La città perduta di Tommaso Panozzo: presentazioni, interviste e recensioni

La città perduta di Tommaso Panozzo – il Kursaal di Rimini in una fotografia storica

Dalla prima presentazione riminese alle recensioni apparse sulla stampa e sulle riviste culturali, La città perduta. Itinerari alla ricerca di una Rimini scomparsa di Tommaso Panozzo ha sviluppato nel tempo un percorso pubblico fatto di incontri, interviste e letture critiche.

Questa pagina raccoglie in ordine cronologico le principali tappe della vita editoriale del volume.

Il contenuto storico del libro rimane invece distinto da questo percorso: per comprendere il contesto della Rimini alla vigilia della Seconda guerra mondiale è possibile partire dal dossier Rimini nel 1939: com'era la città prima della guerra.

Dicembre 2024: le prime presentazioni di La città perduta

Il percorso pubblico del libro comincia nel dicembre 2024, in coincidenza con la sua uscita.

Una prima presentazione si svolge al Caffè Cavour di Rimini. Il giorno successivo, 6 dicembre, il volume viene presentato nel Salone delle Feste di Palazzo Buonadrata.

All'incontro partecipano Tommaso Panozzo, Alessandro Giovanardi e Alessandro Catrani, curatore dell'apparato iconografico del volume, con il saluto introduttivo di Paolo Pasini, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini.

La stampa locale accompagna l'esordio del libro. Il Corriere Romagna presenta il volume come un viaggio nella memoria della città precedente alla guerra, mentre Il Resto del Carlino dedica spazio alla presentazione e alla risposta del pubblico.

Questi primi articoli segnano già una caratteristica destinata a tornare nelle successive letture del volume: La città perduta viene presentata non come una semplice raccolta di immagini d'epoca, ma come una ricerca sulla trasformazione urbana e sulla memoria di Rimini.

Gennaio 2025: La città perduta a “Un Ponte con la storia”

Il 25 gennaio 2025 il libro è protagonista della trasmissione televisiva Un Ponte con la storia di IcaroTV.

La puntata permette a Tommaso Panozzo di presentare il progetto editoriale e il metodo seguito per ricostruire una città ormai profondamente trasformata, mettendo in relazione documentazione storica e memoria urbana.

La trasmissione rappresenta una delle prime occasioni nelle quali il libro viene raccontato al di fuori delle presentazioni pubbliche e costituisce quindi una tappa importante del suo percorso editoriale.

Guarda la puntata di Un Ponte con la storia dedicata a La città perduta.

Marzo 2025: la recensione di Paolo Zaghini

Il 17 marzo 2025 Paolo Zaghini dedica a La città perduta un'ampia recensione pubblicata su ChiamamiCittà.

La lettura colloca il volume nel contesto della Rimini alla vigilia della guerra e mette in evidenza soprattutto la distanza fra la città di allora e quella che sarebbe emersa dalle distruzioni belliche e dalle trasformazioni successive.

L'articolo è particolarmente significativo perché osserva il libro nella sua struttura complessiva, riconoscendo la volontà di ricostruire non soltanto il paesaggio urbano, ma anche la società che lo abitava.

Leggi la recensione di Paolo Zaghini su ChiamamiCittà.

Aprile 2025: l'intervista sul Corriere Romagna

Il 13 aprile 2025 il Corriere Romagna dedica al volume un'intera pagina firmata da Irene Gulminelli con il titolo “La Rimini perduta degli anni Trenta. Una ferita mai sanata alle origini del mito”.

L'intervista permette di approfondire soprattutto la genesi della ricerca. Tommaso Panozzo racconta il lavoro compiuto sulle fonti, il tentativo di ottenere una visione complessiva della città e la scelta di non limitare l'indagine alla Rimini più conosciuta e rappresentata.

È una testimonianza particolarmente utile per comprendere come sia nato il progetto editoriale, distinta sia dalla ricostruzione storica sviluppata nel volume sia dalle successive recensioni critiche.

All'intervista sarà dedicata una pagina autonoma del dossier, con la scansione dell'articolo originale consultabile in allegato.

Maggio 2025: Tommaso Panozzo e Stefano Pivato alla Biblioteca Gambalunga

Il 16 maggio 2025 La città perduta viene presentata nella Sala della Cineteca della Biblioteca civica Gambalunga nell'ambito della rassegna Libri da queste parti.

Tommaso Panozzo dialoga con lo storico Stefano Pivato, autore della prefazione del volume.

L'incontro porta la discussione sul rapporto fra memoria, trasformazioni della città e ricerca storica, collocando il libro all'interno di una riflessione più ampia sull'identità urbana di Rimini.

Consulta la pagina della Biblioteca Gambalunga dedicata alla presentazione.

Estate 2025: la recensione di Anna Maria Cucci su Ariminum

Nel numero 3 del 2025 della rivista Ariminum, Anna Maria Cucci dedica al volume la recensione “L'istantanea di una Rimini lontana, un attimo prima che le bombe la distruggessero”.

La recensione osserva il libro dalla prospettiva della storia urbana e sociale, soffermandosi sul modo in cui la documentazione e l'apparato iconografico contribuiscono a restituire l'atmosfera della città alla fine degli anni Trenta.

Alla recensione è già dedicato un approfondimento sul sito di Panozzo Editore.

Leggi l'approfondimento sulla recensione di La città perduta pubblicata su Ariminum.

Ottobre 2025: La città perduta al Borgo Sant'Andrea

Il 14 ottobre 2025 il volume torna al centro di un incontro pubblico organizzato nell'ambito della Festa del Borgo Sant'Andrea e di San Gaudenzo.

La presentazione si svolge nella Sala Don Pippo della parrocchia di San Gaudenzo e inserisce il libro in un programma dedicato al rapporto fra storia, territorio e memoria cittadina.

Anche il Corriere Romagna dedica spazio all'appuntamento con un articolo intitolato “Alla ricerca di una Rimini perduta con il libro di Tommaso Panozzo”.

La scansione dell'articolo potrà essere conservata come documentazione della tappa all'interno del percorso editoriale.

Gennaio 2026: La città perduta nell'intervista di Fellini Magazine

L'8 gennaio 2026 Fellini Magazine pubblica una lunga intervista a Tommaso Panozzo firmata da Francesca Fabbri Fellini.

All'interno della conversazione, La città perduta viene presentata come una sorta di “guida turistica impossibile” alla Rimini precedente alla guerra.

L'intervista è importante anche perché mette in relazione la ricerca sulla città del 1939 con Federico Fellini e con il problema più generale della memoria dei luoghi, senza trasformare però il volume in un libro specificamente dedicato al regista.

Leggi l'intervista a Tommaso Panozzo su Fellini Magazine.

2026: La città perduta negli Annali Romagna ed Emilia

Una nuova lettura critica arriva nel 2026 con la recensione firmata da Margherita Stasi negli Annali Romagna ed Emilia.

Il contributo colloca La città perduta nell'ambito della microstoria urbana e ne sottolinea il metodo documentario, l'uso delle fonti e la capacità di leggere la città attraverso le sue stratificazioni storiche, sociali e culturali.

È una tappa particolarmente significativa del percorso del volume perché sposta l'attenzione dalla cronaca dell'uscita editoriale alla valutazione del metodo e della struttura della ricerca.

Alla recensione sarà dedicato un approfondimento autonomo, con la scansione delle due pagine originali consultabile in allegato.

Un percorso editoriale distinto dal dossier storico

Presentazioni, interviste e recensioni permettono di osservare come La città perduta sia stata letta e discussa nel tempo da prospettive differenti.

Questa pagina ne documenta la vita pubblica senza ricostruire gli itinerari, i luoghi e le singole storie contenute nel volume.

Per conoscere il contesto storico generale della città alla vigilia della guerra, consulta Rimini nel 1939: com'era la città prima della guerra.

Per approfondire invece la frattura provocata dal conflitto, leggi Bombardamenti di Rimini: come la guerra cambiò il volto della città.

Il percorso completo nella Rimini ricostruita attraverso fonti, immagini, mappe e microstorie rimane affidato a La città perduta. Itinerari alla ricerca di una Rimini scomparsa.

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