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La Rimini che non c'è più - Le dimore gentilizie

Prezzo normale €14,00
Prezzo di vendita €14,00 Prezzo normale
Tasse incluse
Formato
N. di pagine
224
Autore
Arnaldo Pedrazzi
Pubblicazione
2008
Lingua
Italiano
Genere: Storia di Rimini  •  ISBN: 9788874721184

Trama

Questo volume è esaurito e non è più disponibile per l’acquisto.

La ricerca sulla Rimini scomparsa prosegue oggi con La città perduta. Itinerari alla ricerca di una Rimini scomparsa di Tommaso Panozzo, il volume attualmente disponibile dedicato alla città precedente alle distruzioni della guerra e alle successive trasformazioni del dopoguerra.

Puoi inoltre leggere l’approfondimento Rimini nel 1939: com’era la città prima della guerra per scoprire il contesto urbano della Rimini precedente al secondo conflitto mondiale.


La Rimini che non c’è più. Le dimore gentilizie è il secondo volume con cui Arnaldo Pedrazzi prosegue la sua ricerca dedicata alla città scomparsa, concentrando questa volta l’attenzione sulle antiche residenze delle famiglie riminesi.

Attraverso documenti, fotografie e cartografia storica, Pedrazzi ricostruisce la vicenda di dimore che per secoli hanno fatto parte del tessuto urbano e che oggi non sono più visibili. Alla storia degli edifici si intreccia quella delle famiglie che li costruirono e li abitarono, seguendone trasformazioni, passaggi di proprietà e destino finale.

Il volume permette così di ritrovare una parte poco conosciuta della Rimini precedente alle distruzioni e alle grandi trasformazioni del Novecento, mostrando come il volto della città sia cambiato non soltanto per effetto della guerra, ma anche durante la ricostruzione e gli anni del successivo sviluppo urbano.

Pubblicato nel 2008, il libro costituisce il secondo capitolo della serie La Rimini che non c’è più, iniziata da Arnaldo Pedrazzi nel 2003 e successivamente conclusa con La Rimini che non c’è più. Spigolature.

 

Le dimore scomparse di Rimini

Palazzi e residenze private costituiscono il filo conduttore del volume. Pedrazzi non li considera soltanto come edifici, ma come luoghi nei quali si sono intrecciate la storia urbana e quella delle famiglie riminesi.

La ricerca segue nel tempo le dimore, ricostruendone le origini, le trasformazioni e le circostanze che ne determinarono la scomparsa. Ne emerge un percorso attraverso una Rimini che non può più essere osservata direttamente, ma che può essere ricostruita grazie alle testimonianze conservate.

 

Mappe e fotografie per ritrovare la città

Uno degli elementi caratteristici del volume è il confronto tra documentazione storica e assetto urbano contemporaneo.

Le antiche dimore vengono localizzate attraverso la cartografia della città e messe in relazione con gli spazi urbani successivi. Fotografie di epoche diverse completano la ricostruzione e permettono di seguire concretamente le trasformazioni del paesaggio riminese.

Immagini e mappe non costituiscono quindi un semplice corredo illustrativo, ma una parte essenziale del metodo utilizzato da Pedrazzi per rendere nuovamente leggibile una città ormai scomparsa.

 

Una città trasformata nel Novecento

La scomparsa delle dimore raccontate nel libro non coincide soltanto con le distruzioni della Seconda guerra mondiale.

Alle perdite provocate dal conflitto si aggiunsero infatti le trasformazioni degli anni successivi, quando la ricostruzione e il rapido sviluppo della città modificarono profondamente il tessuto urbano. Il libro consente così di osservare da una prospettiva concreta uno dei passaggi decisivi della storia contemporanea di Rimini.

 

Il secondo volume della serie

Con Le dimore gentilizie Arnaldo Pedrazzi prosegue il percorso avviato nel 2003 con La Rimini che non c’è più.

Il primo volume affrontava in maniera più ampia edifici e luoghi scomparsi della città; questo secondo lavoro restringe invece il campo alle dimore gentilizie, approfondendo un aspetto specifico della storia urbana riminese.

Nel 2015 Pedrazzi sarebbe tornato per l’ultima volta sulla Rimini scomparsa con La Rimini che non c’è più. Spigolature, completando una ricerca sviluppata nell’arco di oltre un decennio.

 

A chi si rivolge?

Il volume è pensato per chi si interessa alla storia di Rimini, alle trasformazioni del centro storico, all’architettura civile e alla memoria urbana, ma anche per chi desidera osservare attraverso fotografie e cartografia come apparivano luoghi oggi profondamente cambiati.

 

L’autore

Arnaldo Pedrazzi, riminese e medico chirurgo specializzato in odontoiatria, ha affiancato alla professione un lungo lavoro di ricerca sulla storia locale.

Dopo gli studi dedicati alla numismatica e alla medaglistica, ha concentrato una parte importante delle proprie ricerche sugli edifici, sulle famiglie e sulle trasformazioni urbane di Rimini, dedicando numerosi volumi alla conservazione della memoria della città.

 

Scheda tecnica

  • Titolo: La Rimini che non c’è più. Le dimore gentilizie
  • Autore: Arnaldo Pedrazzi
  • Editore: Panozzo Editore
  • Collana: Microstorie, n. 45
  • Pubblicazione: 2008
  • Pagine: 224
  • Formato: 15,5 × 21 cm
  • Legatura: brossura
  • Illustrato: sì, in bianco e nero
  • Lingua: italiano
  • ISBN/EAN: 978-88-7472-118-4

 

Continua il viaggio nella Rimini scomparsa

La Rimini che non c’è più. Le dimore gentilizie è oggi esaurito e rimane a catalogo come testimonianza del percorso di ricerca dedicato da Arnaldo Pedrazzi alla memoria urbana riminese.

Per continuare a esplorare la Rimini precedente alla guerra e le trasformazioni che ne modificarono profondamente il volto è disponibile La città perduta. Itinerari alla ricerca di una Rimini scomparsa di Tommaso Panozzo.

Il volume ricostruisce la Rimini dell’estate del 1939 attraverso luoghi, edifici, attività, fotografie, documenti e mappe, accompagnando il lettore dentro una città destinata a essere profondamente trasformata dalla guerra e dalla ricostruzione.

Per una prima introduzione al tema puoi leggere anche Rimini nel 1939: com’era la città prima della guerra.

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Perché leggere questo libro?

La Rimini che non c’è più. Le dimore gentilizie permette di ritrovare, attraverso mappe e fotografie, residenze che un tempo facevano parte del paesaggio urbano e che oggi sono scomparse.

La ricerca di Arnaldo Pedrazzi non racconta soltanto gli edifici, ma ricostruisce anche le vicende delle famiglie che li abitarono e le trasformazioni che ne accompagnarono la storia.

Il confronto tra la Rimini del passato e quella contemporanea offre infine una chiave concreta per comprendere quanto profondamente guerra, ricostruzione e sviluppo del dopoguerra abbiano modificato il volto della città.
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Copertina del libro La Rimini che non c'è più. Le dimore gentilizie di Arnaldo Pedrazzi, Panozzo Editore

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