Manlio Masini continua a considerarsi un giornalista. Anche dopo aver ridotto gli impegni che hanno caratterizzato la parte più intensa della sua carriera, non ha abbandonato la scrittura e la ricerca, proseguendo il proprio lavoro sulla storia, sulla cultura e sulla memoria di Rimini.
Nel corso di una breve intervista di Roberto Zanotti, Masini ha ripercorso alcune delle tappe principali di un’attività profondamente legata alla sua città. Una città che, nel tempo, è diventata il centro delle sue ricerche e della sua vasta produzione editoriale.
Manlio Masini e il legame con Rimini
Riminese, Masini ha dedicato gran parte del proprio lavoro alla ricostruzione della storia locale. I suoi libri raccontano soprattutto Rimini e il territorio circostante, osservati attraverso avvenimenti, personaggi, istituzioni e trasformazioni della vita quotidiana.
Il periodo che maggiormente ha attirato la sua attenzione è quello compreso tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. Sono anni fondamentali per comprendere la nascita della Rimini moderna, lo sviluppo della sua identità balneare e i cambiamenti sociali che hanno progressivamente trasformato la città.
La storia della stagione dei bagni, il carnevale riminese, le vicende dei pompieri e numerosi altri aspetti della vita cittadina sono diventati oggetto delle sue ricerche. Non soltanto i grandi eventi, dunque, ma anche quelle storie apparentemente minori che permettono di ricostruire l’identità di una comunità.
Oltre quaranta libri dedicati alla storia locale
Nel corso della sua carriera Manlio Masini ha pubblicato più di quaranta libri. Si tratta di una produzione ampia e articolata, concentrata principalmente sulla storia di Rimini e della Romagna.
Attraverso lo studio dei documenti, delle cronache giornalistiche e delle testimonianze, Masini ha riportato alla luce episodi, ambienti e protagonisti che rischiavano di essere dimenticati.
Le sue opere dimostrano quanto la storia locale possa rappresentare uno strumento prezioso per comprendere trasformazioni più ampie. Raccontare Rimini significa infatti raccontare anche l’evoluzione del turismo, della società, delle istituzioni e dei costumi italiani tra Ottocento e Novecento.
Nel catalogo di Panozzo Editore sono presenti diversi suoi lavori, tra cui opere dedicate alla storia riminese e romagnola, alla memoria cittadina e ai cambiamenti sociali del territorio.
La nascita e la direzione della rivista Ariminum
Una parte fondamentale dell’attività di Manlio Masini è legata ad Ariminum, rivista di storia, arte e cultura della provincia di Rimini.
Masini la fondò nel 1994 e la diresse per venticinque anni. La pubblicazione divenne un importante punto di riferimento per studiosi, appassionati e lettori interessati alla conoscenza del patrimonio storico e culturale del territorio.
La direzione di una rivista richiede non soltanto competenze giornalistiche, ma anche la capacità di individuare temi, coordinare collaboratori e costruire nel tempo un dialogo con la comunità. Masini ha svolto questo compito per un quarto di secolo, accompagnando Ariminum nella sua crescita e nel suo consolidamento.
La decisione di lasciare la guida della rivista è maturata nella convinzione che fosse necessario favorire un ricambio generazionale, affidandone la prosecuzione a una direzione più giovane.
La presentazione del libro “Il capitano deve morire”
L’incontro si è svolto a Palazzo Buonadrata, uno degli edifici storici di Rimini. Il palazzo, che in passato ha ospitato il liceo classico cittadino, è oggi sede di incontri, conferenze e presentazioni culturali.
In questa cornice Manlio Masini ha partecipato alla presentazione del libro Il capitano deve morire di Nevio Monaco, pubblicato da Panozzo Editore.
Il volume ricostruisce gli anni più drammatici della storia italiana recente attraverso la testimonianza di Monaco, capitano dei Carabinieri e comandante del Nucleo investigativo di Bologna tra il 1974 e il 1979.
A Masini è stato affidato il compito di introdurre l’autore e di contribuire al confronto sui temi affrontati nel libro: gli anni di piombo, il terrorismo, la violenza politica e il lavoro investigativo svolto in uno dei periodi più complessi della Repubblica italiana.
Un ponte tra la Rimini del passato e quella contemporanea
L’attività di Manlio Masini rappresenta un punto di collegamento tra la Rimini del passato e quella contemporanea.
Attraverso libri, articoli, riviste e incontri pubblici, Masini ha contribuito a conservare e diffondere una parte essenziale della memoria cittadina. Il suo lavoro mostra come la conoscenza della storia locale non debba essere considerata un semplice esercizio nostalgico, ma un mezzo per comprendere l’origine dei luoghi e delle comunità in cui viviamo.
Raccontare ciò che Rimini è stata permette di riconoscere le trasformazioni che l’hanno condotta fino al presente. Significa anche salvaguardare personaggi, vicende e tradizioni che, senza il lavoro degli studiosi e dei giornalisti, rischierebbero di andare perduti.
Manlio Masini continua così a offrire alla città il risultato di una lunga esperienza di ricerca e scrittura: un patrimonio di conoscenze che mantiene vivo il dialogo tra storia, giornalismo e identità culturale.

