Il 31 marzo 2010, al Rose & Crown di Rimini, veniva presentato Falce, martello e lasagne. Il turismo romagnolo dal dopoguerra a oggi, volume di Tiziano Arlotti, Giuliano Ghirardelli e Mario Pasquinelli pubblicato da Panozzo Editore con un'introduzione di Giovannino Montanari.
L'uscita del libro fu accompagnata da articoli, cronache della presentazione e successive recensioni sui giornali riminesi. Quelle testimonianze documentano anche il clima nel quale il volume arrivò in libreria: nel 2010, la memoria della Riviera del dopoguerra si intrecciava con interrogativi sul presente e sul futuro del turismo locale.
Il progetto editoriale di Montanari Tour e Panozzo Editore
Falce, martello e lasagne nacque nell'ambito della collana Francamente – nuove guide per gli ospiti, realizzata attraverso la collaborazione fra Montanari Tour e Panozzo Editore. Come ricordava il Corriere Romagna del 1° aprile 2010, si trattava del quinto volume promosso nell'ambito di questa iniziativa editoriale.
Il rapporto fra editoria e accoglienza turistica aveva precedenti importanti. Nel 2001 Giuliano Ghirardelli aveva già curato Guida alla Rimini di Fellini, altro titolo nato dalla collaborazione con Montanari Tour e oggi appartenente al catalogo storico Panozzo Editore.
Alla vigilia della pubblicazione, il periodico E' Foj de Borg dedicò al nuovo libro due pagine nel numero di marzo 2010. Accanto all'annuncio della presentazione apparve un'anticipazione tratta da un capitolo di Mario Pasquinelli, intitolato «Il gallismo di borgata, tra anni Cinquanta e Settanta».
La scelta di accompagnare il lancio con un brano narrativo rendeva riconoscibile uno dei caratteri dell'opera: la presenza di ricordi, personaggi e vicende della vita riminese, raccontati con un registro spesso ironico.
31 marzo 2010: la presentazione al Rose & Crown di Rimini
La presentazione si svolse mercoledì 31 marzo 2010 alle ore 10.30, presso il pub Rose & Crown, in viale Regina Elena 2 a Rimini.
Il programma annunciato da E' Foj de Borg prevedeva gli interventi di Giancarlo Dall'Ara, docente di marketing turistico, Richard Di Angelo, presidente di Confcommercio, Maurizio Melucci, allora vicesindaco di Rimini, Giovannino Montanari e degli autori del libro.
La presenza di rappresentanti del settore turistico e delle istituzioni contribuì a trasformare l'occasione editoriale in un confronto sul rapporto fra la Riviera e la propria storia.
Le cronache pubblicate il giorno successivo registrarono opinioni differenti sull'ospitalità riminese, sull'iniziativa imprenditoriale e sul ricambio generazionale. L'uscita del libro offriva l'occasione per riflettere su quanto fosse cambiato il turismo rispetto agli anni della sua grande espansione.
1° aprile 2010: il libro sui quotidiani riminesi
Il 1° aprile 2010 tre quotidiani locali dedicarono spazio alla presentazione di Falce, martello e lasagne, privilegiando aspetti diversi dell'incontro.
La Voce di Romagna, con l'articolo «Non resta che consolarsi con falce, martello e lasagne», richiamava il carattere ironico dell'opera e il contrasto fra la memoria della Riviera e le difficoltà del presente. Il giornale dava spazio anche ai ricordi della vita di spiaggia e alle considerazioni sull'evoluzione dell'accoglienza riminese.
Il Corriere Romagna, nell'articolo di Manuela Angelini «L'allarme, i giovani snobbano il turismo», concentrava invece l'attenzione sulle prospettive del settore. Le dichiarazioni raccolte durante la presentazione affrontavano soprattutto il problema del ricambio generazionale, della formazione e dell'attrattività del lavoro turistico.
Il Resto del Carlino titolava «A pancia piena non si fa turismo», ponendo al centro della cronaca una domanda allora particolarmente sentita: il cosiddetto modello Rimini possedeva ancora le caratteristiche che ne avevano favorito il successo?
La varietà delle letture giornalistiche mostra come il libro fosse entrato immediatamente in una discussione più ampia, nella quale il ricordo del passato e le preoccupazioni per il futuro della Riviera convivevano.
25 aprile 2010: Gianfranco Angelucci e l'Amarcord della Riviera
Qualche settimana dopo la presentazione, La Voce di Romagna pubblicò una recensione di Gianfranco Angelucci, intitolata «Amarcord Riviera. Storia di una decadenza irreversibile».
Angelucci si soffermava sulla vivacità della narrazione e sulla capacità degli autori di rievocare persone, ambienti e comportamenti legati alla stagione del turismo riminese. Il suo articolo proponeva anche una riflessione personale sulle trasformazioni dell'ospitalità e sul progressivo mutamento del rapporto fra la città e i suoi visitatori.
Il titolo della recensione esprimeva una lettura critica della situazione turistica del 2010. Riletto oggi, l'intervento conserva interesse anche come testimonianza delle preoccupazioni che attraversavano il dibattito pubblico riminese in quegli anni.
24 maggio 2010: la recensione di Paolo Zaghini sul Resto del Carlino
Il 24 maggio 2010, nella rubrica «Pagine riminesi» del Resto del Carlino, Paolo Zaghini dedicò al libro una recensione articolata.
Il suo giudizio metteva in evidenza soprattutto la distanza fra le aspettative suscitate dal sottotitolo, Il turismo romagnolo dal dopoguerra a oggi, e l'impostazione narrativa effettivamente privilegiata dagli autori.
Zaghini riconosceva il valore di diversi episodi e apprezzava in particolare alcune pagine di Tiziano Arlotti, ma osservava come i racconti fossero concentrati prevalentemente sugli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta. Ne derivava una lettura critica del rapporto fra memoria, aneddoto e ricostruzione storica.
La recensione rappresenta una delle testimonianze più significative della ricezione del volume: accanto all'apprezzamento per la qualità narrativa, introduceva una valutazione autonoma della sua impostazione editoriale.
Le fonti della rassegna stampa del 2010
La documentazione conservata da Panozzo Editore permette di ricostruire la prima fase della vita pubblica del volume attraverso i seguenti contributi:
- E' Foj de Borg, marzo 2010, pp. 4-5: annuncio della presentazione e anticipazione del capitolo di Mario Pasquinelli.
- La Voce di Romagna, 1° aprile 2010, p. 15: «Non resta che consolarsi con falce, martello e lasagne».
- Corriere Romagna, 1° aprile 2010, p. 5: «L'allarme, i giovani snobbano il turismo», di Manuela Angelini.
- Il Resto del Carlino, 1° aprile 2010, p. 9: «A pancia piena non si fa turismo».
- La Voce di Romagna, 25 aprile 2010: «Amarcord Riviera. Storia di una decadenza irreversibile», di Gianfranco Angelucci.
- Il Resto del Carlino, 24 maggio 2010, p. 6: recensione di Paolo Zaghini nella rubrica «Pagine riminesi».
Dal primo annuncio alle recensioni successive, questi documenti restituiscono la varietà delle reazioni suscitate dall'opera e il contesto culturale nel quale fu pubblicata.
Dal libro del 2010 alle altre memorie della Rimini del dopoguerra
Falce, martello e lasagne è oggi esaurito in edizione cartacea. Il volume conserva un posto nel catalogo storico di Panozzo Editore, accanto ad altre pubblicazioni che hanno affrontato la storia e la memoria del Novecento riminese attraverso prospettive differenti.
La città dell'estate: la Marina di Rimini negli anni Cinquanta e Sessanta
Con La città dell'estate. Itinerari alla ricerca della Marina di Rimini. Anni '50 e '60, Tommaso Panozzo conduce il lettore attraverso i luoghi e le trasformazioni della fascia balneare riminese fra il 1948 e il 1968.
Il volume ricostruisce un paesaggio urbano profondamente cambiato attraverso itinerari, fonti documentarie, fotografie e testimonianze. Il contesto storico della ricerca è presentato nel dossier La Marina di Rimini dal 1948 al 1968: nascita di una città delle vacanze.
Scopri La città dell'estate di Tommaso Panozzo.
Riminesi alla menta: Giuliano Masini e i ricordi di una generazione
Un'altra prospettiva sulla città del dopoguerra emerge da Riminesi alla menta. I favolosi anni del dopoguerra di Giuliano Masini, ripubblicato da Panozzo Editore nel 2023.
Attraverso racconti autobiografici, Masini restituisce la memoria della propria giovinezza e di una generazione cresciuta fra la guerra e i cambiamenti degli anni successivi. Amicizie, abitudini e ambienti quotidiani danno forma a un ritratto umano della Rimini di quel periodo, approfondito nel dossier Riminesi alla menta: memoria e vita quotidiana nella Rimini del dopoguerra.
Scopri Riminesi alla menta di Giuliano Masini.
Per le presentazioni, le recensioni e le altre testimonianze conservate dalla casa editrice è disponibile anche l'archivio La vita editoriale dei libri Panozzo Editore.
