“L’estate cattiva delle alghe”: la recensione di Debora Grossi sul Resto del Carlino

Ritaglio della recensione di Debora Grossi a L’estate cattiva sul Resto del Carlino

Il Resto del Carlino dedica una recensione a L’estate cattiva – Rimini 1989, il romanzo di Maurizio Ceccarini pubblicato da Panozzo Editore.

Nella rubrica Il Segna-Libro, Debora Grossi firma l’articolo “L’estate cattiva delle alghe”, uscito a pochi giorni dalla pubblicazione del volume e dopo la presentazione del 2 ottobre alla Cineteca di Rimini.

La recensione individua nel rapporto fra la crisi dell’estate 1989, la famiglia al centro del romanzo e una Rimini in trasformazione tre delle coordinate principali della narrazione.

Il 1989 e la crisi delle mucillagini nella lettura di Debora Grossi

La recensione prende avvio proprio dall’immagine che segnò quella stagione. I titoli dei giornali, la preoccupazione per il mare e il timore di perdere i turisti riportano il lettore a un’estate nella quale il fenomeno delle mucillagini divenne anche una questione economica e sociale per la Riviera.

Grossi mette in evidenza come questo scenario entri nella quotidianità dei protagonisti. La crisi turistica non rimane sullo sfondo: mette sotto pressione una famiglia abituata a trovare nel lavoro una delle proprie certezze e rende più evidente il confronto fra modi differenti di immaginare il futuro.

Il contesto storico richiamato dalla recensione è ricostruito nell’approfondimento Rimini 1989: l’estate delle mucillagini che mise alla prova la Riviera, dedicato all’impatto del fenomeno sul turismo e sull’immagine della costa.

La famiglia e le diverse idee della Rimini che sta cambiando

Un secondo elemento sul quale si concentra Debora Grossi è il confronto generazionale. La famiglia Colombo è legata a un forno-pasticceria cresciuto insieme alla città e alla sua economia turistica. Intorno a questa attività si incontrano però aspirazioni, esperienze e idee differenti del lavoro e dell’estate.

La recensione osserva in particolare il contrasto fra una Rimini fondata sulla tradizione dell’ospitalità balneare e quella che, alla fine degli anni Ottanta, aveva ormai trovato nelle discoteche e nella vita notturna un'altra componente importante della propria identità turistica.

È uno dei passaggi storici raccontati anche in Discoteche a Rimini negli anni Ottanta: la Riviera della notte e dei pierre, dove viene ricostruita la crescita del turismo legato al divertimento nella Riviera di quegli anni.

Rimini al centro della recensione di L’estate cattiva

Il punto più significativo della lettura proposta sul Resto del Carlino arriva nelle righe conclusive. Dopo avere attraversato la crisi del 1989, i rapporti familiari e le differenti prospettive dei giovani protagonisti, Debora Grossi riporta l’attenzione sulla città nella quale la storia prende forma.

«Ma alla fine di questo romanzo vi rimarrà nel cuore lei: Rimini.»

È una frase che sintetizza bene la prospettiva scelta dalla recensione. Rimini emerge come presenza narrativa attraverso il lavoro, il turismo, la notte, il mare e le trasformazioni di una città ormai sulla soglia degli anni Novanta.

La lettura di Grossi si inserisce così nel percorso avviato attorno al romanzo con la presentazione alla Cineteca e con gli approfondimenti dedicati alla Rimini del 1989, aggiungendo lo sguardo esterno di una rubrica specificamente dedicata ai libri e alla lettura.

Il romanzo di Maurizio Ceccarini

L’estate cattiva – Rimini 1989 è il romanzo con cui Maurizio Ceccarini porta nella narrativa una stagione precisa della storia recente della Riviera. Famiglia, giovani, lavoro e turismo si incontrano dentro una città attraversata dai cambiamenti della fine degli anni Ottanta.

Per conoscere il volume, le sue caratteristiche editoriali e le modalità di acquisto è disponibile la scheda di L’estate cattiva – Rimini 1989.

Il percorso professionale e narrativo dello scrittore è raccolto nella pagina autore di Maurizio Ceccarini.

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