Coriano e la Valconca in Rurali sempre: memoria, paesaggio e cultura rurale

Paesaggio rurale evocativo di Coriano e dell'entroterra riminese per l'approfondimento su Rurali sempre

In Rurali sempre di Enrico Santini, Coriano non è semplicemente il luogo nel quale sono ambientati molti ricordi. È il punto dal quale l'autore osserva il territorio, misura le trasformazioni del presente e costruisce la propria idea di appartenenza.

La geografia del libro si allarga continuamente verso Rimini, la Valconca e altri luoghi della Romagna, ma conserva a Coriano il proprio centro affettivo. È qui che memoria familiare, cultura rurale, paesaggio e relazioni fra le persone finiscono per sovrapporsi.

Coriano come luogo della memoria

Nella prefazione a Rurali sempre, Piero Meldini assegna a Coriano una funzione precisa: è il luogo dell'infanzia e della giovinezza di Santini, il paese al quale ritornano ricordi, persone, tradizioni e immagini.

Non è quindi necessario considerare ogni pagina del volume come una descrizione di Coriano. Il rapporto è più profondo. Il paese costituisce una sorta di punto di riferimento permanente: anche quando il racconto si sposta altrove, l'autore continua spesso a guardare ciò che incontra attraverso categorie formatesi in quel contesto.

Famiglia, soprannomi, rapporti personali, lavoro, stagioni e abitudini quotidiane partecipano così alla costruzione di una memoria che non è soltanto geografica. Il territorio diventa riconoscibile perché è abitato da relazioni.

Tra la valle del Marano e l'orizzonte della Valconca

Parlare di Coriano e Valconca richiede qualche precisione. Il territorio comunale di Coriano è legato idrograficamente soprattutto alla valle del Marano, che dalle colline scende verso la costa fra Rimini e Riccione. La Valconca propriamente detta si sviluppa invece intorno al bacino del Conca e comprende un sistema differente di paesi, campagne e borghi dell'entroterra riminese.

Nello sguardo di Santini questi confini non funzionano tuttavia come compartimenti stagni. Coriano dialoga con Montefiore, Morciano, Saludecio e con altri luoghi dell'entroterra perché appartengono a uno spazio di relazioni, memorie e consuetudini che supera la sola geografia amministrativa.

È precisamente questa dimensione che interessa in Rurali sempre: non una cartografia della provincia di Rimini, ma una geografia vissuta.

Un paesaggio costruito dal lavoro agricolo

Il paesaggio intorno a Coriano conserva ancora una forte presenza agricola. Vite e ulivo sono fra gli elementi che Visit Romagna segnala come caratteristiche delle campagne del territorio, insieme alle case coloniche e ai nuclei abitati dell'entroterra.

Nel libro questi elementi non vengono osservati soltanto dal punto di vista paesaggistico. Rimandano a lavoro, stagioni, produzione e memoria. Il rapporto con la terra è uno dei modi attraverso i quali Santini mette in relazione la propria esperienza con quella delle generazioni precedenti.

Per questo vino, olio o altri prodotti compaiono frequentemente nella sua scrittura senza trasformare il volume in un'opera di storia gastronomica. Sono soprattutto segni del rapporto fra un luogo e coloro che lo hanno abitato e lavorato.

Giovanni Antonio Battarra e una lunga storia agraria

Fra i riferimenti che collegano Coriano alla cultura della terra compare Giovanni Antonio Battarra, figura alla quale lo stesso Meldini richiama l'attenzione nella prefazione del volume.

Battarra, nato nel 1714 nell'area corianese della Pedrolara, fu sacerdote, naturalista e studioso di agronomia. La sua Pratica agraria distribuita in varj dialoghi, pubblicata nel 1778, affrontava il lavoro agricolo con l'obiettivo di diffondere conoscenze e metodi razionali fra i coltivatori. La sua attività è ricostruita anche dal Dizionario Biografico degli Italiani di Treccani.

Il richiamo a Battarra permette di comprendere perché, nel mondo di Santini, il rapporto fra territorio e agricoltura non cominci con i ricordi dell'autore. Alle spalle esiste una storia molto più lunga di conoscenze, pratiche e trasformazioni della campagna riminese.

Non è però compito di Rurali sempre ricostruirla sistematicamente. Santini ne recupera soprattutto la presenza all'interno della propria idea di continuità fra passato e presente.

Il territorio come rete di persone

La dimensione territoriale del libro non coincide soltanto con campi, colline e paesi. Un elemento altrettanto importante è costituito dalle comunità.

Nei ricordi di Santini ritornano famiglie, amici, persone conosciute attraverso il lavoro o la vita pubblica e figure identificate attraverso soprannomi e legami di parentela. Il paese è riconoscibile perché le persone sanno ancora collocarsi le une rispetto alle altre.

È una forma di memoria particolarmente fragile. Strade e paesaggi possono continuare a esistere mentre scompaiono i sistemi di relazione che attribuivano loro un significato condiviso.

È anche per questo che in Rurali sempre la difesa delle radici non riguarda soltanto la conservazione materiale di ciò che resta: coinvolge parole, comportamenti, racconti e modi di stare insieme.

Dal paese alla Romagna

Coriano è il punto di partenza, non il limite dello sguardo.

Santini si definisce attraverso una Romagna posta fra mare, collina e Appennino e osserva continuamente ciò che unisce e distingue paesi vicini. La Valconca entra in questa geografia insieme a Rimini, Riccione, Santarcangelo e ad altri luoghi attraversati dalla memoria dell'autore.

Il passaggio dal paese alla regione culturale è significativo. Le radici hanno un punto preciso, ma l'identità che ne deriva può allargarsi. Coriano diventa così il luogo dal quale Santini interpreta una Romagna più vasta, senza pretendere che la propria esperienza rappresenti quella di tutti.

Coriano dentro il progetto di Rurali sempre

Leggere Coriano soltanto come ambientazione significherebbe quindi perdere una delle caratteristiche principali del libro.

Nella prospettiva individuata da Piero Meldini, il paese è il punto nel quale esperienza personale e idea di ruralità si incontrano. Da Coriano prendono forma il rapporto con la terra, la memoria familiare, l'attenzione alle stagioni e quella particolare geografia sentimentale che conduce verso la Valconca e il resto del territorio riminese.

Questo approfondimento si ferma volutamente qui. I singoli episodi, le persone e le associazioni attraverso cui Santini costruisce quel mondo appartengono alla progressione del volume e alla sua voce narrativa.

Chi vuole conoscere il libro può consultare la scheda di Rurali sempre nel catalogo Panozzo Editore.

La vita pubblica del libro

Nel 2022 Rurali sempre è stato presentato anche al Museo della Città di Rimini insieme a Piero Meldini e Alessandro Giovanardi. L'incontro appartiene alla successiva vita editoriale dell'opera e non al suo contenuto.

È possibile ripercorrere quella tappa nell'articolo Rurali sempre: Enrico Santini al Museo della Città di Rimini.

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