Amarcord e la Mille Miglia: la prima presentazione a Palazzo Buonadrata

Carlo Dolcini e Tommaso Panozzo presentano Amarcord e la Mille Miglia a Palazzo Buonadrata a Rimini

Venerdì 30 maggio 2025 Palazzo Buonadrata, nel centro storico di Rimini, ha ospitato la prima presentazione di Amarcord e la Mille Miglia. La leggendaria corsa nella Rimini di Fellini, il libro di Carlo Dolcini e Tommaso Panozzo pubblicato da Panozzo Editore.

L’incontro è stato aperto dal saluto di Paolo Pasini, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, e ha segnato l’avvio del percorso pubblico di un volume dedicato alla presenza della Mille Miglia nella Rimini degli anni Venti e Trenta e alla sua successiva trasformazione nel cinema di Federico Fellini.

La scelta di Palazzo Buonadrata non è stata soltanto legata al prestigio della sede. L’edificio sorge infatti lungo il percorso seguito dalle automobili della Mille Miglia quando la corsa attraversava il centro storico riminese.

La prima presentazione del libro a Rimini

La presentazione del 30 maggio ha introdotto al pubblico riminese un progetto editoriale nato dall’incontro tra ricerca storica, memoria urbana e analisi cinematografica.

Il volume ricostruisce il passaggio della competizione attraverso Rimini tra il 1927 e il 1938, negli anni in cui il giovane Federico Fellini poteva osservare le automobili raggiungere la città durante la notte.

Il rombo dei motori, i fari che attraversavano il buio e l’attesa collettiva degli spettatori sarebbero rimasti nella memoria del futuro regista, fino a riapparire molti anni dopo nella sequenza della Mille Miglia di Amarcord.

La presentazione a Palazzo Buonadrata ha rappresentato quindi il punto di partenza naturale per un libro profondamente legato alla storia e ai luoghi della città.

Palazzo Buonadrata lungo il percorso della Mille Miglia

La sede dell’incontro possiede un rapporto diretto con la vicenda raccontata nel volume.

Durante le edizioni dell’anteguerra, le vetture provenienti dalla via Flaminia entravano nel centro di Rimini e proseguivano lungo il corso. Risalendo verso piazza Giulio Cesare, oggi piazza Tre Martiri, passavano davanti a Palazzo Buonadrata, che all’epoca ospitava il liceo classico cittadino.

Le automobili continuavano quindi verso piazza Cavour e il ponte di Tiberio, prima di imboccare la via Emilia e proseguire in direzione di Brescia.

Presentare il libro in uno degli edifici incontrati lungo quel tracciato ha permesso di ricongiungere idealmente la ricerca storica con lo spazio urbano nel quale gli avvenimenti si svolsero.

Il percorso completo, le sue variazioni e le testimonianze relative al passaggio delle vetture sono ricostruiti nel volume attraverso cronache, documenti e immagini d’epoca.

Due ricerche sulla corsa e sulla memoria di Fellini

Amarcord e la Mille Miglia riunisce due studi complementari.

Tommaso Panozzo ricostruisce la presenza della corsa nella Rimini dell’anteguerra, osservandone il percorso cittadino, l’organizzazione e la partecipazione della popolazione.

Carlo Dolcini analizza invece la sequenza di Amarcord, confrontando gli elementi presenti nel film con le edizioni storiche della competizione e con i ricordi di Federico Fellini.

Le due parti mostrano il passaggio dalla storia documentata alla memoria cinematografica. La Rimini realmente attraversata dalle automobili si affianca alla città ricreata dal regista, nella quale date, personaggi ed emozioni appartenenti a momenti differenti possono riapparire insieme.

Una città improvvisamente al centro della modernità

Negli anni in cui la motorizzazione privata era ancora limitata, il passaggio della Mille Miglia costituiva un avvenimento eccezionale.

Le automobili più veloci e i piloti più celebri attraversavano le strade normalmente utilizzate dagli abitanti. Il pubblico attendeva per ore, i locali rimanevano aperti e le finestre dei palazzi diventavano punti privilegiati dai quali osservare la corsa.

Per pochi istanti Rimini si trovava al centro di un grande evento nazionale. Alla dimensione sportiva si univano il fascino della tecnica, la meraviglia per la velocità e la sensazione di assistere all’arrivo di un futuro ancora sconosciuto.

Quell’esperienza collettiva costituisce il contesto nel quale maturò anche il ricordo infantile di Federico Fellini.

Il volume e il suo apparato iconografico

La ricerca è accompagnata da fotografie, riviste e documenti provenienti principalmente dalle collezioni di Alessandro Catrani e Tommaso Panozzo, oltre che dal Fondo Minghini della Biblioteca civica Gambalunga.

Le immagini permettono di riconoscere la città attraversata dalla corsa, i luoghi frequentati dagli spettatori e il modo in cui i protagonisti dell’automobilismo venivano rappresentati nella cultura popolare dell’epoca.

Il volume è introdotto da Piero Meldini ed è proposto con testo inglese a fronte nella traduzione curata da Margherita Stasi.

La presentazione raccontata dalla stampa

L’appuntamento di Palazzo Buonadrata è stato annunciato e ripreso da diverse testate riminesi.

Il Resto del Carlino ha presentato il libro come il racconto di una “corsa epica”, sottolineando l’incontro tra la storia di un’Italia proiettata verso la modernità e la visione cinematografica di Federico Fellini.

Anche Newsrimini, Chiamamicittà e altre testate locali hanno dato spazio all’iniziativa, contribuendo a portare all’attenzione del pubblico la nuova pubblicazione di Panozzo Editore.

Leggi l’articolo del Resto del Carlino dedicato alla presentazione.

Leggi la notizia pubblicata da Newsrimini.

Dalla prima presentazione al Salone del Libro di Torino

L’incontro di Palazzo Buonadrata ha inaugurato un percorso che ha portato il volume in altri contesti culturali e istituzionali.

Nell’ottobre 2025 il libro è stato presentato nella Sala della Cineteca di Rimini nell’ambito della rassegna “Libri da queste parti”. Nel 2026 è stato inoltre selezionato dalla Regione Emilia-Romagna per il Salone Internazionale del Libro di Torino.

La successiva presentazione nello Spazio Emilia-Romagna del Salone di Torino ha permesso di far conoscere a un pubblico nazionale il rapporto tra la Mille Miglia, Rimini e l’immaginario di Federico Fellini.

Per approfondire

Scopri il volume Amarcord e la Mille Miglia. La leggendaria corsa nella Rimini di Fellini e visita le pagine dedicate agli autori Carlo Dolcini e Tommaso Panozzo.

Le principali letture dedicate all’opera sono raccolte nell’articolo Amarcord e la Mille Miglia: recensioni e letture critiche del libro.

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