Sabato 11 ottobre 2025 la Sala della Cineteca della Biblioteca civica Gambalunga di Rimini ha ospitato la presentazione di Amarcord e la Mille Miglia. La leggendaria corsa nella Rimini di Fellini, il volume di Carlo Dolcini e Tommaso Panozzo pubblicato da Panozzo Editore.
L’incontro si è svolto nell’ambito della rassegna “Libri da queste parti”, promossa dalla Biblioteca Gambalunga per presentare le novità editoriali legate a Rimini e al territorio.
I due autori hanno dialogato con lo storico Stefano Pivato e con Marco Leonetti, direttore della Cineteca di Rimini e del Fellini Museum. Il confronto ha permesso di osservare il libro da prospettive differenti, mettendo in relazione storia contemporanea, cultura popolare, memoria urbana e cinema.
Amarcord e la Mille Miglia nella rassegna “Libri da queste parti”
La presentazione alla Gambalunga ha inserito Amarcord e la Mille Miglia in un contesto particolarmente coerente con la natura del volume.
“Libri da queste parti” è infatti la rassegna dedicata alle opere che raccontano Rimini e il territorio attraverso la ricerca storica, la letteratura, le immagini e le testimonianze. Il libro di Carlo Dolcini e Tommaso Panozzo parte dalla presenza della Mille Miglia nella città romagnola per affrontare questioni più ampie: il rapporto con la modernità, la costruzione del mito automobilistico e la trasformazione dell’esperienza vissuta in memoria cinematografica.
L’incontro nella Sala della Cineteca ha consentito di approfondire soprattutto il passaggio dalla storia documentata della corsa alla sua rielaborazione nel cinema di Federico Fellini.
Il dialogo con Stefano Pivato e Marco Leonetti
La presenza di Stefano Pivato, storico della cultura popolare e dell’immaginario politico del Novecento, ha permesso di collocare la Mille Miglia nel contesto sociale dell’Italia fra le due guerre.
La competizione non rappresentava soltanto una sfida fra automobili e piloti. Era anche un grande evento collettivo, accompagnato dalla propaganda politica, dalla curiosità per il progresso tecnico e dalla partecipazione spontanea delle popolazioni attraversate.
Marco Leonetti ha invece contribuito a ricondurre il racconto alla dimensione cinematografica e al particolare rapporto di Federico Fellini con la memoria di Rimini.
La presenza del direttore della Cineteca e del Fellini Museum ha reso possibile un confronto sul modo in cui il regista trasformava persone, luoghi ed episodi della propria infanzia, liberandoli dalla successione cronologica e inserendoli nel mondo poetico di Amarcord.
La Mille Miglia tra storia e cultura popolare
Tra gli anni Venti e Trenta il passaggio della Mille Miglia portava nelle città italiane le automobili più veloci e i piloti più conosciuti dell’epoca.
A Rimini le vetture attraversavano le strade normalmente utilizzate dagli abitanti. Il pubblico aspettava durante la notte, cercava di riconoscere i concorrenti attraverso i numeri di gara e assisteva per pochi istanti a uno spettacolo che sembrava provenire da un mondo lontano.
Quella partecipazione attribuiva alla corsa una natura autenticamente popolare. La retorica ufficiale celebrava l’efficienza, la tecnica e la modernizzazione del Paese; gli spettatori vivevano invece l’evento attraverso l’attesa, il rumore, la paura e la meraviglia.
Il dialogo con Stefano Pivato ha permesso di leggere questa sovrapposizione senza ridurre la Mille Miglia né a un semplice fenomeno sportivo né a uno strumento della propaganda fascista.
Federico Fellini e il ricordo della corsa
Fra i bambini riminesi che poterono osservare il passaggio notturno delle vetture vi fu anche Federico Fellini.
Il futuro regista conservò il ricordo di una città sospesa nell’attesa, delle strade svuotate e dei fari che comparivano nel buio prima dell’arrivo fragoroso delle automobili.
Molti anni dopo, quelle sensazioni riemersero nella sequenza della Mille Miglia di Amarcord. Fellini non ricostruì però una singola edizione della competizione secondo criteri documentari. Riunì date, piloti, voci ed emozioni differenti, seguendo la logica mobile e associativa della memoria.
La presentazione nella Sala della Cineteca ha offerto il contesto ideale per approfondire questa trasformazione, dal ricordo infantile all’immagine cinematografica.
Le due ricerche riunite nel volume
Amarcord e la Mille Miglia è composto da due studi complementari.
Tommaso Panozzo ricostruisce il passaggio della competizione nella Rimini dell’anteguerra, il coinvolgimento della popolazione e l’impatto prodotto dalla velocità e dalla tecnica sulla vita cittadina.
Carlo Dolcini analizza la sequenza di Amarcord, confrontando gli elementi presenti nel film con le vicende storiche della Mille Miglia e con le testimonianze lasciate da Federico Fellini.
Il risultato non è una semplice storia della corsa né un’interpretazione isolata del film. Le due ricerche mostrano come un avvenimento reale possa essere assorbito dalla memoria individuale e collettiva, fino a diventare parte dell’immaginario cinematografico.
Le immagini della Gambalunga nel libro
Il legame con la Biblioteca Gambalunga non riguarda soltanto la sede della presentazione.
L’apparato iconografico del volume comprende anche alcune immagini provenienti dal Fondo Minghini della Biblioteca civica, utilizzate per documentare il rapporto fra Federico Fellini, Rimini e la rappresentazione cinematografica della città.
Questi materiali si affiancano alle fotografie e ai documenti delle collezioni di Alessandro Catrani e Tommaso Panozzo, formando un repertorio che Piero Meldini, nell’introduzione, definisce composto in larga parte da immagini inedite o dimenticate.
La presentazione alla Gambalunga ha quindi riportato idealmente il libro anche in uno dei luoghi nei quali una parte delle fonti iconografiche viene conservata.
Una nuova tappa nel percorso pubblico del libro
L’appuntamento dell’11 ottobre ha rappresentato una tappa importante nel percorso pubblico di Amarcord e la Mille Miglia.
Dopo la prima presentazione a Palazzo Buonadrata, il volume è entrato nella programmazione culturale della Biblioteca Gambalunga, incontrando studiosi ed esperti di storia contemporanea e cinema.
Nel 2026 il libro è stato successivamente selezionato dalla Regione Emilia-Romagna per il Salone Internazionale del Libro di Torino.
Per approfondire
Consulta la pagina ufficiale dell’incontro sul sito della Biblioteca Gambalunga.
Scopri Amarcord e la Mille Miglia. La leggendaria corsa nella Rimini di Fellini e visita le pagine dedicate a Carlo Dolcini, Tommaso Panozzo e Stefano Pivato.

