La città perduta su Fellini Magazine: intervista a Tommaso Panozzo

La città perduta di Tommaso Panozzo – il palco del Politeama Riminese in una fotografia storica

L'8 gennaio 2026 Fellini Magazine ha pubblicato un'ampia intervista di Francesca Fabbri Fellini a Tommaso Panozzo, dedicata al suo percorso di autore ed editore e al rapporto con la storia e la cultura di Rimini.

All'interno della conversazione trova uno spazio significativo anche La città perduta. Itinerari alla ricerca di una Rimini scomparsa, il volume pubblicato da Panozzo Editore nel 2024.

L'intervista permette soprattutto di comprendere l'idea editoriale che sta dietro al libro: utilizzare la forma dell'itinerario per rendere nuovamente leggibile una città profondamente trasformata, evitando di ridurre il passato a una semplice raccolta di ricordi.

Tommaso Panozzo intervistato da Fellini Magazine

La conversazione pubblicata da Fellini Magazine ha un orizzonte più ampio rispetto al solo La città perduta.

Francesca Fabbri Fellini ripercorre con Tommaso Panozzo il rapporto con la casa editrice di famiglia, la nascita dei suoi interessi per la storia locale e lo sviluppo di una produzione libraria costruita attorno all'idea di raccontare Rimini attraverso percorsi accessibili anche a chi non è uno specialista.

In questo quadro La città perduta rappresenta una delle applicazioni più compiute di tale metodo: trasformare la ricerca storica in un percorso capace di far immaginare al lettore uno spazio urbano che non può più essere osservato nella sua configurazione originaria.

La città perduta come “guida turistica impossibile”

Nel corso dell'intervista Tommaso Panozzo utilizza un'espressione particolarmente efficace per descrivere il libro: una “guida turistica impossibile”.

La definizione chiarisce la particolarità del progetto senza bisogno di anticiparne il contenuto.

Una guida tradizionale accompagna il visitatore attraverso luoghi ancora esistenti. La città perduta applica invece quella stessa logica a una realtà urbana che il tempo, la guerra e le successive trasformazioni hanno modificato profondamente.

Il lettore deve quindi ricostruire mentalmente lo spazio attraverso fonti, immagini e indicazioni storiche, instaurando un rapporto diverso con la città contemporanea.

Il contesto generale della ricerca è approfondito nel dossier Rimini nel 1939: com'era la città prima della guerra.

Raccontare Rimini senza trasformarla in nostalgia

Un altro tema importante dell'intervista riguarda il rapporto fra conoscenza del passato e nostalgia.

La città precedente alle grandi trasformazioni del Novecento non viene proposta come un modello ideale da contrapporre alla Rimini contemporanea.

Conoscerla significa piuttosto acquisire gli strumenti per comprendere meglio perché la città abbia assunto la forma attuale e perché determinate questioni legate alla sua memoria continuino periodicamente a riaffiorare nel dibattito pubblico.

La storia urbana diventa così una forma di consapevolezza del presente, non un semplice esercizio di rimpianto.

La città perduta e la Rimini di Federico Fellini

La sede dell'intervista rende inevitabile anche il confronto con Federico Fellini.

La Rimini ricostruita da La città perduta appartiene infatti anche all'orizzonte biografico del giovane Fellini. L'intervista richiama questa coincidenza cronologica e mostra come la ricerca possa contribuire a comprendere il contesto urbano nel quale maturarono alcune delle sue esperienze riminesi.

È però importante mantenere distinti i due piani.

La città perduta non è un libro dedicato a Fellini: il regista è una presenza all'interno di una ricostruzione molto più ampia della città. Allo stesso modo, questa pagina non sviluppa un nuovo dossier sulla Rimini felliniana e non entra nei singoli riferimenti presenti nel volume.

Gli episodi, i luoghi e le immagini richiamati nell'intervista originale vengono quindi lasciati alla fonte e soprattutto alla lettura del libro.

Una città che continua a interrogare il presente

Nella conversazione con Francesca Fabbri Fellini emerge anche un'idea ricorrente nel percorso pubblico del volume: una città può scomparire materialmente senza cessare di avere effetti sulla comunità che la abita.

Le trasformazioni dello spazio urbano modificano edifici e strade, ma non cancellano automaticamente le domande legate alla memoria, all'identità e alle scelte compiute nel corso del tempo.

È questo uno dei motivi per cui la ricostruzione storica proposta da La città perduta non riguarda esclusivamente il passato.

Conoscere ciò che esisteva consente di leggere con maggiore profondità anche ciò che esiste oggi.

Dalla ricerca storica al progetto editoriale

L'intervista di Fellini Magazine consente inoltre di collocare La città perduta all'interno di un progetto editoriale più ampio.

Tommaso Panozzo racconta infatti la scelta di utilizzare saggi costruiti anche nella forma dell'itinerario per avvicinare alla storia di Rimini pubblici differenti: studiosi, cittadini, visitatori e lettori interessati alla storia locale.

Il libro sulla città precedente alla guerra nasce da questa impostazione, ma possiede una propria autonomia metodologica e narrativa.

Per approfondire specificamente la genesi della ricerca è disponibile anche l'intervista a Tommaso Panozzo pubblicata dal Corriere Romagna, maggiormente concentrata sulla costruzione del volume e sul lavoro documentario.

Leggi l'intervista completa su Fellini Magazine

L'articolo originale affronta anche la storia di Panozzo Editore, il percorso personale di Tommaso Panozzo e altri progetti editoriali e di ricerca.

Leggi su Fellini Magazine l'intervista completa a Tommaso Panozzo

La fonte originale contiene inoltre alcuni esempi specifici tratti da La città perduta. Questa pagina sceglie deliberatamente di non riproporli: la scoperta dei singoli luoghi, delle fotografie e delle vicende rimane parte dell'esperienza del volume.

Una tappa della vita editoriale di La città perduta

L'intervista su Fellini Magazine rappresenta un'ulteriore tappa nella ricezione pubblica del libro dopo presentazioni, trasmissioni televisive e recensioni dedicate alla ricerca.

La sua specificità consiste nel collocare La città perduta all'interno del percorso più generale di Tommaso Panozzo e nel mettere in relazione il progetto con il modo in cui Panozzo Editore racconta la storia e l'identità riminese.

Tutte le principali tappe sono raccolte nella pagina La città perduta di Tommaso Panozzo: presentazioni, interviste e recensioni.

Per approfondire

Questa pagina documenta esclusivamente l'intervista pubblicata da Fellini Magazine e le chiavi di lettura che offre sul progetto editoriale.

Gli itinerari, la successione dei luoghi, le mappe, le fotografie, i personaggi e le microstorie attraverso cui viene ricostruita la Rimini del volume restano invece patrimonio della lettura di La città perduta.

Scopri La città perduta. Itinerari alla ricerca di una Rimini scomparsa di Tommaso Panozzo.

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