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Avendo avuto occasione di soggiornare, in qualità di ospite, in numerose strutture monastiche, Rita Laghi ci accompagna in punta di piedi nel refettorio e nella cucina dei monasteri, svelandoci poco alla volta il significato di riti e gesti antichi, appartenenti ad un mondo sconosciuto ai più.
Le ricette, pur provenendo da monasteri appartenenti ad ordini religiosi diversi e geograficamente lontani, sono accomunate da alcune caratteristiche: dall’utilizzo estremamente parco di carne, che di fatto era bandita in alcuni giorni della settimana, dedicati al digiuno o all’astinenza e in alcuni periodi liturgici come l’Avvento o la Quaresima; dalla stagionalità degli ingredienti, per lo più di autoproduzione, che davano vita ad una cucina, diremmo oggi, a chilometro zero, che sapeva sfruttare, in svariate modalità, quanto la natura, o meglio il buon dio, metteva a disposizione stagione dopo stagione; dalla filosofia del non spreco, propria di una cucina attenta ad utilizzare il più possibile quanto aveva a disposizione e che cercava di preservare in dispensa ogni qualità di frutta e verdura, essiccata o sotto forma di marmellata, sott’olio, conserva, liquore.
Ulteriori informazioni
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| Parliamo di | Cucina, Ricette |
|---|---|
| Autore | Rita Laghi |
| A cura di | No |
| ISBN | 9788874721450 |
| pp. | No |
| Collana | I quaderni neri |
| Illustrazioni | Solo testo |
| Rilegatura | Punto metallico |
| Lingua | italiano |
| Edizione, ristampa | Prima edizione |
| Anno di Pubblicazione | 2010 |









