La città dell'estate protagonista a "Libri da queste parti": grande partecipazione alla Biblioteca Gambalunga
La Sala della Cineteca della Biblioteca Gambalunga di Rimini ha ospitato un nuovo appuntamento della rassegna "Libri da queste parti", dedicato alla presentazione del volume La città dell'estate. Itinerari alla ricerca della Marina di Rimini anni '50 e '60, il nuovo libro di Tommaso Panozzo, pubblicato da Panozzo Editore.
Ad accompagnare l'autore in un dialogo ricco di ricordi, curiosità e testimonianze sono stati Gianni Morolli e Oreste Ruggeri, protagonisti di un incontro che ha riportato il pubblico nella Rimini del boom economico, quando la città iniziava a costruire quella vocazione turistica destinata a renderla celebre in tutta Europa.
L'incontro, molto partecipato, ha confermato il forte interesse che la storia della città continua a suscitare tra riminesi, studiosi e appassionati.
Un viaggio nella Rimini della rinascita
Nel corso della presentazione Tommaso Panozzo ha spiegato come La città dell'estate rappresenti il secondo capitolo di un progetto iniziato con La città perduta, dedicato alla Rimini scomparsa prima della Seconda guerra mondiale.
Se il precedente volume raccontava una città cancellata dai bombardamenti, questo nuovo libro segue il percorso opposto: quello della ricostruzione.
Dalle macerie nasce infatti una nuova Marina, destinata a diventare il simbolo della Riviera romagnola e del turismo balneare italiano.
Come sottolineato dall'autore durante l'incontro, il volume vuole essere una sorta di "guida impossibile" ad una città che oggi non esiste più, ricostruita attraverso fotografie, documenti, giornali dell'epoca e, soprattutto, le testimonianze di chi quegli anni li ha realmente vissuti.
Dal Kursaal a viale Vespucci: quando cambia il volto della Marina
Tra i temi affrontati durante la serata uno dei più significativi riguarda la trasformazione urbanistica della Marina.
L'abbattimento del Kursaal nel 1948 segna simbolicamente la fine della Rimini aristocratica e l'inizio del turismo di massa.
Il centro della vita mondana si sposta progressivamente verso viale Vespucci, che negli anni Cinquanta diventa il nuovo salotto della città.
Qui sorgono alberghi, ristoranti, dancing e locali destinati a entrare nella memoria collettiva: l'Embassy, il Sombrero, il Whisky Juke Box, la Casina del Bosco, l'Oriental Park, fino ai celebri caffè concerto che animavano le serate estive.
I ricordi di Gianni Morolli e Oreste Ruggeri
Uno degli aspetti più apprezzati dell'incontro è stato il dialogo con Gianni Morolli e Oreste Ruggeri, che hanno arricchito la presentazione con numerosi ricordi personali.
Morolli ha accompagnato il pubblico lungo la Rimini della Dolce Vita, raccontando il passeggio in viale Vespucci, i grandi alberghi, le arene cinematografiche estive, i locali dove si esibivano artisti come Fred Buscaglione, il ruolo della musica e il cambiamento dei costumi sociali negli anni del boom economico.
Ruggeri ha invece riportato l'attenzione sul mondo dei motori, ricordando il Concorso d'Eleganza automobilistica, le concessionarie storiche, le vetture che sfilavano sul lungomare e le leggendarie gare motociclistiche della Mototemporada, quando il circuito cittadino trasformava Rimini in uno dei punti di riferimento del motociclismo internazionale.
La spiaggia che costruì il mito della Riviera
Ampio spazio è stato dedicato anche alla spiaggia, vero cuore della trasformazione della città. Dopo la guerra il litorale si presentava devastato: fortificazioni, relitti, dune e capanni distrutti.
Negli anni successivi la spiaggia rinasce completamente e diventa il luogo simbolo delle vacanze italiane. Nel libro rivivono figure ormai entrate nella memoria collettiva, come i venditori ambulanti, i bagnini provenienti dal mondo della pesca, i trampolini, i mosconi, gli zatteroni, le cabine in legno, i giochi dei bambini e quei piccoli rituali quotidiani che hanno accompagnato intere generazioni di riminesi e turisti.
Un patrimonio di memoria collettiva
Durante la presentazione è emerso con forza uno degli obiettivi principali del volume: conservare la memoria di una città che, nel giro di pochi decenni, è cambiata profondamente.
Attraverso immagini d'epoca, documenti e testimonianze dirette, La città dell'estate ricostruisce non soltanto gli edifici e i luoghi scomparsi, ma anche il modo di vivere, di divertirsi e di costruire relazioni sociali nella Rimini degli anni Cinquanta e Sessanta.
È una storia fatta di persone, di quartieri, di locali, di spiagge e di piccoli dettagli quotidiani che hanno contribuito a creare il mito della Riviera romagnola.
Guarda la registrazione completa della presentazione
Per chi non ha potuto partecipare all'incontro, oppure desidera riascoltare gli interventi di Tommaso Panozzo, Gianni Morolli e Oreste Ruggeri, è disponibile la registrazione integrale della serata sul canale YouTube della Biblioteca Gambalunga.
👉 Guarda il video della presentazione: https://www.youtube.com/watch?v=eDVaHnlwxkM&t=994s
