Per molti riminesi l’edicola di Sant’Agostino, in via Cairoli, non è stata soltanto il luogo dove acquistare il giornale. Per decenni è stata un punto di riferimento del centro storico, un luogo di incontro e di conversazione, legato soprattutto alla figura di Marco Amaducci e, insieme a lui, di Lorella Delucca.
Per Panozzo Editore quella piccola edicola affacciata sulla chiesa di Sant’Agostino ha avuto anche un altro significato.
Per molti anni Marco ha venduto e proposto i nostri libri con entusiasmo, competenza e una conoscenza del pubblico riminese che andava molto oltre il normale rapporto fra editore e punto vendita. Tra giornali e riviste, sugli scaffali e nelle esposizioni dell’edicola, hanno trovato spazio numerosi volumi Panozzo.
Quella fra Marco Amaducci e Panozzo Editore è perciò anche una piccola storia della circolazione dei libri a Rimini: di come un volume, una volta uscito dalla casa editrice, incontri concretamente i suoi lettori.
L’edicola Sant’Agostino, un punto di riferimento nel centro di Rimini
La storia professionale di Marco Amaducci nell’edicola di via Cairoli attraversa circa quarant’anni di trasformazioni della città e del modo di leggere l’informazione.
Nel 2022, raccontando la propria esperienza al Resto del Carlino, Marco descriveva gli edicolanti come dei “fari sulla città”. L’edicola apriva quando gran parte del centro storico ancora dormiva e durante la giornata diventava un punto al quale rivolgersi non soltanto per acquistare quotidiani e riviste, ma anche per chiedere informazioni, incontrarsi e scambiare qualche parola.
Era una concezione del mestiere che spiegava bene perché il chiosco di Sant’Agostino fosse riuscito a costruire negli anni un rapporto così stretto con i propri clienti.
Anche quando la progressiva diffusione dell’informazione digitale ha modificato profondamente il settore, Marco ha continuato a interpretare l’edicola come un luogo nel quale selezionare, proporre e raccontare ciò che meritava di essere letto.
E in questa idea trovavano naturalmente spazio anche i libri.
Dai giornali ai libri: l’attenzione per l’editoria riminese
Marco non ha mai considerato l’edicola soltanto una rivendita di quotidiani.
Parlando al Resto del Carlino della chiusura dell’attività, ricorda espressamente di avere scelto di portare nel proprio chiosco anche i volumi degli editori locali. Era uno degli elementi che, nelle sue parole, rendevano la sua edicola diversa dalle altre.
Per una casa editrice indipendente legata al proprio territorio questo passaggio ha un significato particolare.
Un libro sulla storia, sulla memoria o sulla cultura di Rimini non incontra necessariamente il proprio lettore soltanto in libreria. Per anni una parte della circolazione dell’editoria locale è passata anche attraverso luoghi come l’edicola di Sant’Agostino: punti vendita nei quali chi stava cercando il quotidiano poteva scoprire, accanto ad esso, un nuovo volume dedicato alla propria città.
Marco aveva compreso molto bene questa funzione.
Marco Amaducci, i libri e la rassegna stampa su Facebook
Negli ultimi anni Marco aveva trasferito una parte di questa attività anche online.
Aveva iniziato pubblicando sui social le locandine dei quotidiani. Poi erano arrivate le prime pagine, gli approfondimenti e i libri.
Nel 2022 raccontava che alcune persone lo contattavano proprio dopo avere visto sui suoi canali una pubblicazione che desideravano acquistare. Altri gli proponevano nuovi libri da presentare. Intorno alla rassegna stampa quotidiana si era così formata una comunità che andava ben oltre i clienti che ogni mattina passavano fisicamente davanti all’edicola.
Nel 2025 Enrico Santini, su Chiamami Città, raccontava proprio questa abitudine: la giornata cominciava con la rassegna stampa di Marco Amaducci su Facebook. Il suo profilo era diventato, in forma spontanea, una prosecuzione digitale del bancone dell’edicola.
Anche qui il principio rimaneva lo stesso: selezionare qualcosa che valeva la pena leggere e portarlo all’attenzione degli altri.
Il rapporto tra Marco Amaducci e Panozzo Editore
È in questo contesto che va collocato il rapporto tra Marco Amaducci e Panozzo Editore.
Per la casa editrice Marco non è stato semplicemente uno dei tanti rivenditori presso i quali lasciare dei volumi.
Nel corso degli anni è diventato una persona capace di presentarli ai lettori, consigliarli, seguirne le uscite e dare loro visibilità in uno dei punti più frequentati del centro storico. Soprattutto per i libri dedicati a Rimini e alla sua memoria, l’edicola Sant’Agostino rappresentava un luogo particolarmente naturale nel quale incontrare il pubblico.
Dietro questa collaborazione c’era naturalmente anche un rapporto personale.
Marco è un amico della casa editrice. Il piacere con il quale accoglieva una nuova pubblicazione, la curiosità con cui la sfogliava e la disponibilità a parlarne con chi passava dall’edicola facevano parte di un rapporto costruito nel tempo e difficile da tradurre nei normali termini commerciali fra un editore e un punto vendita.
Anche Lorella appartiene a questa storia. L’edicola di Sant’Agostino è stata il risultato di un’attività familiare e di una presenza quotidiana che per molti riminesi è diventata parte del paesaggio umano del centro.
Quando un punto vendita entra nella storia di una casa editrice
La vita di un libro non si esaurisce nella scrittura, nella stampa o nella presentazione pubblica.
Esiste un passaggio meno visibile ma altrettanto importante: quello attraverso il quale il libro arriva materialmente nelle mani di qualcuno.
Nella storia di una casa editrice ci sono perciò anche librerie, edicole, librai e rivenditori che, in momenti diversi, hanno saputo costruire intorno ai libri un rapporto di fiducia.
L’edicola di Sant’Agostino appartiene a questa parte delle storie editoriali di Panozzo Editore.
Le file di copertine gialle delle Microstorie visibili nelle fotografie del chiosco raccontano, a loro modo, una parte della presenza dei libri Panozzo nella città. Non attraverso una presentazione ufficiale o una recensione, ma nella quotidianità: accanto al giornale del mattino, davanti alla chiesa di Sant’Agostino, nel passaggio continuo dei riminesi lungo via Cairoli.
Il saluto a Marco e Lorella
Nel settembre 2026 la notizia della chiusura dell’edicola ha suscitato numerose manifestazioni di affetto.
Non sorprende.
Dopo tanti anni viene meno non soltanto un punto vendita, ma un’abitudine per molte persone e uno dei luoghi nei quali informazione, libri e vita quotidiana si erano incontrati nel centro storico di Rimini.
Per Panozzo Editore significa salutare anche una persona che ha accompagnato una parte importante della vita dei suoi libri.
A Marco e Lorella va quindi il nostro grazie: per gli anni trascorsi insieme, per la competenza con cui hanno proposto le nostre pubblicazioni, per l’entusiasmo riservato a tante nuove uscite e soprattutto per un’amicizia che ha sempre superato il semplice rapporto fra una casa editrice e un’edicola.
Le serrande possono abbassarsi. I rapporti costruiti in tanti anni, e le storie che hanno contribuito a creare, restano.
Per approfondire
Questo articolo fa parte delle Storie editoriali di Panozzo Editore, il percorso dedicato alle persone, agli incontri e alle collaborazioni che hanno contribuito nel tempo alla storia della casa editrice.

