La ricerca di Carlo Dolcini citata da "Lo Scarpone" del CAI nel dibattito sulla storia dell'alpinismo

Lo Scarpone del CAI cita il libro di Carlo Dolcini sulla prima salita del Gran Sasso

Quando una ricerca storica entra nel dibattito scientifico significa che il suo contributo viene preso in considerazione anche da studiosi impegnati in riflessioni più ampie. È quanto accade al volume La prima salita del Gran Sasso. La vera data (1563) di Carlo Dolcini, pubblicato da Panozzo Editore, richiamato nell'intervista che Lo Scarpone, il magazine online del Club Alpino Italiano (CAI), ha dedicato allo storico Andrea Zannini, autore del saggio Controstoria dell'alpinismo.

La citazione inserisce la ricerca di Dolcini all'interno di una discussione di grande interesse: quando nasce davvero l'alpinismo? E quale ruolo hanno avuto figure come Francesco De Marchi e i montanari che lo accompagnarono?

Carlo Dolcini entra nel dibattito sulla storia dell'alpinismo

Nell'intervista realizzata da Pamela Lainati per Lo Scarpone, Andrea Zannini viene interrogato sulla celebre salita al Corno Grande del Gran Sasso compiuta da Francesco De Marchi insieme al cacciatore Francesco Di Domenico.

La domanda richiama anche la ricerca pubblicata da Carlo Dolcini:

"...nel 1573 (anche se in un libro uscito nel 2023 Carlo Dolcini la colloca 10 anni prima)."

Il riferimento riguarda la tesi sviluppata nel volume La prima salita del Gran Sasso. La vera data (1563), nel quale Dolcini dimostra, attraverso un'attenta rilettura delle fonti manoscritte, che la tradizionale data del 1573 sarebbe il risultato di un'errata interpretazione documentaria, mentre l'impresa sarebbe avvenuta nel 1563.

Andrea Zannini: più importante dello storico "primo" è capire chi fosse il vero alpinista

L'aspetto più interessante dell'intervista è che Andrea Zannini non concentra la sua risposta sulla cronologia, ma sul significato culturale della salita.

Secondo lo storico dell'Università di Udine, il protagonista più rappresentativo dello spirito alpinistico sarebbe il cacciatore Francesco Di Domenico, il quale, nel racconto di De Marchi, afferma di voler proseguire "in ogni modo", mostrando un atteggiamento che Zannini interpreta come autenticamente sportivo e non soltanto esplorativo.

La riflessione si inserisce nella tesi centrale di Controstoria dell'alpinismo: la storia della montagna non dovrebbe essere raccontata soltanto attraverso gli intellettuali, gli scienziati o gli aristocratici, ma anche attraverso i cacciatori, i pastori, i raccoglitori di cristalli e gli abitanti delle terre alte che frequentavano le montagne ben prima della nascita dell'alpinismo moderno.

Francesco De Marchi rimane una figura centrale

La ricerca di Carlo Dolcini offre un contributo fondamentale proprio perché restituisce solidità documentaria a uno degli episodi più importanti della storia dell'esplorazione appenninica.

Retrodatare la salita del Corno Grande al 1563 significa collocare Francesco De Marchi ancora più precocemente tra i protagonisti della storia dell'esplorazione europea.

Il volume pubblicato da Panozzo Editore ricostruisce il percorso che ha portato alla nuova datazione attraverso l'analisi dei manoscritti, delle copie settecentesche e della cronologia della vita di De Marchi, proponendo una revisione fondata sulle fonti.

Un riconoscimento importante per la ricerca di Carlo Dolcini

La citazione su Lo Scarpone assume un valore che va oltre il semplice richiamo bibliografico.

Il magazine del Club Alpino Italiano rappresenta infatti uno dei principali punti di riferimento italiani per la cultura della montagna e l'alpinismo. Il fatto che il volume di Carlo Dolcini venga richiamato durante un'intervista dedicata a una nuova interpretazione della storia dell'alpinismo dimostra come la sua ricerca sia ormai parte di un confronto storiografico più ampio.

Il libro non viene citato come curiosità locale, ma come contributo utile a discutere uno dei temi più affascinanti della storia della montagna: il significato delle prime ascensioni e il ruolo dei loro protagonisti.

 

Per approfondire

Quando avvenne davvero la prima salita del Gran Sasso: nel 1563 o nel 1573? Scopri la storia dell’impresa di Francesco De Marchi, le prove analizzate da Carlo Dolcini e il dibattito sulla data che potrebbe cambiare le origini dell’alpinismo italiano nel nostro dossier sulla prima salita del Gran Sasso.

 

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