Dutór, a i cavèm i zampét? Malattie e malanni in gergo riminese
Trama
Come raccontano i riminesi un dolore, un acciacco o la paura di una malattia?
Durante oltre trent’anni di attività medica, Gianni Morolli ha ascoltato le parole con cui i pazienti descrivevano il corpo, i malanni e la speranza di riuscire a guarire.
Dutór, a i cavèm i zampét? Malattie e malanni in gergo riminese raccoglie questo patrimonio in un piccolo dizionario nel quale dialetto, medicina, memoria cittadina e ironia si incontrano.
Pubblicato per la prima volta nel dicembre 2014 e giunto alla quarta edizione nel novembre 2023, il volume conserva il linguaggio quotidiano dell’ambulatorio e il modo con cui generazioni di riminesi hanno affrontato anche le proprie paure senza rinunciare alla battuta.
Un piccolo dizionario dell’ambulatorio riminese
Il lavoro del medico comincia dall’ascolto. Prima degli esami, della diagnosi e della terapia, il paziente deve riuscire a spiegare ciò che sente.
Non sempre, però, utilizza la terminologia della medicina. Più spesso ricorre alle parole ascoltate in famiglia, alle immagini del dialetto e ai modi di dire condivisi dalla comunità nella quale è cresciuto.
Le espressioni raccolte da Morolli riguardano le parti del corpo, i dolori, la debolezza, gli acciacchi, la guarigione, la vecchiaia e la paura della morte. Alcune sono propriamente dialettali; altre derivano dall’italiano, ma sono state trasformate dalla pronuncia e dall’uso riminese.
Il risultato non è un dizionario medico, ma il ritratto di una comunità attraverso la lingua con cui racconta la salute e la malattia.
Trent’anni di parole ascoltate dai pazienti
Il repertorio nasce dall’esperienza diretta di Gianni Morolli e dagli incontri avvenuti quotidianamente nel suo ambulatorio.
Dietro ogni parola si trova una persona che cerca di descrivere un sintomo, teme una diagnosi o domanda al medico di essere rassicurata. Una battuta può nascondere una preoccupazione autentica; un’espressione apparentemente insolita può comunicare con grande precisione ciò che il paziente prova.
Morolli raccoglie queste voci con partecipazione, senza trasformarle in caricature. Come osserva nella prefazione, i veri autori del libro sono in fondo gli stessi pazienti, dalle cui parole emerge il caldo abbraccio della sua “riminesità”.
Che cosa significa “A i cavèm i zampét?”
La domanda scelta come titolo può essere tradotta con “riusciremo a cavarcela?”, “ce la faremo?” oppure “riusciremo a venirne fuori?”.
Nell’ambulatorio esprime il desiderio di conoscere la prognosi, ma soprattutto il bisogno di ricevere una rassicurazione. Il paziente teme qualcosa di grave e domanda se sarà possibile superare la difficoltà.
È significativo che utilizzi il plurale. Non chiede soltanto “me la caverò?”, ma coinvolge il medico nella propria speranza: “ce la faremo?”.
Il titolo concentra così il significato umano del libro, unendo la concretezza del dialetto alla fiducia sulla quale si fonda il rapporto fra medico e paziente.
Dialetto riminese, medicina e ironia
Le espressioni raccolte nel volume fanno sorridere per la loro immediatezza, per le immagini utilizzate e per il contrasto con il linguaggio scientifico.
L’ironia non cancella però la paura della malattia. Permette piuttosto di parlarne in una lingua familiare, stabilendo una forma di complicità fra chi cerca aiuto e chi deve comprenderne il racconto.
Nel gergo dei pazienti entrano il fatalismo, la difficoltà di accettare l’età e il timore che dietro un disturbo si nasconda qualcosa di grave. La battuta diventa un modo per rendere più sopportabili argomenti difficili come la sofferenza e la morte.
Il volume conserva anche nomi, personaggi e riferimenti legati alla vita di Rimini. Il linguaggio dell’ambulatorio diventa così una particolare geografia della città e della sua memoria quotidiana.
Le poesie dialettali dedicate alla medicina
Il dizionario è intervallato da sei poesie dedicate ai medici, alle cure, agli esami, alla vecchiaia e alla morte.
Quattro componimenti sono di Valderico Vittorio Mazzotti e due di Raffaello Baldini. I testi in dialetto sono accompagnati dalla traduzione italiana, per consentirne la lettura anche a chi non conosce perfettamente la lingua originale.
Le poesie ampliano il percorso del libro e mostrano come la medicina sia entrata non soltanto nelle conversazioni quotidiane, ma anche nella letteratura dialettale.
Perché leggere questo libro
Dutór, a i cavèm i zampét? permette di riscoprire parole ed espressioni che rischiano di scomparire insieme alle generazioni che le hanno utilizzate più frequentemente.
È una lettura agile e divertente, ma anche una testimonianza linguistica e umana. Attraverso il rapporto fra medico e paziente racconta una Rimini quotidiana, lontana dalle rappresentazioni più conosciute della città.
Il libro è indicato per chi ama il dialetto riminese e la cultura romagnola, per chi desidera ritrovare parole ascoltate dai genitori o dai nonni e per chi è interessato al rapporto fra lingua, memoria e professione medica.
Può essere letto dall’inizio alla fine oppure consultato liberamente, seguendo le singole voci e gli inserti poetici distribuiti nel volume.
Gianni Morolli
Gianni Morolli è medico e autore riminese. Dall’ascolto delle espressioni utilizzate dai pazienti nel corso della propria attività professionale ha ricavato Dutór, a i cavèm i zampét? Malattie e malanni in gergo riminese.
È inoltre autore, insieme a Tommaso Panozzo, di La corsa più bella del mondo. La Mille Miglia in Romagna.
Per approfondire
La pagina Il gergo riminese della salute: parole, malanni e memoria nell’ambulatorio racconta il contesto linguistico e umano dal quale è nato il libro e raccoglie gli approfondimenti dedicati alla sua storia e alla sua ricezione.
Anteprima
Leggi le prime pagine di questo libro
- Spedizione in Italia a €5 a partire da €49,90 in 24/48 ore. Per costi e modalità verso altri Paesi consulta questa pagina.
- Hai dubbi o domande? Il nostro servizio clienti è a tua disposizione per offrirti assistenza rapida e supporto concreto in ogni fase dell’acquisto. Contattaci.
- Disponibile ritiro presso la sede di Panozzo Editore a Rimini. Vedi sede

-
Spedizione
Quando riceverò il mio ordine?
Spediamo in tutta Italia (ma non solo) con consegna rapida in 24/48 ore. -
Assistenza
Hai bisogno di un aiuto prima dell’acquisto?
Siamo a tua disposizione via email o telefono per offrirti supporto rapido e puntuale. -
Librerie
Sei una libreria o un rivenditore?
Contattaci per accedere alle condizioni riservate e scoprire il nostro catalogo professionale.
Libri che hai visto
Dutór, a i cavèm i zampét? Malattie e...