Fernando Santucci, il ricordo di Panozzo Editore

Fernando Santucci, promotore de La cucina riminese tra terra e mare

Panozzo Editore apprende con profondo dolore la scomparsa del dottor Fernando Santucci e si stringe con sincera partecipazione alla sua famiglia e a quanti gli sono stati vicini.

Medico cardiologo, appassionato cultore della gastronomia e per molti anni protagonista dell’attività dell’Accademia Italiana della Cucina a Rimini, Fernando Santucci ha legato una parte del proprio impegno per la tutela della cultura alimentare del territorio anche alla storia della nostra casa editrice.

La collaborazione per La cucina riminese tra terra e mare

Nel 2005 Panozzo Editore pubblicò La cucina riminese tra terra e mare di Michele Marziani e Piero Meldini, un volume nato anche dall’esperienza maturata dalla Delegazione di Rimini dell’Accademia Italiana della Cucina.

Fernando Santucci, allora Delegato di Rimini dell’Accademia, infaticabile promotore dell'opera, aprì il libro con un testo dal titolo destinato a riassumere efficacemente il senso di quell’esperienza: «Se si perdono i sapori prima o poi si perderanno anche i saperi».

Non si trattava di una semplice prefazione di circostanza. Santucci ricordava come il volume fosse arrivato al termine di un percorso durato quasi otto anni, durante il quale la Delegazione riminese aveva lavorato alla ricerca, alla salvaguardia e al recupero delle espressioni gastronomiche del territorio. A Marziani e Meldini era stato quindi affidato il compito di trasformare quel lavoro in un libro.

Il risultato non voleva essere soltanto un ricettario, ma una testimonianza della relazione fra cucina, territorio, storia e memoria: un modo per conservare le tracce di prodotti, preparazioni e conoscenze che avevano contribuito a formare nel tempo la cultura gastronomica riminese.

I sapori come memoria di una comunità

Nelle pagine affidate a Panozzo Editore, Santucci esprimeva una convinzione che aveva accompagnato a lungo il suo impegno nell’Accademia Italiana della Cucina: attraverso ciò che una comunità ha mangiato e cucinato è possibile leggere una parte della sua storia.

Per questo la tutela della tradizione gastronomica non era, nella sua prospettiva, semplice nostalgia. Significava preservare conoscenze, consuetudini e pratiche trasmesse fra le generazioni, mantenendo vivo il rapporto fra la tavola e il territorio.

Il ricordo di Panozzo Editore

A distanza di oltre vent’anni dalla pubblicazione di La cucina riminese tra terra e mare, rimangono le parole con le quali Fernando Santucci volle accompagnare quel progetto e rimane il valore della collaborazione che contribuì a renderlo possibile.

Quel legame fra «sapori» e «saperi» sintetizzava bene un modo di intendere la gastronomia come parte della cultura e della memoria di un territorio. È anche attraverso contributi come il suo che una casa editrice può conservare e trasmettere testimonianze destinate altrimenti a disperdersi.

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