cineteca di Palazzo Gambalunga. La formula era essenziale: presentazione di Guida alla Rimini di Fellini, dialogo fra Luigi “Titta” Benzi e Giuliano Ghirardelli, introduzione di Gianfranco Miro Gori.

La sede non era secondaria. La Cineteca di Rimini rappresentava uno degli spazi cittadini nei quali la memoria cinematografica e il rapporto con Federico Fellini potevano essere affrontati attraverso film, testimonianze, documenti e libri.

L'appuntamento del 2002 appartiene quindi alla vita pubblica del volume: non coincide con il lancio editoriale del maggio precedente, ma documenta una fase successiva, nella quale il libro continuava a generare incontri e occasioni di discussione.

Titta Benzi e Giuliano Ghirardelli in dialogo

La presenza di Luigi “Titta” Benzi dava all'incontro un significato particolare. Amico di Federico Fellini fin dagli anni della scuola, Benzi era una delle testimonianze attraverso le quali la guida metteva in relazione la biografia del regista con la Rimini della sua giovinezza.

Accanto a lui interveniva Giuliano Ghirardelli, curatore del volume e autore di studi e pubblicazioni dedicati anche alla storia del turismo e alle vicende riminesi del Novecento. Il programma della Cineteca ricordava inoltre la sua esperienza alla guida del periodico riminese Chiamami Città.

Gianfranco Miro Gori introduceva l'incontro. Pochi mesi prima aveva dedicato alla guida una lettura critica centrata proprio sulla complessità del rapporto fra Fellini e la propria città natale.

La combinazione delle tre voci consentiva quindi di avvicinare il volume da prospettive differenti: il ricordo personale, la costruzione editoriale della guida e l'interpretazione culturale del legame fra il regista e Rimini.

Una guida tra memoria personale e storia della città

Nel presentare l'appuntamento, il programma della Cineteca descriveva Guida alla Rimini di Fellini come un percorso attraverso film e ricordi capace di mettere in relazione alcuni luoghi significativi della storia e della cultura riminese con le testimonianze sul rapporto fra il regista e la Rimini del Novecento.

È un'indicazione importante per comprendere la natura dell'incontro, ma non è necessario ripercorrere qui gli itinerari proposti dal volume. Luoghi, testimonianze, fotografie e progressione della guida appartengono infatti al libro.

Ciò che il documento del 2002 permette invece di ricostruire è la sua ricezione pubblica: a distanza di mesi dall'uscita, il titolo continuava a essere utilizzato come punto di partenza per discutere della memoria felliniana e del modo in cui una città poteva confrontarsi con il proprio passato.

Guida alla Rimini di Fellini è oggi esaurita, ma la sua scheda rimane consultabile nel catalogo storico di Panozzo Editore.

Il percorso continua nei libri oggi disponibili

Il rapporto fra Federico Fellini, Rimini e la memoria della città è stato successivamente affrontato da Panozzo Editore attraverso ricerche autonome, che non costituiscono riedizioni della guida del 2001 ma sviluppano prospettive differenti.

Il collegamento più diretto è Sulle tracce della Rimini di Fellini di Tommaso Panozzo, dedicato alla biografia riminese del regista e al rapporto fra formazione, luoghi vissuti, trasformazioni urbane e memoria.

...ma la casa mia 'n dov'è? - Fellini e la casetta sul porto di Giorgio Franchini ricostruisce invece una vicenda specifica del successivo rapporto fra Fellini e la città: il progetto della casa sul porto che avrebbe dovuto accompagnare il suo riavvicinamento a Rimini.

Il passaggio dalla Rimini vissuta e ricordata alla sua trasformazione cinematografica è affrontato da un'altra prospettiva in Amarcord e la Mille Miglia. La leggendaria corsa nella Rimini di Fellini di Carlo Dolcini e Tommaso Panozzo. Il volume ricostruisce la presenza della celebre competizione nella Rimini dell'anteguerra e mette a confronto l'avvenimento documentato con il ricordo che riemerge in Amarcord.

Per quest'ultimo percorso è disponibile anche l'approfondimento La Mille Miglia a Rimini e in Amarcord: storia, memoria e cinema, che introduce il contesto senza sostituire l'indagine, le fonti e l'apparato iconografico raccolti nel libro.

Fonte: programma della rassegna I martedì della Cineteca. Testi da vedere e da leggere, incontro del 19 febbraio 2002, Palazzo Gambalunga, sala della Cineteca di Rimini.

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