La storia di un’associazione non vive soltanto nei ricordi di chi ne ha fatto parte. Rimane nei verbali delle riunioni, nelle lettere, nei programmi delle iniziative, nei manifesti, nelle fotografie, nei ritagli di giornale e nei documenti amministrativi prodotti nel corso degli anni.
È da questo patrimonio che ha preso forma il lavoro di ricerca alla base di 1965-2025. Sessant’anni di storia della Pro Loco di Santarcangelo di Romagna, il volume curato da Silvia Botteghi e pubblicato da Panozzo Editore nel 2026.
Prima del libro, però, c’è stato un passaggio decisivo: recuperare, ordinare e rendere consultabile l’archivio storico della Pro Loco di Santarcangelo.
Le carte della Pro Loco arrivano alla Biblioteca Baldini
Il nucleo storico dell’archivio della Pro Loco di Santarcangelo è conservato presso la Biblioteca comunale Antonio Baldini.
Tra il 2019 e il 2020 Alfonso Marchi, già presidente dell’associazione e protagonista di una lunga fase della sua storia, trasferì in biblioteca sei scatole contenenti documenti relativi soprattutto al periodo compreso tra il 1965 e il 1999, insieme ad alcune carte precedenti.
Il passaggio non aveva soltanto una funzione conservativa. Portare quelle carte all’interno di un’istituzione pubblica significava renderle progressivamente accessibili alla comunità, agli studiosi e a chiunque volesse approfondire un capitolo della storia recente di Santarcangelo.
Dal materiale raccolto a un vero archivio storico
Con l’avvicinarsi del sessantesimo anniversario della Pro Loco è maturata l’esigenza di intervenire sistematicamente sulla documentazione.
Tra il 2024 e il 2025 la Pro Loco ha quindi promosso, in collaborazione con la Biblioteca Baldini, un progetto di recupero, ordinamento e inventariazione affidato ad Arianna Zaffini.
Il lavoro è partito dalla ricognizione delle carte. I documenti sono stati organizzati in serie e sottoserie, descritti nelle loro caratteristiche principali e verificati anche dal punto di vista dello stato di conservazione. La fase conclusiva ha previsto la sistemazione all’interno di fascicoli e faldoni adeguati e la preparazione degli strumenti necessari alla consultazione.
L’inventario è stato realizzato con il supporto della Regione Emilia-Romagna – Settore Patrimonio culturale, che ha messo a disposizione la piattaforma archivistica xDams e ne ha favorito l’inserimento nel sistema regionale degli archivi.
Che cosa conserva l’archivio della Pro Loco
Il fondo riordinato comprende 79 fascicoli. La documentazione riflette le diverse funzioni esercitate dall’associazione nel corso del tempo e permette di osservare dall’interno il funzionamento di una realtà radicata nella vita cittadina.
Tra i materiali conservati figurano atti costitutivi e statuti, documenti degli organi direttivi e delle assemblee dei soci, carte amministrative e contabili, corrispondenza, programmi delle attività, materiali relativi agli eventi, rassegne stampa, volantini, manifesti e strumenti di promozione.
A questo nucleo si aggiungono riproduzioni digitali di documenti provenienti dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso di Santarcangelo, importanti soprattutto per ricostruire le esperienze che precedettero la costituzione formale della Pro Loco.
Non si tratta quindi soltanto dell’archivio interno di un’associazione: quelle carte conservano tracce della vita culturale, turistica e associativa di Santarcangelo e delle relazioni costruite nel tempo tra cittadini, istituzioni e territorio.
Dall’archivio alla ricerca storica
L’esistenza di un archivio ordinato ha reso possibile utilizzare le carte come fonti di una ricerca più ampia.
Per ricostruire il percorso della Pro Loco, Silvia Botteghi ha affiancato alla documentazione conservata presso la Biblioteca Baldini le carte della Società Operaia di Mutuo Soccorso, l’archivio di deposito dell’associazione per gli anni più recenti, libri di storia locale, biografie, autobiografie e articoli della stampa del territorio.
Un ruolo differente è svolto dalle testimonianze di persone direttamente coinvolte nella vita associativa. Nel volume intervengono infatti Arianna Zaffini, Giuseppe “Pino” Zangoli, Amato Mannocchi e Alfonso Marchi.
Documenti e testimonianze non sono però intercambiabili: le carte consentono di seguire decisioni, progetti e attività attraverso le fonti prodotte nel loro tempo; i ricordi restituiscono invece esperienze e punti di vista personali. Il confronto fra queste tipologie di fonti è uno degli elementi su cui si costruisce la ricerca.
Conservare la storia di un’associazione significa conservare quella di una città
L’archivio della Pro Loco interessa anche chi non si occupa direttamente della storia dell’associazionismo.
Nel corso dei decenni l’attività dell’ente si è infatti intrecciata con la promozione turistica, la tutela del patrimonio, gli eventi culturali, le tradizioni locali, la valorizzazione enogastronomica e numerose iniziative sviluppate insieme al Comune, alla biblioteca, ai musei e alle altre realtà associative del territorio.
Le carte permettono quindi di osservare alcuni cambiamenti di Santarcangelo attraverso un punto di vista particolare: quello di un’associazione che ha accompagnato per decenni una parte della vita pubblica della città.
Per allargare lo sguardo dal centro santarcangiolese al territorio circostante è possibile leggere anche l’approfondimento Valmarecchia: storia, borghi, paesaggio e identità, dedicato ai luoghi e alle comunità della valle.
Il sessantesimo anniversario e il libro
Il recupero dell’archivio si inserisce nel percorso avviato in occasione dei sessant’anni della Pro Loco. Nel 2025 l’associazione ha ricordato pubblicamente l’anniversario con diverse iniziative, tra cui la festa per il 60° anniversario.
Il lavoro sulle fonti è poi confluito nel volume pubblicato da Panozzo Editore. Il libro è stato presentato il 13 settembre 2026 al Museo Etnografico di Santarcangelo nell’ambito della Festa della Vendemmia, in un’iniziativa realizzata con la collaborazione del Comune di Santarcangelo, della Fondazione Culture Santarcangelo e della Biblioteca Baldini.
La presentazione annunciata dal Comune di Santarcangelo ha restituito pubblicamente il risultato di un percorso nato dalla conservazione delle carte e sviluppato attraverso la ricerca storica.
Il rapporto della Pro Loco con libri e ricerche dedicate al territorio ha inoltre una storia più lunga: sul sito dell’associazione è disponibile una rassegna delle pubblicazioni sostenute nel corso degli anni.
Approfondire la storia della Pro Loco di Santarcangelo
Questo articolo ricostruisce la nascita e l’organizzazione delle fonti documentarie. Il percorso storico completo dell’associazione, le vicende, le persone, le trasformazioni e l’apparato fotografico e documentario sono invece al centro del volume 1965-2025. Sessant’anni di storia della Pro Loco di Santarcangelo di Romagna, a cura di Silvia Botteghi.
Il libro è pubblicato da Panozzo Editore ed è inserito nel catalogo dedicato alla storia dell’Emilia-Romagna.

