La corsa più bella del mondo alla Gambalunga: resoconto e video della presentazione

Presentazione di La corsa più bella del mondo alla Biblioteca Gambalunga di Rimini nel 2023

Sabato 1° aprile 2023 la Sala della Cineteca della Biblioteca Gambalunga di Rimini ha ospitato la presentazione di La corsa più bella del mondo. La Mille Miglia in Romagna, il nuovo volume di Tommaso Panozzo con Gianni Morolli pubblicato da Panozzo Editore.

Gli autori hanno dialogato con lo storico Davide Bagnaresi in un incontro che ha inserito la storia della Mille Miglia in una prospettiva più ampia: quella del rapporto fra la Romagna, il motorismo e la memoria del Novecento.

La presentazione è rientrata nella rassegna Libri da queste parti della Biblioteca Gambalunga e ha inaugurato il ciclo promosso da Panozzo Editore “Un bel tempo andato? Vivere a Rimini nel dopoguerra”.

La Romagna dei motori come punto di partenza

Ad aprire l'incontro è stato Davide Bagnaresi, che ha collocato il volume all'interno della particolare storia motoristica dell'Emilia-Romagna.

Nel suo intervento lo storico ha distinto le due anime di questa tradizione: da una parte l'Emilia delle grandi industrie automobilistiche e motociclistiche, dall'altra una Romagna caratterizzata soprattutto dalla diffusione delle competizioni e dalla presenza di piloti, circuiti, appassionati e pubblico.

Il riferimento alla storia delle gare disputate sul territorio ha permesso di allargare immediatamente la prospettiva. La Mille Miglia non è stata presentata soltanto come una grande competizione automobilistica, ma come uno dei fenomeni capaci di inserirsi in una cultura dei motori già profondamente radicata in Romagna.

Bagnaresi ha inoltre richiamato il significato assunto dalle competizioni nel secondo dopoguerra, quando il ritorno alle gare ha accompagnato anche il graduale ritorno alla normalità di territori duramente colpiti dal conflitto.

Come è nato La corsa più bella del mondo

Una delle parti più personali della presentazione ha riguardato la genesi del volume.

Rispondendo alla prima domanda di Bagnaresi, Tommaso Panozzo ha raccontato che l'idea iniziale è nata quasi casualmente dalla lettura di un testo inviato da Gianni Morolli alla casa editrice. Da quel primo materiale è emerso un patrimonio di ricordi e testimonianze legato ai protagonisti riminesi del motorismo del dopoguerra.

Il progetto ha iniziato a prendere forma quando Panozzo e Morolli hanno messo in comune due percorsi differenti: da una parte la ricerca storica e la costruzione del racconto, dall'altra decenni di documenti, fotografie, articoli, interviste e rapporti personali con appassionati e protagonisti di quella stagione.

La ricerca si è poi progressivamente allargata. Quello che inizialmente doveva essere un lavoro concentrato soprattutto sui piloti riminesi ha assunto una dimensione romagnola, seguendo connessioni e vicende che superavano necessariamente i confini della città.

Durante l'incontro Panozzo ha sottolineato proprio questo processo di costruzione del libro: un lavoro sviluppato attraverso fonti differenti e aggiornato fino alle settimane immediatamente precedenti alla pubblicazione.

Gianni Morolli e un “debito di affetto”

Con l'intervento di Gianni Morolli la presentazione ha assunto una dimensione ancora diversa.

Morolli ha spiegato che il libro rappresenta per lui innanzitutto un “debito di affetto” verso amici e persone che negli anni aveva conosciuto, ascoltato e intervistato. Alcuni di loro avevano partecipato direttamente alla Mille Miglia e avevano affidato alle conversazioni, alle fotografie e ai materiali conservati nel tempo una parte della propria esperienza.

La raccolta di queste testimonianze non è stata quindi soltanto un'attività documentaria. Nel racconto di Morolli è emerso il rapporto personale costruito con i protagonisti e con un mondo al quale è rimasto legato fin dall'infanzia.

Da qui deriva anche uno degli aspetti che hanno caratterizzato il dialogo alla Gambalunga: accanto alla ricostruzione storica sono affiorati ricordi, esperienze dirette e una riflessione sul posto occupato dall'automobile nell'immaginario del Novecento.

La Mille Miglia oltre la storia sportiva

Il confronto fra Bagnaresi, Panozzo e Morolli ha mostrato come la Mille Miglia possa essere osservata da prospettive differenti.

La corsa è stata naturalmente un grande evento sportivo, ma durante la presentazione è emersa soprattutto la sua dimensione sociale. Il passaggio delle vetture attraversava città e paesi, coinvolgeva direttamente gli spettatori e trasformava per alcune ore strade normalmente destinate alla vita quotidiana.

È questo uno dei punti che collega la presentazione al titolo interrogativo del ciclo “Un bel tempo andato?”. Parlare della passione motoristica del Novecento significa infatti interrogarsi anche su una società profondamente diversa da quella contemporanea, sul modo di vivere lo spazio pubblico, sul rapporto con il rischio e sulla trasformazione dell'Italia del dopoguerra.

L'incontro ha affrontato questi aspetti senza separare storia sportiva e storia della comunità, lasciando al volume la ricostruzione completa delle vicende, dei protagonisti e delle singole edizioni della corsa.

Le domande del pubblico

Nella parte finale della presentazione il confronto si è aperto alle domande del pubblico.

I ricordi personali degli spettatori hanno permesso di tornare su alcuni aspetti della competizione, dal cambiamento del percorso nel corso degli anni al ruolo dei piloti e dei copiloti, fino alle differenze fra le edizioni precedenti e successive alla guerra.

È emerso così anche il carattere ancora vivo della memoria della Mille Miglia a Rimini: non soltanto una storia ricostruita attraverso documenti e fotografie, ma un evento ricordato direttamente da chi da bambino o da ragazzo aveva assistito al passaggio delle automobili.

Proprio il dialogo fra ricerca, testimonianza e memoria ha costituito uno degli elementi più significativi dell'incontro alla Gambalunga.

Il video della presentazione alla Biblioteca Gambalunga

La presentazione del 1° aprile è disponibile integralmente online. Nel video è possibile seguire l'introduzione di Davide Bagnaresi, il dialogo con Tommaso Panozzo e Gianni Morolli e la successiva parte dedicata alle domande del pubblico.

Guarda il video della presentazione di La corsa più bella del mondo alla Biblioteca Gambalunga.

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