Riminesi alla menta su Ariminum nel 2005: le letture di Romano Ricciotti e Mixer

Riminesi alla menta di Giuliano Masini

Nel 2005, nello stesso anno della prima pubblicazione di Riminesi alla menta di Giuliano Masini, la rivista Ariminum dedicò al libro due interventi distinti. Nel numero di settembre-ottobre comparvero Patacate targate anni Cinquanta, firmato Mixer, e La “dolce vita” di Piazza Tripoli di Romano Ricciotti.

Riletti oggi, i due testi costituiscono una testimonianza particolarmente interessante della prima ricezione del volume. Nascono infatti quando Riminesi alla menta è appena uscito e molti dei suoi lettori appartengono ancora alla stessa generazione e allo stesso ambiente cittadino rievocati da Giuliano Masini.

Il numero di settembre-ottobre 2005 di Ariminum è oggi consultabile nell'archivio digitale della rivista.

“Patacate targate anni Cinquanta”: il libro letto attraverso la compagnia

Il breve intervento firmato Mixer concentra l'attenzione soprattutto sulla forma del libro e sul mondo umano che tiene insieme i racconti. Riminesi alla menta viene presentato come uno «spaccato di vitellonismo» costruito sul filo della memoria, nel quale gli amici costituiscono una presenza ricorrente attraverso ambienti ed età differenti.

La lettura insiste inoltre sul gergo, sulle passioni, sui riti e sull'umorismo con cui Masini restituisce la propria giovinezza. La parola scelta per il titolo dell'intervento, patacate, riassume efficacemente questa componente: scherzi, goliardia e arte di arrangiarsi diventano alcuni dei modi attraverso i quali affiora il carattere della generazione raccontata.

È una chiave di lettura vicina alla natura stessa del volume. Giuliano Masini non organizza infatti i propri ricordi secondo una ricostruzione storica sistematica, ma li lascia emergere attraverso esperienze, persone e situazioni quotidiane.

Romano Ricciotti e la “dolce vita” di Piazza Tripoli

Romano Ricciotti propone una lettura più ampia. Parte persino da una riserva sul titolo, che a suo giudizio non restituisce interamente il valore dell'opera, e colloca il gruppo raccontato da Masini nel clima della gioventù riminese del secondo dopoguerra.

La formula centrale è quella di una “dolce vita” provinciale e povera: una giovinezza con disponibilità economiche limitate, vissuta però mentre la società passa dalle difficoltà della ricostruzione al progressivo benessere.

Nella lettura di Ricciotti, la formazione dei protagonisti, gli studi, le amicizie e il successivo ingresso nella vita professionale permettono così di osservare qualcosa che va oltre il singolo aneddoto. Le vicende personali diventano anche una possibile testimonianza del percorso di una generazione cresciuta nell'Italia del dopoguerra.

Due prospettive sullo stesso libro

I due contributi pubblicati da Ariminum si incontrano su alcuni elementi, ma non coincidono.

Mixer mette maggiormente a fuoco la materia narrativa: la compagnia, il linguaggio, le burle, la goliardia e quella successione di ricordi attraverso la quale Giuliano Masini recupera lo spirito della propria giovinezza.

Ricciotti allarga invece lo sguardo verso il contesto sociale. La vita del gruppo diventa una lente attraverso la quale osservare giovani cresciuti dopo la guerra, inizialmente con pochi mezzi e poi coinvolti nelle trasformazioni economiche e sociali del secondo Novecento.

La differenza è significativa perché mostra come Riminesi alla menta potesse essere letto già nel 2005 su due piani: come raccolta di memorie personali e come testimonianza, necessariamente soggettiva e parziale, di un'esperienza generazionale.

Una lettura contemporanea alla prima edizione

Il valore documentario di questi articoli dipende anche dalla loro data. Nel 2005 Riminesi alla menta non è ancora il libro recuperato e riproposto quasi vent'anni dopo: è un'opera appena pubblicata, nata da una raccolta di ricordi destinata inizialmente a una circolazione limitata.

Gli interventi di Ariminum permettono quindi di osservare il volume prima della sua riscoperta editoriale. Il lettore del 2005 si trova cronologicamente molto più vicino alle persone, agli ambienti e ai comportamenti evocati da Masini.

Quando Panozzo Editore ha riportato il libro in libreria nel 2023, con il sottotitolo I favolosi anni del dopoguerra e la prefazione di Manlio Masini, il contesto era ormai differente. Quello che nel 2005 poteva essere riconosciuto come un patrimonio di ricordi ancora relativamente prossimo diventava anche una testimonianza da ricollocare nel tempo.

Le recensioni del 2005 nella vita editoriale di Riminesi alla menta

Le due letture pubblicate su Ariminum costituiscono una delle prime tappe documentate della ricezione del libro. Il loro interesse non riguarda soltanto ciò che Ricciotti e Mixer scrissero nel 2005, ma anche il posto che quei contributi occupano nel percorso successivo dell'opera.

La storia completa, dalla prima pubblicazione alla nuova edizione del 2023, è ricostruita nel sub-hub La vita editoriale di Riminesi alla menta: dal 2005 alla nuova edizione del 2023, che segue le diverse fasi della circolazione del volume, la sua presenza sulla stampa e il successivo recupero editoriale.

Dal 2005 alla nuova edizione

La distanza fra le due edizioni rende le pagine di Ariminum una fonte particolarmente utile. Conservano il modo in cui il libro venne accolto al momento della sua prima uscita e permettono di confrontare quella ricezione con la nuova attenzione maturata negli anni successivi.

Nel 2023 il ritorno del volume è stato accompagnato anche da una nuova presentazione pubblica. Il 15 aprile Manlio Masini e Oreste Ruggeri hanno presentato il libro alla Biblioteca Gambalunga di Rimini. Il resoconto della presentazione di Riminesi alla menta alla Gambalunga ricostruisce l'incontro e mette a disposizione il video.

Per conoscere invece la prospettiva complessiva dell'opera, il ruolo degli amici, gli ambienti della formazione e il rapporto fra esperienza personale e memoria generazionale è disponibile l'hub Riminesi alla menta: memoria e vita quotidiana nella Rimini del dopoguerra.

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