Nel percorso di Panozzo Editore, la Biblioteca civica Gambalunga di Rimini non è stata soltanto il luogo nel quale presentare dei libri. Nel tempo, intorno alla Biblioteca si sono incrociati autori, studiosi, fonti documentarie, raccolte fotografiche e occasioni di confronto che hanno accompagnato diversi momenti della storia editoriale della casa editrice.
Non si tratta di una collaborazione unica o di una partnership istituzionale formalizzata da ricondurre a una sola data. Il rapporto emerge piuttosto attraverso episodi diversi: il confronto con figure legate alla Gambalunga, il ricorso ai suoi patrimoni documentari, la presenza di libri Panozzo nella programmazione culturale della Biblioteca e la restituzione pubblica delle ricerche attraverso incontri e presentazioni.
È una prospettiva che appartiene al percorso dedicato alle storie editoriali di Panozzo Editore: non la storia dei singoli libri, ma quella delle relazioni che, in modi differenti, hanno contribuito alla loro nascita e alla loro circolazione.
Piero Meldini: un primo ponte tra la Gambalunga e Panozzo Editore
Una delle figure che permettono di comprendere meglio questo intreccio è Piero Meldini, direttore della Biblioteca Gambalunga dal 1972 al 1998 e, nel tempo, autore di riferimento del catalogo Panozzo, in particolare per gli studi dedicati alla storia dell'alimentazione e alla cultura riminese.
Durante la presentazione di La mia vita. Storia di un uomo di Umberto Panozzo, nell'aprile 2026, Massimo Panozzo ha ricordato un episodio risalente a molti anni prima. Si era recato da Meldini nel suo ufficio di direttore della Biblioteca portando con sé un piccolo fascicolo di cucina rinvenuto in una casa di famiglia a Saludecio. Quel materiale attirò l'attenzione dello studioso e divenne occasione di confronto e di ulteriore circolazione della ricerca.
L'episodio è significativo proprio perché precede la stagione più recente delle presentazioni alla Gambalunga. Mostra un rapporto costruito anche intorno ai documenti e alla loro interpretazione: materiali privati o poco conosciuti potevano incontrare competenze storiche e bibliografiche capaci di inserirli in un contesto più ampio.
Negli anni Meldini sarebbe diventato una delle firme più riconoscibili della produzione Panozzo sulla storia della cucina, mantenendo al tempo stesso un legame profondo con l'istituzione che aveva diretto. Il suo percorso all'interno del catalogo è documentato anche nell'archivio delle interviste a Piero Meldini sui libri pubblicati da Panozzo Editore.
Le fonti della Gambalunga nei progetti editoriali
Il rapporto con una biblioteca storica passa inevitabilmente anche dalle fonti. La Gambalunga conserva manoscritti, libri antichi, raccolte iconografiche, fotografie e altri materiali indispensabili per chi studia la storia di Rimini.
Un esempio concreto compare in Amarcord e la Mille Miglia. La leggendaria corsa nella Rimini di Fellini di Carlo Dolcini e Tommaso Panozzo. Nell'apparato iconografico del volume sono presenti anche immagini provenienti dal Fondo Minghini della Biblioteca Gambalunga. Il dato è rilevante non per anticipare le fotografie o la ricostruzione proposta dal libro, ma perché rende visibile il rapporto fra ricerca editoriale e patrimonio documentario cittadino.
Quando il volume è stato successivamente presentato alla Gambalunga, la sede dell'incontro era quindi collegata anche ad alcune delle fonti utilizzate per costruire il progetto. Il percorso pubblico del libro, compresa quella tappa, è raccolto nella pagina dedicata alla vita editoriale di Amarcord e la Mille Miglia.
È una dinamica che caratterizza molti studi di storia locale: il libro arriva alla fine di un percorso nel quale archivi, biblioteche, raccolte private e testimonianze possono concorrere in modo diverso alla ricostruzione. Il volume pubblicato non sostituisce quelle fonti e, allo stesso tempo, la consultazione delle fonti non sostituisce il lavoro di selezione, interpretazione e costruzione compiuto dall'autore.
Libri da queste parti: quando la ricerca torna alla città
Negli ultimi anni un'altra dimensione del rapporto è diventata particolarmente visibile attraverso Libri da queste parti, la rassegna con cui la Biblioteca Gambalunga presenta pubblicazioni e autori legati a Rimini e alla Romagna.
Numerosi titoli Panozzo sono entrati nella programmazione. Nel solo ciclo di marzo e aprile 2026 sono stati presentati, tra gli altri, La città dell'estate di Tommaso Panozzo, Marin©azzeggi di Marino Bonizzato, Rimini malatestiana di Oreste Delucca e La mia vita di Umberto Panozzo.
Questa pagina, però, non ha lo scopo di ricostruire quella successione di appuntamenti. Le diverse partecipazioni della casa editrice alla rassegna sono raccolte nell'approfondimento specifico Panozzo Editore a Libri da queste parti: presentazioni alla Biblioteca Gambalunga.
Qui interessa un altro aspetto: il passaggio dalla ricerca alla discussione pubblica. Libri nati dallo studio della città, della sua memoria, delle sue immagini o delle sue tradizioni tornano in uno dei luoghi nei quali quella memoria viene conservata e messa a disposizione degli studiosi e dei cittadini.
La Biblioteca diventa così non soltanto sede dell'evento, ma spazio nel quale una ricerca editoriale può essere sottoposta al dialogo con storici, studiosi, autori e lettori.
La mia vita: quarantacinque anni di storia editoriale raccontati alla Gambalunga
La presentazione di La mia vita alla Cineteca della Biblioteca Gambalunga, il 23 aprile 2026, ha reso particolarmente evidente questa relazione.
L'incontro coincideva con il quarantacinquesimo anniversario di Panozzo Editore e riuniva, accanto a Tommaso e Massimo Panozzo, alcuni autori legati da molti anni alla casa editrice: Piero Meldini, Manlio Masini e Oreste Delucca.
La serata non è diventata soltanto l'occasione per presentare un nuovo volume. Attraverso gli interventi è emersa una parte della storia culturale ed editoriale riminese costruita negli anni intorno alla casa editrice: gli autori, la nascita delle collane, il rapporto fra studi specialistici e divulgazione, la formazione di un catalogo dedicato in larga parte alla memoria del territorio.
Proprio durante quell'incontro Massimo Panozzo ha ricordato la visita a Meldini nel suo ufficio di direttore della Gambalunga. Alla fine della presentazione, Tommaso Panozzo ha inoltre ringraziato non soltanto autori, curatori e lettori, ma anche i bibliotecari che hanno spesso aiutato la casa editrice nel proprio lavoro.
Sono due passaggi che aiutano a distinguere il rapporto con la Gambalunga dalla semplice disponibilità di una sala. Da una parte c'è la ricerca, con le competenze e i materiali necessari a costruirla; dall'altra c'è la dimensione pubblica, nella quale il risultato di quel lavoro viene riportato davanti alla comunità.
Per conoscere il contesto storico, editoriale e autobiografico del volume senza anticiparne il percorso narrativo è disponibile il dossier Umberto Panozzo e La mia vita: il racconto di un uomo tra guerra, scuola e memoria.
Una relazione tra memoria conservata e memoria pubblicata
Biblioteca e casa editrice svolgono funzioni differenti. La prima conserva, cataloga, rende accessibili documenti e costruisce occasioni di conoscenza; la seconda seleziona ricerche, le trasforma in progetti editoriali e le porta ai lettori. Proprio questa differenza rende significativo il terreno sul quale i due percorsi possono incontrarsi.
Per una casa editrice che ha dedicato una parte importante del proprio catalogo alla storia e alla cultura di Rimini, la Gambalunga rappresenta inevitabilmente uno dei punti di riferimento del sistema culturale cittadino. Non perché ogni libro Panozzo nasca nei suoi fondi e non perché ogni presentazione vi si svolga, ma perché nel corso degli anni persone, documenti, ricerche e iniziative pubbliche hanno creato numerosi punti di contatto.
La presenza di Piero Meldini nei primi confronti editoriali ricordati da Massimo Panozzo, l'utilizzo di materiali conservati nei fondi della Biblioteca e la successiva continuità degli incontri pubblici mostrano tre dimensioni diverse dello stesso rapporto: studiare le fonti, costruire i libri e restituire la ricerca alla città.
È in questa intersezione che il rapporto fra Panozzo Editore e Biblioteca Gambalunga assume il suo significato più preciso: non una semplice successione di presentazioni, ma uno dei fili attraverso i quali ricerca storica, editoria indipendente e memoria riminese hanno continuato a incontrarsi.
Approfondimenti
- Storie editoriali: rapporti e collaborazioni di Panozzo Editore – il percorso dedicato alle relazioni che hanno contribuito alla costruzione del catalogo.
- Panozzo Editore a Libri da queste parti – la pagina che raccoglie specificamente le presentazioni alla Biblioteca Gambalunga, mantenendo distinta la funzione cronologica da quella di questo articolo.
- La mia vita di Umberto Panozzo: la presentazione alla Cineteca di Rimini – il resoconto e il video dell'incontro dedicato anche ai quarantacinque anni della casa editrice.

