Rurali sempre nella lettura di Paolo Zaghini

Rassegna stampa dedicata a Rurali sempre di Enrico Santini e alla recensione di Paolo Zaghini

Il 19 giugno 2022, poche settimane dopo la pubblicazione di Rurali sempre, Paolo Zaghini dedicò al libro di Enrico Santini un lungo intervento su ChiamamiCittà.

Il titolo scelto da Zaghini, Evviva Enrico Santini, un pataca vero, dichiara immediatamente il tono della lettura: personale, ironico e legato a un termine profondamente radicato nel lessico riminese. Dietro la provocazione del titolo, però, l'articolo entra nella scrittura di Santini e individua alcuni degli elementi che danno unità alla raccolta.

Rileggere quella recensione permette oggi di osservare Rurali sempre da un punto di vista diverso da quello dell'editore e dell'autore: quello di un lettore esterno che conosce il territorio, riconosce molti dei riferimenti culturali del volume e non rinuncia, quando necessario, a prendere le distanze dalle posizioni di Santini.

Il “pataca” di Zaghini: ironia e autoritratto

Zaghini apre il proprio articolo dal termine romagnolo pataca, richiamandone la ricchezza di significati attraverso il dizionario di Gianni Quondamatteo. Non lo utilizza semplicemente come insulto né come elogio: gli serve per introdurre il carattere contraddittorio, ironico e volutamente sopra le righe che riconosce nella voce di Santini.

È proprio la voce dell'autore uno degli aspetti sui quali la recensione insiste maggiormente. Zaghini individua nei testi una scrittura che procede senza nascondere opinioni, dubbi, provocazioni e gusto per l'autoironia. Il ritratto che ne deriva non è quello di un osservatore distaccato, ma di qualcuno che entra continuamente nelle proprie pagine e assume la responsabilità del proprio punto di vista.

Questa caratteristica aiuta anche a comprendere perché Rurali sempre non sia un saggio sistematico sulla società contadina romagnola. Il libro raccoglie testi nati originariamente per la pubblicazione periodica e conserva una forma breve, personale e digressiva. Il percorso dagli articoli al volume è ricostruito nell'approfondimento Da Riminiduepuntozero a Rurali sempre: come gli articoli di Enrico Santini sono diventati un libro.

La ruralità come chiave di lettura

Nella recensione Zaghini riprende anche la prefazione di Piero Meldini, che individua nella ruralità una delle chiavi capaci di tenere insieme testi dedicati ad argomenti molto diversi.

Il punto non è stabilire chi possa essere definito ruralmente in base alla professione o alla provenienza geografica. Nella lettura proposta da Meldini e ripresa da Zaghini, la ruralità di Santini riguarda soprattutto un modo di rapportarsi al tempo, alla terra, alle relazioni, alla tradizione e alla memoria.

Zaghini riconosce questa continuità seguendo Santini attraverso temi differenti. Alimentazione, vino, consuetudini, territorio e vita quotidiana non vengono presentati nella recensione come capitoli di un repertorio folcloristico, ma come manifestazioni di uno stesso modo di interpretare il rapporto fra identità e cambiamento.

Il significato che questa prospettiva assume nell'insieme del volume è affrontato separatamente nell'hub Ruralità romagnola: memoria, territorio e identità in Rurali sempre.

Tradizione, territorio e rifiuto dell'omologazione

Un altro elemento che emerge con chiarezza dalla lettura di Zaghini è il peso attribuito da Santini alle differenze territoriali.

La tradizione, nella recensione, non appare semplicemente come conservazione del passato. È piuttosto uno dei criteri attraverso i quali l'autore giudica prodotti, abitudini e trasformazioni del presente. Da qui nasce anche la sua diffidenza verso l'omologazione e verso tutto ciò che cancella la relazione fra una pratica e il luogo dal quale proviene.

Zaghini segue questo filo soprattutto quando incontra nel libro riferimenti alla cultura della tavola e al mondo rurale. Non è necessario ripercorrere qui i singoli esempi citati nella recensione: ciò che conta è la funzione che assumono nel suo giudizio. Più che descrivere un repertorio gastronomico, servono a mostrare quanto per Santini il territorio continui a essere una misura attraverso la quale leggere il presente.

La dimensione geografica di questo sguardo, e in particolare il rapporto con Coriano e l'entroterra riminese, è sviluppata nell'approfondimento Coriano e la Valconca in Rurali sempre: memoria, paesaggio e cultura rurale.

Una recensione che non rinuncia al dissenso

L'interesse dell'articolo di Zaghini sta anche nel fatto che non si limita ad accompagnare favorevolmente l'uscita del libro.

Nella parte conclusiva il recensore prende infatti posizione rispetto ad alcune considerazioni di Santini sulla politica italiana e sul superamento delle tradizionali appartenenze. Zaghini richiama il ruolo storico svolto dai partiti nella ricostruzione del Paese e marca esplicitamente una differenza di valutazione rispetto all'autore.

È un passaggio significativo perché restituisce alla recensione la sua funzione critica. Zaghini mostra vicinanza al tono e a molti dei temi del libro, ma conserva un proprio punto di vista. La relazione fra recensore e autore rimane quindi quella di un confronto, non di una semplice approvazione.

Rurali sempre visto da un lettore del territorio

A distanza di tempo, l'articolo di Zaghini rappresenta anche una testimonianza della prima ricezione pubblica di Rurali sempre.

La recensione arriva circa un mese dopo la presentazione del libro al Museo della Città di Rimini del 17 maggio 2022 e mostra come il volume fosse entrato rapidamente in un circuito di discussione legato al territorio riminese.

Il valore dell'intervento sta soprattutto nello sguardo scelto. Zaghini non cerca di trasformare la raccolta in qualcosa di diverso da ciò che è: segue la voce di Santini, ne riconosce le provocazioni, individua la centralità della ruralità e dialoga con le sue opinioni.

Per questo la recensione può essere letta oggi come un documento della vita editoriale del libro oltre che come un giudizio critico. Le altre tappe successive alla pubblicazione sono raccolte nella pagina Rurali sempre: vita editoriale, presentazione e rassegna stampa.

La recensione originale di Paolo Zaghini

L'articolo integrale di Paolo Zaghini conserva naturalmente il tono, gli esempi e le osservazioni attraverso cui il recensore costruì la propria lettura nel giugno 2022.

È possibile leggerlo su ChiamamiCittà: “Evviva Enrico Santini, un pataca vero”.

Questo approfondimento ne ha ricostruito soltanto le principali linee interpretative. I testi selezionati da Santini, la loro successione e il particolare modo con cui memoria, ironia, territorio e opinioni personali si intrecciano restano invece nelle pagine di Rurali sempre.

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