Vicende del patrimonio artistico riminese alla Gambalunga: la presentazione del 22 aprile 2023

Pier Giorgio Pasini presenta Vicende del patrimonio artistico riminese alla Biblioteca Gambalunga nel 2023

Sabato 22 aprile 2023 la Sala della Cineteca della Biblioteca Gambalunga di Rimini ha ospitato la presentazione di Vicende del patrimonio artistico riminese di Pier Giorgio Pasini, pubblicato da Panozzo Editore nella collana Microstorie.

Pasini ha dialogato con Annamaria Bernucci, storica dell'arte dei Musei comunali di Rimini, in un incontro inserito nella rassegna Libri da queste parti della Biblioteca Gambalunga.

L'appuntamento ha concluso inoltre “Un bel tempo andato? Vivere a Rimini nel dopoguerra”, il ciclo ideato da Panozzo Editore per osservare da prospettive differenti le trasformazioni della città nel secondo Novecento.

Un libro del 2010 nato da una ricerca iniziata nel 1978

In apertura dell'incontro Tommaso Panozzo ha ricordato la particolare storia editoriale del volume. Il nucleo originario di Vicende del patrimonio artistico riminese risale infatti al 1978, quando Pier Giorgio Pasini aveva affrontato il tema all'interno di un più ampio lavoro dedicato alla storia di Rimini.

Nel 2010 quel saggio è stato riproposto autonomamente da Panozzo Editore, con un aggiornamento dedicato ai decenni successivi.

La scelta di riportarlo al centro di una presentazione pubblica nel 2023 è nata proprio dalla volontà di richiamare l'attenzione su un lavoro che, nonostante il tempo trascorso, continua a offrire strumenti per comprendere il rapporto fra Rimini e il proprio patrimonio storico-artistico.

Annamaria Bernucci introduce la ricerca di Pier Giorgio Pasini

Nel suo intervento introduttivo Annamaria Bernucci ha sottolineato il valore del volume all'interno degli studi sulla tutela e sulla conservazione del patrimonio riminese.

Il libro attraversa un arco temporale molto ampio e consente di osservare non soltanto le opere, ma soprattutto i processi che ne hanno determinato nel tempo la conservazione, la dispersione, il recupero e la valorizzazione.

Bernucci ha richiamato in particolare il metodo di Pasini: ricerca sulle fonti, conoscenza diretta del territorio e attenzione alle persone e alle istituzioni che hanno contribuito alla formazione della coscienza storico-artistica della città.

È proprio questa impostazione ad aver orientato anche la conversazione alla Gambalunga.

Pasini racconta il rapporto di Rimini con il proprio patrimonio

Pier Giorgio Pasini ha scelto di non seguire una presentazione tradizionale del libro. Il suo intervento si è sviluppato attraverso episodi, documenti e ricordi personali utilizzati per mostrare come sia cambiato nel tempo il rapporto dei riminesi con le testimonianze artistiche della città.

Ne è emersa una storia tutt'altro che lineare. Alla progressiva crescita dell'attenzione verso la tutela si sono alternate dispersioni, difficoltà, scelte controverse e periodi nei quali il patrimonio non ha rappresentato una priorità per la comunità o per le istituzioni.

Pasini ha ricondotto queste vicende a una domanda più generale: in che modo una città riconosce come proprio un bene culturale e decide di conservarlo?

La risposta non è stata affidata a una ricostruzione astratta, ma al susseguirsi di persone, organismi pubblici e iniziative civiche che in momenti diversi hanno inciso sulla storia culturale riminese.

Il dopoguerra e la ricostruzione della vita culturale riminese

Il collegamento con la rassegna “Un bel tempo andato?” è emerso soprattutto quando il racconto ha raggiunto il Novecento e il secondo dopoguerra.

La guerra ha lasciato Rimini profondamente danneggiata anche dal punto di vista del patrimonio storico e artistico. Nei decenni successivi la città ha dovuto quindi affrontare non soltanto la ricostruzione materiale, ma anche il problema di recuperare, ordinare e rendere nuovamente accessibili le proprie raccolte.

Pasini ha accompagnato questa parte della conversazione anche con ricordi della propria formazione e dei primi contatti con le istituzioni culturali riminesi, mostrando come nel secondo dopoguerra sia progressivamente cambiato anche il modo di concepire biblioteche, musei e attività di tutela.

Il patrimonio è apparso così non come qualcosa di immobile, ma come il risultato di un lavoro continuo di ricerca, conservazione e trasmissione.

Dal patrimonio alle istituzioni culturali della città

Un'altra parte dell'incontro ha riguardato la formazione e l'evoluzione delle istituzioni chiamate a custodire e valorizzare le testimonianze artistiche riminesi.

Pasini ha ripercorso il progressivo cambiamento del rapporto fra museo e città, richiamando anche il lungo percorso che ha portato le raccolte civiche a trovare una sede stabile.

La riflessione è arrivata così fino a un tema ancora attuale: un museo non esaurisce la propria funzione nel semplice possesso delle opere. Deve studiarle, conservarle, comunicarle e costruire intorno ad esse un rapporto con la comunità.

Questo aspetto ha dato alla presentazione una dimensione che ha superato la semplice ricostruzione storica, interrogando anche il presente delle istituzioni culturali.

Tre incontri per raccontare la Rimini del dopoguerra

Con Vicende del patrimonio artistico riminese si è concluso il ciclo organizzato da Panozzo Editore alla Biblioteca Gambalunga.

Il percorso era iniziato il 1° aprile con La corsa più bella del mondo. La Mille Miglia in Romagna, era proseguito il 15 aprile con Riminesi alla menta. I favolosi anni del dopoguerra e si è chiuso il 22 aprile con Pier Giorgio Pasini.

Motori, memoria generazionale e patrimonio artistico hanno offerto tre punti di osservazione differenti sulla stessa città: una Rimini uscita dalla guerra profondamente trasformata e impegnata, nei decenni successivi, a costruire una nuova identità.

Il video integrale della presentazione

La registrazione dell'incontro permette di seguire integralmente l'introduzione di Annamaria Bernucci e l'intervento di Pier Giorgio Pasini.

Guarda la presentazione di Vicende del patrimonio artistico riminese alla Biblioteca Gambalunga.

Per approfondire

Per conoscere caratteristiche e disponibilità del volume è possibile consultare la scheda di Vicende del patrimonio artistico riminese nel catalogo Panozzo Editore.

Gli altri appuntamenti dell'anno sono raccolti nella pagina dedicata agli eventi e alle presentazioni Panozzo Editore nel 2023.

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