La nascita di due libri dedicati alla Mille Miglia, il valore delle testimonianze e il rapporto tra la corsa, la Romagna e la memoria collettiva sono al centro dell’intervista a Tommaso Panozzo trasmessa da IcaroTeche Talk.
Nel corso della conversazione con Maurizio Ceccarini, l’autore racconta i percorsi che hanno condotto alla pubblicazione di La corsa più bella del mondo. La Mille Miglia in Romagna, scritto con Gianni Morolli, e di Amarcord e la Mille Miglia. La leggendaria corsa nella Rimini di Fellini, realizzato insieme a Carlo Dolcini.
I due volumi nascono da materiali, incontri e domande differenti. L’intervista permette di comprenderne la complementarità senza confonderne gli ambiti: da una parte i piloti e le testimonianze della fase del dopoguerra; dall’altra la Rimini dell’anteguerra e il ricordo della corsa trasformato dal cinema di Federico Fellini.
Guarda su YouTube l’intervista completa a Tommaso Panozzo per IcaroTeche Talk.
Come sono nati i due libri sulla Mille Miglia
Il primo progetto editoriale ha avuto origine dai racconti e dalle testimonianze raccolte nel tempo da Gianni Morolli.
Attraverso il ricordo dei concorrenti, degli appassionati e delle persone che avevano assistito alla competizione, emergeva un patrimonio di storie legato ai piloti romagnoli e alla Mille Miglia del secondo dopoguerra.
L’incontro con Tommaso Panozzo ha permesso di trasformare quei materiali in una ricerca organica, affiancando alle testimonianze la ricostruzione del contesto storico e territoriale.
Successivamente, il confronto con Carlo Dolcini, storico e autore di numerosi studi sulla Mille Miglia, ha dato origine a un secondo lavoro dedicato alla competizione dell’anteguerra e alla memoria di Federico Fellini.
I due libri non sono quindi la ripetizione dello stesso progetto. Nascono in momenti diversi e rispondono a domande differenti, pur condividendo l’interesse per il rapporto tra la corsa e il territorio romagnolo.
Due periodi differenti della competizione
Nell’intervista Tommaso Panozzo chiarisce la distinzione cronologica tra i due volumi.
Amarcord e la Mille Miglia riguarda soprattutto le edizioni dell’anteguerra, la Rimini degli anni Venti e Trenta e l’esperienza che il giovane Federico Fellini avrebbe successivamente rielaborato nel proprio cinema.
La corsa più bella del mondo concentra invece l’attenzione sulla seconda fase della competizione, sulle vicende dei concorrenti romagnoli e sulle testimonianze di chi partecipò direttamente alla gara o ne seguì il passaggio.
La differenza cronologica corrisponde anche a una diversità di fonti. Il primo volume si fonda principalmente su documenti, cronache e materiali iconografici; il secondo attribuisce un ruolo centrale ai ricordi raccolti presso i protagonisti e gli appassionati.
La gara storica e la manifestazione contemporanea
Uno dei temi affrontati durante la conversazione è la distanza tra la Mille Miglia storica e l’evento che oggi ne conserva il nome.
La competizione originaria era una gara di velocità disputata sulle strade italiane. Piloti professionisti e concorrenti privati affrontavano un percorso estremamente impegnativo, attraversando città e territori abitati.
La manifestazione contemporanea è invece una rievocazione dedicata alle automobili storiche e organizzata secondo regole profondamente differenti.
L’intervista non propone questo confronto per diminuire il valore culturale dell’evento attuale, ma per evitare che due esperienze molto diverse vengano considerate equivalenti. Comprendere tale distanza è necessario per avvicinarsi correttamente alle storie raccontate nei volumi.
Testimonianze e documenti contro la perdita della memoria
La conversazione mette in evidenza anche l’importanza di raccogliere le testimonianze prima che scompaiano.
I racconti personali permettono di recuperare emozioni, abitudini e vicende che difficilmente trovano spazio nelle cronache ufficiali. Devono però essere confrontati con documenti e altre fonti, perché il ricordo può modificarsi nel corso del tempo.
Il lavoro editoriale consiste quindi nel mettere in relazione memoria e ricerca: conservare la voce dei protagonisti senza rinunciare alla verifica storica.
È questo incontro tra testimonianze, archivi e immagini a consentire ai due libri di andare oltre una semplice successione di risultati sportivi. La Mille Miglia diventa uno strumento per raccontare le trasformazioni della società e il rapporto delle comunità romagnole con la velocità, la tecnica e il mito automobilistico.
Rimini e la memoria di Federico Fellini
Una parte dell’intervista è dedicata alla presenza della Mille Miglia nella Rimini conosciuta dal giovane Federico Fellini.
La corsa entrava nella vita della città e produceva un’atmosfera destinata a imprimersi nella memoria degli spettatori. Molti anni dopo, Fellini avrebbe trasformato quell’esperienza nella sequenza di Amarcord.
Il film, tuttavia, non ricostruisce una singola edizione con l’esattezza di una cronaca sportiva. Il regista lavora attraverso il ricordo, facendo convivere esperienza vissuta e invenzione cinematografica.
L’intervista introduce il problema senza svilupparne tutti gli elementi. Il confronto tra le fonti storiche, i ricordi di Fellini e i particolari della sequenza è affrontato integralmente nel volume di Carlo Dolcini e Tommaso Panozzo.
Le immagini come parte della ricerca
Nel corso della conversazione viene ricordato anche il ruolo svolto dalle fotografie, dalle riviste e dai documenti iconografici.
Per ricostruire un evento del passato non è sufficiente descriverne lo svolgimento. Occorre comprendere anche l’aspetto dei luoghi, il modo in cui i piloti venivano rappresentati e l’immaginario formatosi intorno alla competizione.
Nel caso di Amarcord e la Mille Miglia, il repertorio nasce soprattutto dall’incontro tra le collezioni di Alessandro Catrani e Tommaso Panozzo, integrate da altri materiali utili a restituire la Rimini dell’epoca e la cultura del motorismo fra le due guerre.
Le immagini non rappresentano quindi una semplice decorazione, ma partecipano direttamente alla costruzione della ricerca.
Un’intervista che collega due percorsi editoriali
L’intervento a IcaroTeche Talk costituisce un punto di collegamento tra due progetti che devono restare distinti.
Amarcord e la Mille Miglia appartiene al percorso dedicato alla Rimini dell’anteguerra, a Federico Fellini e alla trasformazione cinematografica del ricordo.
La corsa più bella del mondo appartiene invece al percorso rivolto ai piloti romagnoli, alle testimonianze e alla fase conclusiva della competizione storica.
La funzione dell’intervista è mostrare come i due libri possano essere letti insieme per osservare stagioni differenti della Mille Miglia, non sostituirne il contenuto né sovrapporne gli intenti.
Per approfondire
Guarda l’intervista completa a Tommaso Panozzo su IcaroTeche Talk.
Per conoscere la competizione nella Rimini dell’anteguerra e il rapporto con Federico Fellini, leggi l’approfondimento sulla Mille Miglia a Rimini e nella scena di Amarcord.
Presentazioni, recensioni, interviste e riconoscimenti del volume sono raccolti nel percorso editoriale di Amarcord e la Mille Miglia.
Consulta infine la scheda di Amarcord e la Mille Miglia. La leggendaria corsa nella Rimini di Fellini e la pagina dell’autore Tommaso Panozzo.

