Dove è stato girato I vitelloni? Le location del film di Fellini

 Stazione ferroviaria nel film I vitelloni di Federico Fellini del 1953, immagine per l'approfondimento sulle location cinematografiche

Dove è stato girato I vitelloni? Il film diretto da Federico Fellini nel 1953 richiama la Rimini della giovinezza del regista, ma le riprese si svolsero in altre città: Viterbo, Ostia, Roma e Firenze. La cittadina di mare nella quale si muovono i protagonisti prende forma attraverso luoghi appartenenti a territori differenti.

Le piazze della Tuscia, gli stabilimenti del litorale romano, le strade della capitale e un teatro fiorentino compongono così la geografia cinematografica de I vitelloni. Alcuni di questi ambienti sono ancora oggi riconoscibili e permettono di seguire le tracce della lavorazione di uno dei film più celebri del primo Fellini.

Viterbo: le piazze e le strade dei vitelloni

Viterbo è una delle principali location de I vitelloni. Il suo centro storico offre al film una parte significativa degli ambienti urbani della cittadina nella quale vivono i cinque protagonisti.

Fra i luoghi più riconoscibili figura Piazza delle Erbe, con la sua fontana seicentesca. La piazza compare in diverse sequenze, diventando uno degli spazi nei quali i giovani trascorrono il tempo e si incontrano.

Altri scorci viterbesi appaiono nelle scene del Carnevale. Le riprese interessarono via Saffi e Piazza Fontana Grande, mentre Piazza della Rocca, con la fontana farnesiana, compare nelle sequenze ambientate dopo la festa.

La città è riconoscibile anche attraverso via dell'Orologio Vecchio, via della Rimessa, Corso Italia e viale Trieste. Il progetto culturale Tuscia, terra di cinema documenta questi luoghi nel percorso dedicato alle riprese felliniane.

La stazione di Viterbo Porta Fiorentina

Un'altra location importante è la stazione ferroviaria di Viterbo Porta Fiorentina, in viale Trento.

Nel film la stazione appartiene alla cittadina dei protagonisti e compare in alcuni momenti legati ai loro spostamenti. Le immagini ferroviarie contribuiscono a costruire un ambiente provinciale collegato a Roma e al resto d'Italia.

L'edificio e gli spazi della stazione costituiscono ancora oggi un riferimento utile per riconoscere la geografia reale che Fellini utilizzò nella realizzazione del film.

Ostia e Castel Fusano: il mare dei Vitelloni

Se Viterbo fornisce gran parte degli ambienti cittadini, Ostia e Castel Fusano rappresentano il litorale sul quale si svolgono alcune delle sequenze più caratteristiche de I vitelloni.

Le scene iniziali della festa per l'elezione di Miss Sirena furono girate nella zona del Kursaal di Castel Fusano, sul litorale romano. Il riferimento è particolarmente interessante per chi associa immediatamente il nome Kursaal alla storia balneare di Rimini: il locale utilizzato da Fellini si trovava invece sul Tirreno.

Anche le immagini del pontile affacciato sul mare appartengono alla geografia del litorale romano. Il paesaggio marino diventa uno degli elementi visivi più riconoscibili del film, accanto alle piazze e alle strade della cittadina.

Altre riprese furono effettuate fra Ostia Antica e il Lido di Ostia. La documentazione delle location è raccolta nella scheda de I vitelloni su Italy for Movies, dedicata ai luoghi utilizzati dalle produzioni cinematografiche.

Roma: dalla città storica alle periferie

La lavorazione de I vitelloni interessò anche diversi luoghi di Roma, utilizzati per rappresentare ambienti e situazioni della vita dei protagonisti.

Fra questi compare il complesso monumentale di San Michele a Ripa Grande, nel rione Trastevere. Alcuni suoi spazi furono impiegati per gli ambienti legati alla famiglia di Alberto, interpretato da Alberto Sordi.

Un'altra location è il convento di San Bonaventura al Palatino, mentre nel quartiere Appio Latino furono girate sequenze legate alle vicende di Fausto, interpretato da Franco Fabrizi.

Fra gli esterni romani figura inoltre un tratto della viabilità nei pressi di via della Magliana, dove fu realizzata una delle scene più note con Alberto Sordi.

Le riprese romane mostrano l'ampiezza del territorio utilizzato dalla produzione, ben oltre il centro storico di Viterbo e il litorale di Ostia.

Firenze e il Teatro Goldoni: gli interni della festa

Anche Firenze compare nella geografia delle riprese de I vitelloni, attraverso il Teatro Goldoni.

Qui furono realizzati gli interni della festa di Carnevale, mentre gli esterni della stessa ambientazione furono girati a Viterbo. Il teatro fiorentino compare anche in relazione a uno spettacolo di varietà.

La combinazione fra gli esterni viterbesi e gli interni fiorentini permette di riconoscere una caratteristica frequente della produzione cinematografica: ambienti appartenenti a città differenti possono rappresentare, sullo schermo, un unico luogo.

Perché I vitelloni richiama Rimini se fu girato altrove?

Il legame fra I vitelloni e Rimini deriva soprattutto dalla biografia di Federico Fellini. La provincia, le amicizie, le giornate trascorse nei luoghi di ritrovo e il rapporto con il mare appartengono anche all'orizzonte della sua giovinezza.

La città rappresentata nel film assume tuttavia un'identità cinematografica autonoma. Le riprese a Viterbo, Ostia, Roma e Firenze costruiscono uno spazio che appare unitario allo spettatore, pur essendo composto da ambienti reali molto distanti fra loro.

Per conoscere il contesto storico e artistico dell'opera è disponibile il dossier I vitelloni di Federico Fellini: il film del 1953 e la sua storia.

I vitelloni nelle ricerche di Carlo Dolcini

Il rapporto fra gli ambienti del film e la memoria del regista è uno degli argomenti affrontati dallo storico Carlo Dolcini nel saggio I vitelloni. Federico Fellini applaudito e incompreso, pubblicato da Panozzo Editore nel 2026.

La ricerca considera la costruzione dell'opera nel quadro della sua genesi cinematografica, attraverso l'esame delle fonti documentarie e il confronto con le interpretazioni critiche.

La pubblicazione ha inoltre riportato Carlo Dolcini al Palazzo del Fulgor di Rimini, luogo al quale è legato un suo ricordo personale del film risalente al 1955. La vicenda è raccontata nell'articolo Carlo Dolcini e I vitelloni: dal Fulgor del 1955 alla presentazione del 2026.

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