Un catalogo editoriale non è fatto soltanto di titoli. Dietro molti libri ci sono incontri, ricerche condivise e rapporti costruiti nel tempo tra una casa editrice e le persone che hanno contribuito alla nascita, alla forma e alla circolazione delle sue pubblicazioni.
Questa pagina raccoglie le storie editoriali di Panozzo Editore: non le biografie degli autori, non l’elenco delle loro opere e nemmeno l’approfondimento dei singoli libri, ma i percorsi attraverso i quali una collaborazione è nata, si è consolidata e, in alcuni casi, ha assunto nel tempo forme nuove.
Alcune di queste relazioni riguardano direttamente la costruzione del catalogo: autori, studiosi e artisti che hanno sviluppato con la casa editrice un rapporto continuativo. Altre appartengono alla vita successiva dei libri: librai, edicolanti e luoghi che hanno contribuito a renderli disponibili, conosciuti e riconoscibili fra i lettori.
È una storia di Panozzo Editore osservata attraverso le relazioni che hanno contribuito a costruire e far circolare il catalogo.
Un catalogo costruito attraverso le relazioni
Pubblicare più libri dello stesso autore non significa necessariamente costruire un percorso editoriale comune. Alcuni rapporti, però, acquistano nel tempo una propria fisionomia.
Può accadere perché una ricerca iniziata altrove trova nel libro uno spazio più ampio; perché un autore riconosce in una collana il luogo adatto al proprio metodo; perché un artista contribuisce a definire la forma visiva di una serie di pubblicazioni; oppure perché una collaborazione si estende dai libri alle presentazioni, al confronto scientifico e alla responsabilità editoriale.
Allo stesso modo, la vita di un catalogo non termina quando un volume viene stampato. I libri devono raggiungere i lettori, rimanere disponibili nel tempo ed essere conosciuti da chi li propone. Anche alcuni rapporti costruiti con librerie, librai ed edicolanti possono quindi diventare parte della storia di una casa editrice.
Le pagine raccolte in questo percorso documentano queste relazioni senza sovrapporsi agli altri contenuti del sito. Le pagine autore rimangono il luogo nel quale conoscere profili e opere; alle schede dei libri spettano descrizione, dati editoriali e informazioni per il lettore; i dossier tematici approfondiscono invece argomenti, ricerche e contesti.
Qui la domanda è differente: come nasce, si sviluppa e cambia nel tempo un rapporto con Panozzo Editore?
Arnaldo Pedrazzi: dalla rivista ai libri
Il rapporto tra Arnaldo Pedrazzi e Panozzo Editore mostra come una collaborazione possa nascere dall’esigenza di dare maggiore spazio a una ricerca già avviata.
Per anni Pedrazzi aveva pubblicato sulla rivista Ariminum studi dedicati agli edifici, ai luoghi e alle trasformazioni della città. L’incontro con Panozzo Editore, favorito da Manlio Masini, offrì a quella ricerca una forma differente: il libro consentiva di raccogliere e organizzare una documentazione più ampia rispetto agli spazi necessariamente limitati di una pubblicazione periodica.
Da quel passaggio nacque un rapporto destinato a proseguire nel tempo e a trovare soprattutto nella collana Microstorie uno spazio coerente con il metodo di Pedrazzi e con la sua attenzione alla memoria urbana riminese.
Il significato di questa collaborazione non sta nell’elenco dei volumi pubblicati, affidato alle pagine specifiche, ma nella continuità di una ricerca che dalla rivista è arrivata a costruire una presenza riconoscibile nel catalogo Panozzo.
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Giuliano Maroncelli: quando la memoria passa attraverso le immagini
Il rapporto tra Giuliano Maroncelli e Panozzo Editore documenta una forma differente di collaborazione.
In questo caso il contributo al catalogo passa soprattutto attraverso l’immagine. Gli acquerelli di Maroncelli entrano nei libri non come semplice apparato decorativo, ma come parte di un modo di rappresentare persone, luoghi e atmosfere della Rimini del Novecento.
La collaborazione sviluppata in particolare accanto ai testi di Manlio Masini permette alla parola e all’immagine di lavorare sullo stesso terreno: la memoria della città e dei suoi abitanti.
Il percorso di Maroncelli mostra così che la storia editoriale di una casa editrice non riguarda soltanto gli scrittori e gli studiosi. Anche il lavoro di un artista può contribuire in maniera continuativa alla forma dei libri e all’identità visiva di una parte del catalogo.
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Carlo Dolcini: dall’autore alla direzione di collana
Ancora differente è il percorso che lega Carlo Dolcini a Panozzo Editore.
Il rapporto prende avvio nel 2023 da una prefazione e si sviluppa rapidamente attraverso nuove pubblicazioni, partecipazioni alle iniziative della casa editrice, confronto con altri studiosi e ricerche condivise.
Nel tempo Dolcini assume ruoli differenti: prefatore, autore, interlocutore scientifico e coautore. Nel 2026 il percorso arriva infine alla direzione della collana Saggi, la stessa nella quale pochi anni prima aveva pubblicato il proprio primo volume per Panozzo Editore.
La successione dei diversi ruoli rende questa collaborazione particolarmente utile per comprendere come un rapporto nato intorno a un singolo libro possa trasformarsi progressivamente in una responsabilità direttamente editoriale.
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Dai libri ai lettori: un’altra parte della vita editoriale
Una storia editoriale non riguarda necessariamente soltanto chi contribuisce alla realizzazione di un libro.
Dopo la pubblicazione comincia un’altra fase: il volume entra nelle librerie e nelle edicole, viene esposto, consigliato e cercato anche a distanza di anni. In questo passaggio il rapporto con chi conosce e propone i libri può assumere una particolare importanza, soprattutto per una casa editrice indipendente fortemente legata al proprio territorio.
Nella storia di Panozzo Editore alcuni di questi rapporti hanno avuto una continuità tale da andare oltre la normale relazione commerciale fra editore e punto vendita.
La Libreria Riminese di Mirco Pecci e l’Edicola Sant’Agostino di Marco Amaducci e Lorella Delucca rappresentano due esperienze differenti: la prima legata alla specializzazione libraria e alla disponibilità continuativa del catalogo; la seconda alla diffusione quotidiana dei libri locali in uno dei punti di passaggio del centro storico.
Mirco Pecci e la Libreria Riminese: il catalogo Panozzo nel centro di Rimini
Durante la lunga gestione di Mirco Pecci, la Libreria Riminese ha rappresentato per molti anni il principale punto di vendita dei libri Panozzo a Rimini.
Il rapporto trovava una base naturale nella particolare attenzione che la libreria riservava alla storia e alla cultura locale. Una parte fondamentale del catalogo Panozzo è dedicata, fin dal 1981, proprio alla storia, alla memoria e alla cultura di Rimini e della Romagna.
Alla Riminese arrivavano regolarmente le nuove pubblicazioni, ma continuavano a essere richiesti e venduti anche titoli usciti negli anni precedenti. Per un catalogo di storia locale questa continuità è particolarmente importante: molti libri conservano infatti il proprio interesse ben oltre il momento della prima uscita.
Mirco conosceva il catalogo e sapeva orientare il lettore fra pubblicazioni, autori e argomenti differenti. La Libreria Riminese non rappresentava quindi soltanto un canale commerciale, ma uno dei luoghi nei quali i libri Panozzo rimanevano stabilmente disponibili nel centro della città.
Dal 2026 la libreria è entrata in una nuova fase con il passaggio a Librerie.coop, nel segno della continuità del nome e dell’identità della Riminese. Il rapporto costruito con Mirco durante oltre venticinque anni di gestione rimane una parte distinta e documentabile della storia di Panozzo Editore.
Leggi la storia del rapporto tra Mirco Pecci, la Libreria Riminese e Panozzo Editore →
Marco Amaducci e l’Edicola Sant’Agostino: i libri nella vita quotidiana della città
Un’esperienza differente è quella legata a Marco Amaducci, a Lorella Delucca e all’Edicola Sant’Agostino di via Cairoli.
Per molti anni l’edicola ha riservato uno spazio significativo anche ai libri degli editori locali. Tra quelle pubblicazioni erano presenti con continuità i volumi di Panozzo Editore, riconoscibili anche nelle fotografie dell’attività attraverso le caratteristiche copertine gialle della collana Microstorie.
Marco non si limitava a tenere i libri in vendita. Li conosceva, li proponeva ai clienti e, negli ultimi anni, aveva esteso anche ai social la propria attività di segnalazione di giornali, approfondimenti e pubblicazioni.
Il rapporto con Panozzo Editore si è sviluppato così attraverso la vendita dei libri ma anche attraverso una conoscenza personale costruita nel tempo. L’edicola rappresentava un modo diverso rispetto alla libreria di portare l’editoria locale ai lettori: dentro la quotidianità del centro storico, accanto a giornali e riviste.
La conclusione dell’attività nel 2026 ha chiuso quella esperienza commerciale, non il ruolo che Marco e Lorella hanno avuto nella circolazione dei libri Panozzo a Rimini.
Leggi la storia di Marco Amaducci, dell’Edicola Sant’Agostino e dei libri Panozzo →
Le diverse forme di una storia editoriale
Le storie raccolte in questa pagina non sono sovrapponibili.
Arnaldo Pedrazzi rappresenta una collaborazione costruita attraverso la continuità della ricerca e il passaggio dalla rivista al libro. Giuliano Maroncelli mostra come il catalogo possa prendere forma anche attraverso il rapporto fra parola e immagine. Carlo Dolcini racconta un percorso che dalla partecipazione a un libro conduce progressivamente alla responsabilità di una collana.
Mirco Pecci e la Libreria Riminese permettono invece di osservare la vita del catalogo dal punto di vista del libraio: la disponibilità dei titoli, la conoscenza delle pubblicazioni e il rapporto con i lettori. Marco Amaducci e l’Edicola Sant’Agostino documentano un’altra forma ancora di circolazione: quella dei libri locali all’interno di un luogo quotidianamente frequentato dalla città.
Non esiste quindi un unico modello di rapporto editoriale.
Ciò che accomuna queste esperienze è la continuità della relazione e la possibilità di documentare un contributo che non si esaurisce in un singolo libro, in un singolo incontro o in un episodio occasionale.
Il libro come punto d’incontro
In queste storie il libro rimane il punto centrale, ma non esaurisce il significato della relazione.
Prima della pubblicazione possono esserci ricerca, confronto, documenti, immagini e progettazione. Dopo possono arrivare nuove opere, presentazioni, discussioni pubbliche, collaborazioni scientifiche oppure il lavoro quotidiano di chi mantiene il libro disponibile e lo porta all’attenzione dei lettori.
Osservare questi rapporti permette quindi di leggere Panozzo Editore da una prospettiva diversa rispetto a quella del normale catalogo.
Le ricerche e i contenuti dei singoli libri rimangono affidati alle schede e ai dossier specifici. Le biografie e le bibliografie appartengono alle pagine autore. In questo percorso interessa invece ciò che accade fra un libro e l’altro e intorno ai libri: perché una relazione nasce, perché continua e quale parte assume nella storia della casa editrice.
Le Storie editoriali di Panozzo Editore
Questo percorso è destinato a crescere insieme alla ricostruzione della storia di Panozzo Editore e del suo catalogo.
Non ogni autore pubblicato dalla casa editrice avrà necessariamente un approfondimento dedicato al proprio rapporto con Panozzo. Allo stesso modo, non ogni libreria, edicola, istituzione o collaboratore con cui la casa editrice ha lavorato entrerà in questa raccolta.
L’obiettivo non è creare una seconda pagina degli autori, un nuovo catalogo dei libri o un repertorio indiscriminato di persone legate alla casa editrice.
Una storia editoriale merita uno spazio autonomo quando esiste un rapporto continuativo e documentabile capace di mostrare qualcosa che le normali pagine del sito non raccontano: la nascita di una collaborazione, la sua evoluzione, il contributo alla forma del catalogo oppure il ruolo avuto nella circolazione dei libri.
Arnaldo Pedrazzi, Giuliano Maroncelli, Carlo Dolcini, Mirco Pecci e Marco Amaducci rappresentano percorsi molto differenti tra loro.
Osservati insieme, cominciano però a comporre un archivio delle persone, delle collaborazioni e dei luoghi che hanno accompagnato la storia di Panozzo Editore, permettendo di leggere il catalogo non soltanto attraverso i titoli pubblicati, ma anche attraverso le relazioni che nel tempo hanno contribuito a costruirlo e a portarlo ai lettori.

