Nel giugno del 2001 Guida alla Rimini di Fellini uscì dalle sole pagine culturali per entrare direttamente nel sistema dell'accoglienza turistica riminese. Montanari Tour inviò infatti una lettera agli albergatori della Riviera per verificare la loro disponibilità a utilizzare il volume con i propri clienti.
L'iniziativa aiuta a comprendere un aspetto preciso del progetto curato da Giuliano Ghirardelli e pubblicato da Panozzo Editore: la volontà di affiancare alla normale funzione editoriale del libro uno strumento capace di avvicinare i visitatori alla dimensione culturale della città e al rapporto fra Federico Fellini e Rimini.
La documentazione del 2001 permette così di osservare uno dei primi tentativi di mettere in relazione un libro dedicato alla memoria felliniana con l'esperienza concreta del turismo sulla Riviera.
Dalla pubblicazione agli alberghi della Riviera
Il 5 giugno 2001 la stampa riminese diede notizia dell'iniziativa promossa da Montanari Tour. Una lettera era stata indirizzata agli albergatori della Riviera con l'obiettivo di verificare la disponibilità delle strutture a proporre Guida alla Rimini di Fellini ai propri ospiti.
Il dato è significativo perché mostra che la distribuzione del volume era stata pensata anche oltre il tradizionale circuito librario. L'albergo poteva diventare un punto di contatto fra il visitatore e una lettura culturale di Rimini, offrendo uno strumento attraverso il quale avvicinarsi alla città legata alla vita e alla memoria del regista.
La cronaca presentava il volume come il risultato della collaborazione fra Montanari Tour e Panozzo Editore e ne sottolineava la funzione di introduzione non soltanto alla figura di Fellini, ma anche al contesto riminese nel quale si erano formati alcuni dei suoi ricordi.
Montanari Tour e l'idea di un turismo culturale
La proposta agli alberghi non fu un'iniziativa isolata. Già alla fine di maggio del 2001 una testata specializzata nel settore dei viaggi presentava Montanari Tour come un operatore impegnato anche nello sviluppo di tour culturali e collocava in questo quadro la pubblicazione della guida realizzata in collaborazione con Panozzo Editore.
Il libro assumeva così una funzione particolare: non sostituire la visita della città, ma fornire al viaggiatore elementi per osservarla da una prospettiva diversa. Informazioni, testimonianze e riferimenti alla vicenda felliniana potevano diventare il punto di partenza per una conoscenza di Rimini che non si esaurisse nell'offerta balneare.
È proprio questa relazione fra editoria e accoglienza turistica a rendere interessante oggi la documentazione del 2001. La guida apparteneva a un momento in cui la memoria di Federico Fellini iniziava a essere utilizzata anche per proporre forme differenti di scoperta culturale della città.
Il libro come punto di partenza, non come semplice itinerario
La cronaca del 5 giugno richiamava alcuni riferimenti cittadini collegati al progetto e spiegava come la guida potesse suggerire percorsi nella Rimini di allora. L'aspetto più rilevante, tuttavia, non è ricostruire qui quelle tappe una per una.
La funzione del volume emerge piuttosto dal rapporto fra luoghi e testimonianze. Alla componente pratica si affiancavano infatti contributi di persone legate, in forme differenti, alla vicenda di Federico Fellini e alla cultura riminese, fra cui Luigi “Titta” Benzi, Gianfranco Angelucci, Giuseppe Chicchi e Gianfranco Miro Gori.
Il visitatore veniva quindi invitato non soltanto a riconoscere alcuni punti della città, ma ad avvicinarsi al rapporto complesso fra Fellini, Rimini e la memoria. Il contenuto completo degli itinerari, delle testimonianze e dell'apparato fotografico rimane naturalmente affidato al volume.
Guida alla Rimini di Fellini è oggi esaurita, ma la sua scheda rimane consultabile nel catalogo storico di Panozzo Editore.
Scoprire oggi la Rimini di Federico Fellini
La funzione che nel 2001 veniva affidata alla guida può oggi essere proseguita attraverso ricerche autonome pubblicate successivamente da Panozzo Editore.
Il collegamento più diretto è con Sulle tracce della Rimini di Fellini di Tommaso Panozzo. Il volume ricostruisce la biografia riminese del regista attraverso il rapporto fra formazione, luoghi vissuti, trasformazioni urbane e memoria. Non è una riedizione della guida del 2001, ma una ricerca autonoma che permette di seguire oggi un diverso percorso nella città di Fellini.
Una vicenda circoscritta e particolare del successivo rapporto fra il regista e Rimini è invece ricostruita in ...ma la casa mia 'n dov'è? - Fellini e la casetta sul porto di Giorgio Franchini, dedicato al progetto della casa sul porto che avrebbe dovuto accompagnare il riavvicinamento di Fellini alla propria città.
Un terzo percorso conduce dalla città realmente vissuta alla sua trasformazione cinematografica. Amarcord e la Mille Miglia. La leggendaria corsa nella Rimini di Fellini di Carlo Dolcini e Tommaso Panozzo prende in esame uno specifico episodio della Rimini dell'anteguerra e mette in relazione la storia documentata della corsa con il ricordo di Fellini e la successiva sequenza cinematografica.
Per introdurre quest'ultimo tema senza anticipare la ricerca sviluppata nel libro è disponibile il dossier La Mille Miglia a Rimini e in Amarcord: storia, memoria e cinema.
La documentazione del 2001 conserva così anche un valore storico: mostra come editoria, turismo e memoria felliniana fossero già messi in relazione nel tentativo di offrire ai visitatori strumenti diversi per conoscere Rimini.

