Piero Meldini e Panozzo Editore: quasi quarant'anni di libri, ricerca e collaborazioni

Piero Meldini, autore e collaboratore storico di Panozzo Editore

Il rapporto fra Piero Meldini e Panozzo Editore attraversa quasi quarant’anni di attività editoriale e non può essere ridotto alla semplice successione dei libri pubblicati a suo nome.

Nel tempo Meldini è stato autore, coautore, curatore, prefatore, consulente e interlocutore di numerosi progetti. Ha lavorato sui propri libri, ma ha anche accompagnato opere di altri autori, partecipato alla costruzione di ricerche collettive e contribuito alla vita pubblica del catalogo.

Questa pagina ricostruisce precisamente quel rapporto editoriale. Non sostituisce la pagina autore di Piero Meldini, che rimane il riferimento per il suo profilo e per i libri disponibili, e non riassume i contenuti delle singole opere.

1988: Piero Meldini alle origini di Microstorie

Uno dei primi punti documentabili del rapporto fra Meldini e Panozzo Editore conduce al 1988 e alla nascita della collana Microstorie.

Il primo titolo della collana fu A tavola con i Malatesti di Luisa Bartolotti, volume dedicato alla cultura della tavola e ai banchetti della signoria riminese. Piero Meldini ne firmò la prefazione.

Il dato assume un significato particolare se osservato a distanza di quasi quarant’anni: Meldini compare quindi già all’inizio di una collana che sarebbe diventata uno degli assi più longevi del catalogo Panozzo.

Non è necessario entrare qui nei contenuti di A tavola con i Malatesti. Il punto, dal punto di vista della storia editoriale, è un altro: fin dalla fase iniziale di Microstorie, la presenza di Meldini non coincide soltanto con quella di un autore che consegna un proprio manoscritto.

Gli anni Novanta: prefazioni, curatele e storia dell’alimentazione

Negli anni Novanta la collaborazione assume forme differenti e diventa particolarmente visibile nell’area della cultura gastronomica e della storia dell’alimentazione.

Nel 1996 Meldini firma la prefazione a Purazi... doni! I mangiari nei racconti della gente di mare, volume dedicato alla cultura alimentare marinara.

L’anno successivo il rapporto diventa ancora più diretto con Le ricette d’e’ Gnaf. La cucina tra le due guerre, curato da Meldini a partire dal ricettario di Salvatore Ghinelli.

Il volume non viene ripercorso in questa sede: la figura di Ghinelli e il significato del ricettario possiedono già un proprio percorso nel sito, a partire dall’approfondimento E’ Gnaf, nascita di un mito della cucina riminese.

Ancora nel 1997 Meldini firma la prefazione a La cucina dell’arzdora. Dal lunedì al sabato.

Questi interventi mostrano già una caratteristica destinata a rimanere costante: il rapporto fra Meldini e Panozzo non procede attraverso un’unica serie di libri d’autore, ma attraverso una pluralità di funzioni editoriali.

Piero Meldini e i libri di Graziano Pozzetto

Un altro capitolo significativo si apre con le ricerche di Graziano Pozzetto sulla cultura gastronomica e materiale della Romagna.

Fra il 2000 e gli anni successivi Meldini compare ripetutamente all’interno di questi progetti attraverso contributi, saggi e consulenze. È una collaborazione che coinvolge una rete molto più ampia di studiosi, scrittori e testimoni e che mostra bene come alcuni libri Panozzo siano nati dal dialogo fra competenze differenti.

Meldini interviene, con ruoli diversi, in lavori dedicati allo scalogno, alle minestre romagnole e alla Valmarecchia; il suo contributo è presente anche nel percorso che conduce a I grandi mangiatori di Romagna.

Un caso particolarmente rappresentativo è La cucina e i prodotti della Valmarecchia. Da Santarcangelo di Romagna a Casteldelci, progetto nel quale confluiscono voci e competenze diverse.

Lo stesso Meldini ha ricordato come le sollecitazioni di Pozzetto lo abbiano spinto a ordinare materiali già raccolti e a cercarne di nuovi sulla storia del cibo riminese e romagnolo. Il rapporto editoriale funziona quindi anche in senso inverso: collaborare a un libro può generare nuova ricerca.

La storia specifica del rapporto fra Pozzetto e la casa editrice appartiene però a un altro percorso e non viene duplicata qui. Ci interessa soltanto rilevare il ruolo assunto da Meldini dentro quella rete editoriale.

2005: La cucina riminese tra terra e mare

Nel 2005 la collaborazione assume una forma diversa con La cucina riminese tra terra e mare, scritto da Michele Marziani e Piero Meldini e pubblicato nella collana Microstorie.

In questo caso Meldini non è prefatore o consulente di un libro altrui: è uno dei due autori. Marziani affronta soprattutto il territorio, i prodotti e la cultura gastronomica contemporanea; Meldini firma invece la sezione storica Quindici secoli di cucina riminese.

Il volume costituisce una tappa importante della collaborazione con Panozzo Editore, ma non deve essere assorbito dentro questa storia generale. Ha oggi un proprio nodo specifico, La cucina riminese tra terra e mare nel percorso di Piero Meldini, nel quale viene collocato rispetto alle altre ricerche dello studioso.

La sua storia pubblica – dalla presentazione alle recensioni e agli incontri successivi – è invece raccolta separatamente in La cucina riminese tra terra e mare: vita editoriale, recensioni e incontri.

Non soltanto libri propri: il ruolo di prefatore e interlocutore

La continuità del rapporto con Panozzo Editore emerge ancora meglio se si osservano i libri di altri autori.

Meldini compare nel catalogo come prefatore, autore di testi introduttivi e interlocutore capace di collocare una ricerca all’interno della storia e della cultura riminese.

Un esempio recente è Armidiè. Storie di vita nella Rimini degli anni ’50 e ’60 di Grazia Nardi. Meldini partecipò anche alla sua presentazione pubblica al Museo della Città nel 2021.

Nel 2022 tornò a dialogare con Grazia Nardi in occasione della presentazione di Bonviàz. L’appuntamento è documentato nell’articolo Bonviàz di Grazia Nardi al Museo della Città: la presentazione con Piero Meldini.

Nel 2023 firma invece la prefazione a Gli anni dell’Incanto. Eleganza e mondanità nella Rimini della Belle Époque di Alessandro Catrani, accompagnando un nuovo progetto dedicato alla memoria urbana e alla nascita della Rimini turistica.

Questi esempi sono sufficienti a mostrare il punto: la collaborazione Meldini-Panozzo non coincide con una singola materia e neppure con il solo ruolo di autore.

Piade e piadine: il ritorno alla ricerca a quattro mani

Nel 2024 Panozzo Editore pubblica Piade e piadine. Sette secoli di storia, scritto da Piero Meldini insieme a Oreste Delucca.

Il volume segna un nuovo lavoro a quattro mani, questa volta costruito sull’incontro fra due studiosi abituati a lavorare sulle fonti e sugli archivi.

Non ne anticipiamo qui la ricerca, che possiede un proprio cluster e una propria scheda editoriale. Per la storia del rapporto fra Meldini e Panozzo interessa soprattutto osservare come, dopo decenni di prefazioni, curatele, consulenze e collaborazioni, l’autore torni a essere protagonista diretto di una nuova ricerca della collana Microstorie.

2025: Mangiare a Rimini

Un anno dopo arriva Mangiare a Rimini. Dall’età romana al Novecento.

È un’opera autonoma dedicata alla storia dell’alimentazione riminese e costruita sul lavoro documentario accumulato da Meldini nel corso di molti anni.

Il libro non costituisce la nuova edizione di La cucina riminese tra terra e mare e non riunisce semplicemente le precedenti ricerche gastronomiche. Possiede un oggetto, un impianto e un percorso documentario propri.

In questa pagina è sufficiente rilevare ciò che significa sul piano editoriale: a quasi quarant’anni dalle prime collaborazioni documentabili con Panozzo, Meldini continua a pubblicare nuovi lavori nella stessa casa editrice.

Dalla cucina alla memoria di Rimini

Ridurre il rapporto Meldini-Panozzo al solo filone gastronomico sarebbe però inesatto.

Nel tempo Meldini ha partecipato a progetti dedicati alla memoria urbana, alla storia locale, al dialetto, alla società riminese e ai libri di altri autori. La sua funzione è stata spesso quella dell’interlocutore capace di mettere in relazione un testo con un contesto storico più ampio.

Anche Amarcord e la Mille Miglia di Carlo Dolcini e Tommaso Panozzo si apre con un’introduzione di Piero Meldini: un altro esempio di una collaborazione che passa attraverso generazioni differenti di autori Panozzo e temi molto lontani dalla storia dell’alimentazione.

2026: Piero Meldini racconta Microstorie e il catalogo Panozzo

Nel 2026 il rapporto si rende visibile anche attraverso una testimonianza pubblica particolarmente significativa.

Durante la presentazione di La mia vita. Storia di un uomo di Umberto Panozzo alla Cineteca di Rimini, Meldini è intervenuto sulla storia della collana Microstorie, ricordandone la nascita nel 1988 con A tavola con i Malatesti e soffermandosi sul significato di un catalogo capace di conservare i libri nel tempo.

L’evento è documentato nell’articolo La mia vita di Umberto Panozzo: la presentazione alla Cineteca di Rimini.

Quella testimonianza crea quasi naturalmente un collegamento con il 1988: Meldini era presente agli inizi della collana attraverso una prefazione e, quasi quarant’anni dopo, torna a riflettere pubblicamente sulla sua storia.

Autore, curatore, prefatore, consulente, interlocutore

È questa pluralità di ruoli a definire meglio il rapporto fra Piero Meldini e Panozzo Editore.

In alcuni casi Meldini è l’autore del libro; in altri lavora con un coautore. Talvolta cura una fonte storica, firma una prefazione o un’introduzione, collabora alle ricerche di altri autori oppure accompagna pubblicamente un volume durante una presentazione.

Non tutti questi episodi hanno lo stesso peso e non avrebbe senso trasformarli ciascuno in una pagina autonoma. Letti insieme, tuttavia, raccontano un rapporto editoriale molto più articolato di una semplice bibliografia.

Per consultare i libri e gli approfondimenti specificamente dedicati allo studioso rimane il riferimento alla pagina autore di Piero Meldini.

Quasi quarant’anni dentro un catalogo

Dal 1988 al 2026 trascorrono trentotto anni. In questo arco di tempo sono cambiati i temi, i libri e le generazioni coinvolte nei progetti Panozzo, mentre la collaborazione con Meldini ha assunto di volta in volta forme differenti.

A tavola con i Malatesti, Le ricette d’e’ Gnaf, La cucina riminese tra terra e mare, le collaborazioni con Graziano Pozzetto, i libri di Grazia Nardi e Alessandro Catrani, Piade e piadine, Mangiare a Rimini e le introduzioni a opere di altri autori non costituiscono una sola serie editoriale.

Il filo che li collega è piuttosto il rapporto continuativo fra uno studioso e una casa editrice: un rapporto nel quale scrittura, ricerca, curatela e confronto editoriale hanno continuato a incrociarsi per quasi quarant’anni.

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